Se inizi da zero o vuoi conoscere come puoi migliorare i tuoi investimenti, potrai ricevere tutte le nostre risorse gratuite dedicate ai Certificati di Investimento (e non solo) iscrivendoti alla GB Newsletter.
Chi è già dentro sa che il nostro canale Telegram è un luogo di confronto libero, costante e quotidiano, dove condividiamo una selezione ragionata di certificati d’investimento da tenere sotto osservazione, con l’obiettivo di formare investitori consapevoli e indipendenti anche grazie a pillole come questa.
ENTRA SU TELEGRAM:
siamo una community di + 4.000 investitori che si supportano ogni giorno
Su questo canale postiamo anche i certificati più scambiati del mercato, intercettando a volte ottimi certificati che ancora non avevamo preso in considerazione, altre, più spesso, certificati i cui scambi sono dovuti principalmente a sponsorizzate. Questi hanno il vizio comune di esaltare la grandiosità del certificato tendenzialmente in due modi: facendo leva sul rendimento – senza evidenziarne i rischi, se non limitando lo scenario a scadenza sotto barriera – o facendo leva sulle protezioni, definendo resiliente un certificato solo ed esclusivamente basandosi sulla profondità della barriera, sulle cedole garantite o su altre clausole come l’airbag, senza mai un sano confronto con altri certificati presenti sul mercato (chissà come mai, forse perché non reggerebbero il confronto) o un’ipotesi di quello che potrebbe valere tra 3-6 mesi in caso di scenari avversi (o non hanno gli strumenti o semplicemente non hanno le competenze).
Negli ultimi giorni abbiamo assistito all’ennesima (seppur non estrema) impennata di volatilità sui mercati in generale, lo si vede chiaramente dal grafico del Vix:

La volatilità dei sottostanti è una variabile fondamentale nei certificati di investimento, dando una misura di rischio e di probabilità di movimenti estremi dei singoli titoli, con effetti diretti anche sul prezzo del certificato.
Tutti i certificati sono sensibili alla volatilità; tuttavia, lo sono in maniera differente in base alla loro struttura e alla “situazione” in cui si trovano i sottostanti (ad esempio maggiore o minore distanza da barriera).
Inoltre sappiamo che la volatilità influenza in maniera diversa i prezzi dei certificati anche in base alla loro durata residua. Infatti, a parità di condizioni, scadenze più lunghe tendono ad essere più sensibili alla volatilità rispetto a quelle più brevi: lo abbiamo visto molte volte con numerosi esempi e il motivo risiede nella struttura opzionaria sottostante ai certificati. Un concetto che sarà sicuramente più chiaro per chi ha già dimestichezza con le opzioni (sensibilità delle opzioni lunghe alla volatilità).
Alla luce di ciò, anche in sede di strutturazione, i certificati possono far ottenere condizioni migliori agli emittenti se vengono emessi in situazioni a più alta volatilità.
Penso sia proprio questo il caso di un certificato già discusso sul nostro canale telegram e che abbiamo deciso di eleggere a certificato della settimana, ma prima di illustrarne le caratteristiche, guardate il grafico del VIX e tenete conto che il certificato è stato concepito 2 giorni prima del giorno di emissione (con altri Emittenti possono essere anche 3 o una settimana prima) quando la volatilità era tra i 20 e i 22, mentre alla chiusura di venerdì la volatilità, pur calando dai massimi era comunque ancora sopra a quella di lunedì 17.
IL CERTIFICATO DELLA SETTIMANA: IT0006771825

Interessante prodotto di Marex che ha fatto strike in chiusura del 21 Novembre e che era acquistabile a 1000 dal 19 novembre fino al 21 (incluso).
Scadenza 12 mesi, con barriera capitale a scadenza di tipo europeo al 60%, cedola mensile dell’ 1,925% condizionata al trigger cedola fisso al 60% degli strike.
Ottima struttura step down con trigger autocall che parte dal secondo mese al 100% per poi scendere velocemente del 5% al mese. Insomma, ancora una volta il mix aggressivo/difensivo che prediligiamo, in grado di conferire una buona resilienza ai prezzi ed un’ottimo margine di manovra nella gestione del prodotto in portafoglio.
Viene naturale il paragone con un altro prodotto particolarmente apprezzato dalla community: il IT0006768979.
Ormai andato a rimborso, sottostanti identici se non fosse che il IT0006771825 ha Siemens Energy (forse più volatile ma con un grafico decisamente meglio impostato) al posto di STM. Un dettaglio che secondo me lo rende ancora più interessante considerando anche il fatto che in tutti i portafogli modello ora è STM il più presente (e non più Stellantis dopo i tanti rimborsi del mese scorso).
Già in emissione lo avevamo preso di mira come il perfetto sostituto dell’IT0006768979, l’ unico dettaglio che ci ha frenato dal prenderlo venerdì era proprio la volatilità generale di mercato che abbiamo ritenuto essere mediamente più alta dei giorni nel quale erano state fissate le condizioni generali del prodotto.
Infatti, abbiamo ipotizzato che se la volatilità fosse rimasta più alta, magari avremmo strappato prezzi migliori lunedì, rimandando a tale giorno i nostri acquisti.
A tal punto ritengo sia interessante riprendere uno scambio di idee avuto con un nostro utente nel canale telegram, il quale si chiedeva, giustamente, che senso avesse puntare a strappare uno 0,5% sul prezzo del prodotto che poteva invece essere acquistato ugualmente subito a 1000, vista la sua bontà, ed ecco la risposta di Giovanni:

Potrà essere un difetto cercare la performance, o cercare incessantemente il meglio che offre il mercato, o il fatto che a volte usiamo paroloni forse esagerati definendo ciofeca un certificato che magari meriterebbe di essere in quella lista che noi consideriamo la panchina da cui attingere quando andiamo ad aggiornare la top50, ma sono sempre motivate dalla matematica.
Il prodotto magari va anche a rimborso per cui i più ignoranti pensano che sia falso o stupido aver fatto quella affermazione, ma vi assicuro che se le cose andassero male il certificato avrebbe dimostrato per intero la propria debolezza, molto più dei prodotti postati a sostegno della nostra recensione.
Ricordiamo sempre che quando le cose vanno bene tutti possono dire: “hai visto che avevo ragione a comprare quel certificato che hai definito ciofeca?“, quando invece le cose si mettono male si resta in silenzio (o si soffre in silenzio) sperando che risalga, ma senza fare un’esame su cosa si è sbagliato e cosa si poteva fare meglio, cercando di capire dove stava il problema di quella struttura.
Non siamo certo infallibili, possiamo solo ridurre a livello probabilistico le operazioni negative e, soprattutto, evitare di farle andare a livelli di perdita esagerati ma evitare del tutto le perdite è praticamente impossibile, anche perché comunque parliamo di rendimenti ben superiori al tasso free risk.
Ci vediamo martedì ore 18:00 in diretta per parlare di questa e altre nuove emissioni.
La registrazione della live sarà disponibile sempre a questo link e sul nostro canale YouTube.
Se invece vuoi ricevere tutte le nostre risorse gratuite dedicate ai Certificati di Investimento (e non solo) iscriviti alla GB Newsletter quindicinale.
Per scoprire invece tutti i nostri servizi a pagamento dedicati (Top50, Liquidità, Speculativo e Plus), apri la pagina qui sotto.
Alla prossima,
Giovanni Borsi e Vito Morreale

