Nella settimana appena trascorsa ho visto dove si sono concentrati gli scambi: spesso in prodotti a basso rendimento (si ha paura della correzione e quindi si rinuncia al rendimento pensando ERRONEAMENTE di rischiare meno)
La volatilità così bassa ha portato ad una risalita dei prezzi importante, anche certificati con titoli a -20% da strike hanno rivisto il valore nominale, permettendo una bella pulizia di portafoglio.
Ma noi di GB Investing ce lo possiamo permettere forti nel nostro +8% da inizio anno (con tutti i certificati in perdita chiusi da un pezzo e già contabilizzati, così da avere cartucce da spendere qualora arrivasse il ribasso, senza subire perdite considerevoli sugli ultimi acquisti.
Chi ragiona diversamente si trova invece nella situazione diametralmente opposta, si trova nella situazione che cominciano a rimborsare i certificati emessi due anni fa su Stellantis e le perdite che non si sono volute sostenere quando la matematica ti diceva di uscire (da sempre sostengo che il detto “finchè non vendi non hai perso” è una grandissima cavolata) ora sono a livelli record (visto che Stellantis è sui minimi con un -80% dai massimi di due anni fa).
A furia di prendersi nei denti queste mazzate forse si capirà che anche la frase “sono meglio le scadenze lunghe perché se un titolo scende c’è più tempo perché possa recuperare” è un’altra stronzata (io potrei dire che ci sono le stesse probabilità che possa succedere il contrario, come è successo con Stellantis ossia che nelle scadenze lunghe c’è più tempo per sperare nella risalita ma questo vale anche per continuare la discesa a minimi ancora più bassi).
Se non si sa vendere un certificato quando il delta cambia o semplicemente perché non si vuole vendere in perdita, non ci sono soluzioni e neanche noi di GB Investing siamo in grado di aiutarvi.
Possiamo però aiutarvi negli acquisti ricordando qualche regoletta:
1) se si mira all’autocall veloce occorre sapere cosa succede al prezzo del certificato se questo non avviene
2) prodotti lunghi non si comprano mai a volatilità bassa
3) prodotti lunghi reggono maggiori commissioni (forse è questo il motivo per cui altri professionisti vi dicono che sono meglio le scadenze lunghe e non perché ci credono davvero!! forse fa bene ai loro portafogli e non ai vostri portafogli) e meno rendono e più facile è non guadagnare niente nei primi mesi di vita (si incassano le cedole ma si perde sul prezzo)
4) una autocall veloce non permette di caricare alte commissioni perché se l’Emittente paga un 2% dopo un mese e il prodotto va a rimborso le sue coperture devono garantirgli almeno il 4% così da avere il suo guadagno; e più l’autocall è veloce e più è difficile per lo strutturatore garantirsi questo rendimento nel breve termine
5) Se un prodotto va rapidamente in autocall sicuramente si è andati in guadagno, ma il consulente non la gradisce perché dovrebbe lavorare molto di più per seguire i clienti per cui è a caccia di altre tipologie di prodotti che non necessariamente sono i migliori per il cliente
6) così facendo fai troppe operazioni? abbiamo chi in mezz’ora a settimana segue il suo portafoglio e fa gli acquisti e le vendite che deve fare; non mi sembra che stiamo parlando di trading; magari perderà certe occasioni ma di sicuro non lascia andare in cancrena certe posizioni
……………………. potrei continuare a lungo ma avremo il tempo di tornare ancora su questi concetti
Questa settimana il GB Certificates Panel nasce per darvi spunti operativi (a chi non sa stare fermo almeno una settimana ma quando ha i soldi sul conto li deve investire) ma sottolineando con la mia consueta franchezza che io sto più vendendo che comprando, sto incrementando i certificati reverse e mai come in questo momento comprerei dei prodotti lunghi.
Non è un elenco di “cosa comprare”. È una lettura, un modo di ragionare. Le informazioni che trovi sono dati di mercato e caratteristiche degli strumenti, non indicazioni personalizzate — e non sono un invito all’acquisto.
Ma questi prodotti, avendo comunque strutture molto valide, forniscono un supporto anche solo come confronto di quello che passano le sponsorizzate
Il Panel di questa settimana 17-21 agosto
🟡 Autocall veloce rischio intermedio
- IT0006776592— Marex Phoenix memory step down (l’autocall scende del 4% al mese) su un paniere legato al tema viaggi con due titoli (airbnb e Booking) volati a +26% da strike e Carnival worst of a -4% ma con prima autocall posta a settembre al 92% con step down del 4%; cedola ricca del 2% al mese e prossima rilevazione il 19 agosto per cui pago di fatto il rateo cedola. Lo considero intermedio perché in caso di fallimento dell’autocall il rendimento, lo step down del 4% al mese, e la breve durata ne potranno sostenere il prezzo. E’ una costante del nostro Panel perchè ha un bel rendimento (2% mese), una bella struttura step down, un settore che mi piace ed in caso di fallimento dell’autocall può tenere tranquillamente il prezzo
🟢 Prudente con airbag
- DE000BD0M6C5 — Vontobel. Un paniere di banche che rende uno 1.02% (già segnalato nei portafogli modello) ha vantaggio sugli strike che si compra sotto la pari avendo appena staccato la prima cedola. Autocall da ottobre, per cui meglio del IT0006777921 che è abbastanza gettonato e paga cedola più alta ma in realtà se rimborsa subito rende meno dell’1% al mese per via che si prende un 1.417% il 30 settembre (praticamente si dovrebbe fare il tifo perché scendano i titoli, a questo punto allora si compra altro o non si compra nulla e si aspetta per comprarlo a meno!!)
