Nuova interessante emissione di Barclays, con sottostanti volatili e dotato di una struttura dall’ottimo rapporto rischio/rendimento.
XS3062116846 PHOENIX MEMORY STEP DOWN emesso da Barclays Scad. 07/01/2027

Prodotto interessante, offre un rendimento dell’ 1,67% mensile (20% annuo), barriera capitale a scadenza di tipo europeo posta al 60% così come anche il trigger cedola.
La scadenza è posta a 18 mesi, con la prima autocall al quarto mese al 100% che poi decresce del 3% al mese fino ad arrivare al 61% a dicembre 2026.
In questo modo il certificato dovrebbe riuscire a pagare almeno 5 cedole (nella ragionevole ipotesi che almeno un sottostante scenda nei primi quattro mesi di vita) senza rinunciare ad un’autocall stepdown pronunciata, che contribuisce a dare resilienza alla struttura in caso di moderata discesa del worst of.
Personalmente valuto positivamente il rapporto rischio/rendimento del prodotto, in questo periodo di volatilità “compressa” sui mercati, ritengo sia particolarmente utile a sostenere la redditività media del portafoglio ed eventualmente a reinvestire la liquidità rientrata da altri rimborsi.
Si potrebbe dire che ci sono strutture che “sembrano offrire di più”, anche il 2% al mese su sottostanti meno rischiosi (principalmente bancari) , ma se andiamo a vedere negli ultimi tempi non ci sono più certificati su sottostanti che hanno perso tanto (come Puma, ad esempio Stellantis Kering etc etc) che offrono il 20% annuo, questo lo si vede chiaramente su alcuni vecchi prodotti come è stato il caso del XS2966928082, che paga 1.8% mese ed è ancora a 99.70 pur avendo Kering a -24% da strike, d’accordo che ha ancora 8 mesi di vita e autocall già al 88% (anche quì scende del 3% al mese), ma questo ci fa capire come il tempo e la struttura giochi a favore di questa tipologia di certificati e come adesso titoli come Kering e Stellantis non paghino più un gran premio al rischio (come se le probabilità stimate dall’Emittente che i titoli possano perdere un altro 40% siano diminuite considerevolmente)
Diciamo dunque che, se non viene uno sciacquone ferragostano, basta che passino 2-3 mesi indenni da forti discese, che il certificato assume una maggiore resilienza.
I PUNTI DI FORZA
- Premio mensile del 1,67% condizionato al trigger cedola posto al 60%.
- Rimborso anticipato possibile a partire da novembre 2025 con trigger autocall posto al 100%, che poi scende del 3% ogni mese.
- Barriera a scadenza sul capitale di tipo europeo al 60%.
I RISCHI
- Perdite in conto capitale se alla scadenza del prodotto il worst of avrà perso oltre il 40% rispetto al suo valore iniziale. In questo caso l’investitore avrà perso la stessa percentuale del worst of, senza aver percepito lo stacco dei dividendi, ma avendo percepito probabilmente un gran numero di cedole
- Insolvenza dell’Emittente: tutti i certificati sono esposti al rischio credito dell’Emittente. Barclays ha rating A1, è uno dei principali emittenti britannici.
GIUDIZIO SULL’ATTIVITÀ DI MARKET MAKING: OTTIMO
- Barclays quota sul mercato ETLX
- Solitamente fa 1000 pezzi in bid e ask e rigenera la size solo quando questa si esaurisce.
- Se colpito con size grosse c’è il rischio che alzi il prezzo se uno compra e abbassi il prezzo se uno vende o che allarghi lo spread
- L’ideale dunque per chi opera con size da 10-30-50 k così da sapere di avere sempre una via di uscita
Per scoprire e avere a portata di mano tutte le nostre risorse gratuite (videocorso, ebook, canale, articoli, top3…) e i servizi a pagamento (Top50, Liquidità, Speculativo e Top) dedicati ai certificati di investimento, leggi la nostra pagina dedicata.
SCOPRI TUTTE LE RISORSE SUI CERTIFICATES

