Qui non troverai “il certificato da comprare”.
Troverai il ragionamento che usiamo prima di decidere se un certificato merita attenzione oppure no, come facciamo ogni giorno nel nostro spazio gratuito Telegram confrontandoci con oltre 4200 investitori appassionati alla materia.
IL CERTIFICATO DELLA SETTIMANA: IT0006772591

Interessante nuova emissione aggressiva di Marex, che offre una cedola del 2,5% mese con scadenza breve di 6 mesi ed un super step down del 10% mese.
Quattro sottostanti molto volatili di cui riepiloghiamo le date attese per il rilascio della prossima trimestrale:
- Intel: 22/01/2026
- Palantir: 18/02/2026
- Coinbase: 25/02/2026
- Micron: 01/04/2026
Impossibile non pensare al IT0006771494 con struttura molto simile e andato a rimborso di recente, altro prodotto particolarmente apprezzato dal mercato e per il quale francamente non pensavo che avremmo trovato così presto un degno sostituto.
Penso siano ovvie le ragioni per cui il nuovo IT0006772591 si presta davvero bene a tal fine.
Il plus della struttura risiede sicuramente nello step down fortemente decrescente: chi ci segue da tempo sa bene che prediligiamo le strutture che sono dotate di un mix aggressivo/difensivo dato da scadenza breve, cedola ricca ed autocall fortemente decrescente.
Motivo per cui riteniamo che prodotti come questo (che in fondo sembrano quasi una “esasperazione” del concetto espresso prima) siano particolarmente adatti per costituire la “punta di diamante” aggressiva del portafoglio.
Per poter “maneggiare con cura” questa tipologia di prodotti è essenziale avere ben chiaro quali sono i vantaggi di strutture di questo tipo. Infatti il ben noto mix aggressivo/difensivo non serve soltanto ad aumentare le chanche di buon esito dell’investimento, ma soprattutto a dare margine di manovra nella gestione del prodotto – che tradotto significa – avere più carte da giocare qualora iniziasse a scricchiolare, rendendo più agevoli switch e chiusure se i prezzi sono stati più resilienti.
Ho visto diversi commenti che mi hanno fatto capire che questo concetto non è ancora chiaro a tutti, eppure è qui che si vede la differenza fra un neofita ed un professionista:
- il neofita valuta i prodotti ex post in base a come si è mosso il mercato, il professionista valuta la bontà della scelta effettuata in un determinato momento in base alle informazioni che aveva a disposizione in quel momento;
- il neofita compra un certificato puntando a tenerlo finché non scade o va a rimborso, il professionista lo fa con lo stesso motivo ma selezionando solo le strutture che gli garantiscono (a parità di condizioni) un maggior margine di manovra e restando sempre guardingo e pronto ad effettuare manovre correttive se necessario;
- il neofita ragiona solo a scadenza, il professionista ragiona prima di tutto sugli scenari temporali intermedi ipotizzando il possibile prezzo del certificato che sta valutando al verificarsi di determinati eventi/movimenti dei sottostanti/variazioni di volatilità ecc;
- il neofita compra un prodotto puntando magari ad un’autocall pressoché immediata ipotizzando che non possa andar male, il professionista pensa sempre a come potrebbero reagire i prezzi se non venisse centrata l’autocall;
- il neofita compra e spera, il professionista confronta, seleziona, sceglie e, se necessario, è sempre pronto ad intervenire e correggere;
- il neofita è emotivo, la sua attività di investimento è determinata dalle sue emozioni quali ansia, panico, euforia, ottimismo ecc, il professionista è stoico, si sforza di essere sempre neutrale, la sua vera grande paura è di farsi influenzare dall’emotività nell’effettuare le proprie scelte di investimento;
- il neofita rifugge la perdita, non la accetta, la rimanda, gira la testa dall’altro lato, il professionista accetta la perdita, sa che è parte fondamentale del “gioco” e raramente lo sorprende dato che la preventiva sempre in partenza prima di ogni operazione.
In sintesi, il neofita SENTE, il professionista CALCOLA.
Prendiamo ad esempio il IT0006771049 (che si è preso in faccia il ribasso di Arm e Coinbase): noi lo abbiamo venduto il 5 dicembre a 966 con una cedola incassata perdendo un misero 0,7%, ma non certo perché prevedevamo un ulteriore ribasso dei titoli, ma semplicemente perché il delta era aumentato ed una eventuale ulteriore discesa dei sottostanti ci avrebbe penalizzato.
Chi lo ha tenuto ha incassato un’altra cedola del 2,7% ma se dovesse venderlo oggi incasserebbe 850 circa, per cui perderebbe quasi il 10% contro lo 0,7%. Poi magari Arm o Coinbase risaliranno ed il “neofita” che ha tenuto la posizione si vanterà pure della performance ottenuta (un pò come coloro che hanno tenuto il DE000Vh8RHC3 e forse domani gioiranno del rimborso anticipato, quando invece io ho perso il 2,28% nell’operazione).
Con un mercato dove tutto sale, il neofita rischia di essere premiato e non capire perché si debba vendere in perdita quando ancora siamo sopra barriera ed incassiamo le cedole, ma, come più volte abbiamo sottolineato, il vero professionista si vede quando i mercati cominciano a scendere davvero e questo non lo si vede da anni.
L’approccio matematico, soprattutto dopo il corso che abbiamo fatto online a maggio 2025, penso abbia dato una svolta notevole a tutti i nostri servizi premium, per la contentezza soprattutto dei nostri abbonati che sempre più sposano questa filosofia operativa: non si rinuncia al rendimento ma si esce velocemente da situazioni che possano diventare critiche.
Ci vediamo alla nostra prima live GB CERTIFICATES del 2026 mercoledì 14 gennaio ore 18:00 sul nostro canale YouTube. La registrazione sarà sempre disponibile a questo link.
REGISTRAZIONE GB CERTIFICATES 14 GENNAIO
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Alla prossima,
Giovanni Borsi e Vito Morreale