🟡 Intermedio
- IT0006777939— Marex Phoenix memory step down (l’autocall scende del 2% al mese) su un paniere legato al tema banche con un rendimento dell’1,5% al mese; si compra a 1000 sino a lunedì sera 17 agosto e poi fa strike; se sono fiducioso sui sottostanti questo ha almeno 3 cedole prima di un’eventuale rimborso ed uno step down più rapido rispetto al suo simile IT0006777921 che rischia di pagare una sola cedola e in 45 giorni (non in un mese), per cui soddisfa meglio chi si sa accontentare o chi non sa tenersi liquido neanche per una settimana
🔴 Aggressivo
Due strutture di nuova emissione entrambe molto interessanti.
- IT0006777525 — Natixis. Un reverse: un’esposizione ribassista sui sottostanti (Hensoldt Rheinmetall, Tui e Bnp Paribas), tutti saliti molto, cedola nominale del 2% al mese condizionata al livello trigger cedola del 150%. In emissione il giorno 17 agosto con strike fatti alla sera del 17 agosto
- DE000BD38U71 – Vontobel nuova emissione di Vontobel rende 2.33% mese con barriere al 65% ma durata 1 solo anno e uno step down del 4% al mese partendo dal 90%. Chi sa cosa significa questo, proprio per i ragionamenti che ho fatto all’inizio dell’articolo, non potrà che ritenerlo migliore di quello di Barclays anche se quello di Barclays che avevo scelto inizialmente al posto di questo anche per diversificare gli Emittenti ha barriera 40% . XS3328722064 — Barclays ha buoni vantaggi sugli strike, rileva il 17 agosto e dovrebbe (non è certo) rimborsare il 19 ottobre pagando 3 cedole dell’1,40%. Il problema di questo prodotto è l’eventuale fallimento dell’autocall (rimane fissa al 100% per tutta la vita del prodotto) e il rendimento basso (per questi sottostanti)Per darvi un’idea se Bayer o peggio ancora Moderna (essendo più volatile) dovesse fare un -20% in due mesi andrebbe a 38€ (-7% da strike) e ne allontanerebbe la possibile autocall, anche il primo soffrirebbe perché ancora non avrebbe attiva l’autocall ma già dopo 6 mesi beneficerebbe dell’autocall posta al 78%. Diciamo che la situazione ideale per preferire quello di Barclays è confidare che il mercato scenda del 10-12% e che il certificato di Barclays vada a rimborso a ottobre così da poter entrare poi su quello di Vontobel ad un prezzo comunque che dovrebbe essere inferiore a 98 (sì, perchè quello di Vontobel paga quasi un 1% in più al mese per cui se tra 6 mesi fossero entrambi ancora in vita e Bayer dovesse aver perso il 20% dovrò tener conto nella valutazione dei due prodotti che, se anche il Vontobel dovesse valere 2-3 punti in meno di quello di Barclays (che avrebbe ancora abbastanza lontane le barriere) avrebbe beneficiato di quasi 6 punti in più di cedole.
Fatevi questi conti prima di investire, come vedete le variabili in gioco sono tante; in questo caso forse per decidere correttamente dobbiamo dare peso all’idea che possiamo avere sui sottostanti. Personalmente li metterei in osservazione e non comprerei niente ora ma aspetterei il primo storno, in questo caso, se lo storno non arriva subito vedrei salire quello di Barclays visto che aumenterebbero a dismisura le probabilità di autocall proprio per il fattore tempo dovuto all’autocall di ottobre. Ma lo stesso fattore tempo qualora a novembre fossero entrambi in vita giocherebbe molto più a favore del certificato di Vontobel, grazie alla durata breve e a uno step down molto aggressivo. Come vedete le variabili in gioco sono tante e a volte ci sono questi particolari che arrivano a confondere anche i più esperti.
La lettura d’insieme
Anche oggi abbiamo individuato 3 certificati al 2% ed oltre, uno all’1,5% e uno a poco più dell’1%, per una media di circa l’1.75% mese (21% annuo) che non rappresenta il nostro obiettivo di guadagno.
Se ad oggi siamo all’8% nonostante Stellantis Hertz Coinbase etc etc è grazie a queste strategie che ci permettono di guadagnare molto bene nei momenti d’oro del mercato e ci danno quel margine che possiamo sacrificare per chiudere per tempo i prodotti che possono creare problemi, quegli stessi prodotti che ora stanno letteralmente disintegrando i portafogli degli investitori prudenti, quelli che investono al 10-12% e che si sono beccati un -70-80% su Stellantis solo perché hanno preferito un fixed airbag a cedola bassa ma che ti dava l’illusione che non perdevi mai (sino a -70% l’analisi di scenario è tutta verde !!)
In conclusione
Il vero mestiere, con i certificati, non è trovare il prodotto con la cedola più alta. È saper confrontare le strutture, capire cosa c’è davvero dietro un rendimento che sembra troppo bello, e ragionare a livello di portafoglio invece che sul singolo colpo. È un lavoro di metodo — e il Panel è il nostro modo di darvene una dimostrazione didattica, un’uscita dopo l’altra.
Se una cosa la pensiamo, te la diciamo com’è. Anche quando la risposta è “questo prodotto non ti serve”.
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