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La settimana appena trascorsa ha visto un importante rientro di volatilità generale di mercato che è tornata addirittura a valori prossimi a quelli che hanno caratterizzato il “sereno” periodo estivo.
Lo si evince chiaramente dal grafico del Vix:

Una settimana fa vi abbiamo parlato del IT0006771825, altro certificato ampiamente apprezzato dal mercato che abbiamo visto salire rapidamente a prezzi ben sopra la pari. Lo avevamo scelto proprio grazie alla bontà della sua struttura e, ragionando sulla volatilità generale di mercato, ne avevamo ottimizzato il timing di ingresso.
Adesso non possiamo che fare lo stesso con un altro interessante prodotto di Marex che ha già attirato l’attenzione della nostra community.
IL CERTIFICATO DELLA SETTIMANA: IT0006772047

Prodotto interessante con scadenza breve di 10 mesi e barriera capitale a scadenza di tipo europeo posta al 60% degli strike, in grado di offrire un ricco rendimento cedolare del 2% mese condizionato al trigger cedola posto anch’esso al 60%.
Il trigger autocall parte direttamente dal 94% dal secondo mese per poi scendere del 3% al mese, in questo modo si dovrebbero incassare almeno 2 cedole e magari molte di più se qualche sottostante dovesse scendere nei primi mesi di vita del prodotto.
Mix aggressivo/difensivo sicuramente interessante in grado di conferire resilienza ai prezzi in caso di moderata discesa del worst of.
Il certificato è già in quotazione da venerdì 28 novembre e farà strike martedì 2 dicembre in chiusura, sarà dunque acquistabile a 1.000 fino a tale data.
In questo frangente lo reputo una delle migliori strutture di recente emissione. Probabilmente farà un buono strike su Bmps (grazie alla discesa di questi giorni), su cui sono comunque positivo visto che sarà una delle poche banche che avrà ancora crescita negli utili per qualche anno grazie alla fusione con Mediobanca, e su Banco Bpm che potrà beneficiare di un acconto dividendo in meno (quello di novembre 2026, in quanto scade a inizio ottobre). Meglio dunque di altre strutture in circolazione che hanno scadenze più lunghe. Mentre Kering e Stellantis è da qualche mese che sono orientate al rialzo, non mi entusiasmano come titoli (non li comprerei per intenderci), ma sono tra quelli che mi lasciano più tranquilli sul fronte del ribasso (se ribasso ci sarà penso che non andrà neanche vicino alle barriere e, anzi, potrebbe permettere al certificato di stare in vita qualche mese in più fintanto che lo step down non raggiungerà i livelli del worst of).
Come già fatto per il precedente certificato della settimana, anche in questo caso può essere interessante ragionare sulla volatilità per ottimizzare il timing di ingresso. Infatti possiamo supporre che in sede di strutturazione la volatilità generale di mercato fosse tendenzialmente più alta di quella attuale: con il Vix quotava più o meno 19 due giorni prima dell’emissione del prodotto, livello che ho deciso di prendere come riferimento in questo caso.
Infatti, a parità di condizioni, se la volatilità restasse a questi livelli (o anche di poco superiori) potremmo vedere il certificato aprire già a prezzi superiori a 1000 e doverlo pagare dunque di più o anche perdere l’occasione di ingresso.
A scanso di equivoci, il perfetto metro di giudizio dovrebbe avere ad oggetto l’analisi della volatilità dei singoli sottostanti, ma è ovvio che il Vix diventa una buona approssimazione in questi casi, dato che normalmente se la volatilità generale di mercato si alza, si sarà alzata anche quella dei singoli sottostanti.
In questo caso particolare e per i suddetti motivi ritengo che il momento più efficiente per acquistare il prodotto potrebbe essere prima che faccia gli strike (dunque prima della chiusura di martedì 02 dicembre) ed approfittare del prezzo fermo a 1000 fino a martedì per vedere se nel frattempo (ovvero il lunedì) si verifichi una nuova impennata di volatilità, l’unica ragione che potrebbe farmi propendere per rimandare l’acquisto a strike fatti.
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Alla prossima,
Giovanni Borsi e Vito Morreale

