La vignetta tratta dal libro “Bankarate” rappresenta lo speculatore capace, quello che sa attendere per sferrare il colpo vincente con ragionevole certezza di riuscire a catturare la sua preda.

 

Finora abbiamo descritto attraverso i vari personaggi, tipologie differenti di investitori descrivendo principalmente i difetti dei loro comportamenti operativi.

Sappiamo bene che occorre lavorare sui propri errori e non è un caso che le percentuali di chi guadagna sui mercati finanziari sono impietose, soprattutto ora che i broker sono costretti a pubblicare le percentuali di chi guadagna e di chi invece paga costantemente pegno, percentuali nettamente sfavorevoli a questi ultimi.

Il personaggio che oggi descriverò, al contrario dei suoi predecessori ha tantissime abilità e pochissime carenze, la sua natura altamente qualificata lo rende un vero esperto, quasi infallibile nella sua operatività, da qui il suo nome di: “Trader Cecchino”.

Il trader cecchino appartiene a quella categoria di operatore, specializzato in determinate operazioni, quasi di nicchia, che presuppone avere grandi doti e profonda conoscenza della materia; queste operazioni possono essere: aste di apertura, ultimi minuti di contrattazione, gli aumenti di capitale, o quando si presentano delle condizioni non ordinarie, aumento di volatilità spropositata, sospensioni a raffica, movimenti repentini e molto impulsivi, oppure nel mondo dei certificati avere le conoscenze per individuare errori di prezzo che spesso portano a facili guadagni in poco tempo e senza stress.

Il trader cecchino è un investitore con una grandissima padronanza dell’argomento e di un autocontrollo non comune, (su questo aspetto ci torneremo più avanti, perché in alcuni casi proprio il self-control rappresenta il suo tallone d’Achille), ha condizioni prestabilite per ogni operazione, e preme i bottoni BUY e SELL disciplinatamente, solo quando si presentano i requisiti ideali.

Questo particolare trader sa perfettamente quando e come agire per massimizzare la profittabilità dell’operazione badando al rischio, è di una abilità mostruosa, a tal punto da diventare un fenomeno nel suo campo, al pari di una star televisiva o uno sportivo, e se qualcuno riesce ad essere un suo fortunato testimone, ammirandolo all’opera, resta esterrefatto davanti a tale bravura, entrate e uscite millimetriche, stop rigidi e velocissimi, nessuna esitazione o mal di pancia quando deve chiudere un’operazione in perdita, nessun spazio per rimpianti o per l’avidità.

Il portafoglio del trader cecchino è una vera goduria per gli occhi, nessun titolo in rosso, nessun prodotto esotico in sofferenza, nessun asset mediato in perdita, o è completamente vuoto o all’interno ha solo delle vere perle, i veri affari che periodicamente si presentano, frutto di disallineamenti macroscopici e veri e propri regali del mercato che è pronto e felice di raccogliere come uno specializzato “spazzino” del book.

Il detto non ci sono pasti in gratis in borsa è assolutamente veritiero, tuttavia se dovessero capitare state sicuri che il primo a sedersi a capotavola sarà senza ombra di dubbio lo “sniper”!

Il vero problema del cecchino è quello di impiegare in maniera profittevole tutto il tempo che ha a disposizione senza dilapidare i guadagni fatti con maestria nelle operazioni che predilige, le sue operazioni, dove indossa i panni di un vero e proprio guru.

Sono quei momenti noiosi, di contrattazioni lente, senza particolari spunti, gli orari morti nei quali sarebbe meglio fare tutto tranne che stare davanti ai monitor, che lo mettono a rischio fregature.

In questi casi è particolarmente vulnerabile non conoscendo le variabili e le dinamiche che governano quei movimenti, ed è un attimo che il trader cecchino da cacciatore spietato e infallibile diventa facile preda di famelici “squali finanziari”.

La soluzione è semplice e banale ma come tutte le cose facili diventano inspiegabilmente ostacoli insormontabili perfino ad una mente geniale ed allenata come la sua.

A questo abile trader che quando gioca la sua personalissima partita non ha rivali è sufficiente solo calibrare e migliorare meglio alcuni aspetti comportamentali e può veramente diventare l’incubo perfino degli HFT.

3-2-1 mira-colpito e affondato…

 

Biagio Spinelli

 

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