8 Aprile 2024 Borsino

Ogni mattina il trader si sveglia e sa che la borsa non fa prigionieri

 

Marzo chiude con una Pasqua trionfante sui massimi assoluti, mentre aprile apre con un consuntivo settimanale di tutt’altro tenore e se è vero che una rondine non fa primavera è altrettanto vero che deve essere colto come indizio di allerta. Il MIB40 cede il -2,13% passando da 34.800 a 34.000 come non si vedeva da tanto tempo, ormai aveva abituato a puntare sempre e solo verso nuovi massimi. Verrebbe da dire finalmente uno storno degno di nota e una possibilità che possa diventare una pausa salutare, seppur in un contesto geopolitico di tensione a dir poco surreale e ancor peggio drammatica. Pertanto, come ormai tipico dei mercati moderni, dominati dagli algoritmi, è evidente quanto siano cinici rispetto alla realtà, disumanizzati è la parola giusta per descriverli e lo scollamento dall’economia reale è sempre più marcato ed evidente. Purtroppo, che si accetti o meno, l’avvento dell’intelligenza artificiale ha ed avrà sempre più un impatto sulla finanza che domina gli stili di vita, nel bene e nel male, e sempre meno un’aderenza alle esigenze primordiali. Visione distopica in formato orwelliano?! Ahi noi la prospettiva sembra quella e stavolta in grande stile perchè interconnessi globalmente come mai annoverato prima nella storia. E’ uno spunto di riflessione per cercare di difendersi dall’eventuale declino borsistico che potrebbe presentarsi se sfuggisse di mano il potere calmieratore delle mani forti, ignoranti presuntuosi che dalla stanza dei bottoni si sentono semidei del Pianeta Terra. 

Passando al concreto, i due titoli che hanno influito maggiormente a bilanciare il risultato di Piazza Affari con il loro peso specifico sono stati in positivo Eni (+5,87%) e in negativo Stellantis (-6,62%). Il raggiungimento di Eni a 15,50 con il petrolio oltre 86$ e le minacce guerrafondaie sparse e rinnovate in giro per il globo stanno spingendola a scardinare una resistenza di lungo corso, proiettandola nella fascia di prezzo di almeno un altro 10% quindi una nuova area di gioco tra 15,50 e 17. Stellantis ha visto il suo massimo storico a 27 giusto dieci giorni fa e potrebbe essere giunta ad un’inversione o comunque non essere più la protagonista come è stata per lungo tempo. Il settore bancario, Leonardo e Iveco continuano il loro primato di top performer a 1 anno, mentre il comparto utilities soffre con Enel capofila, dovuto alla continua prospettiva di rinvio del taglio dei tassi che non fa bene ai loro debiti. 

Antifrasticamente dulcis in fundo, STM  seppur appartenente al settore tech tanto in auge, non sta marcando bene, nell’ultimo anno segna un’underperformance del -16,5% e sarà interessante sentire le prospettive il 24 aprile in occasione degli earnings. Protagonista indiscusso ormai da alcune settimane è l’oro che si prende tutti i meriti nel raggiungere i massimi storici fino a 2.350$ (future giugno) e senza rispettare l’antica correlazione inversa rispetto al dollaro USA, cioè se forte il primo è inversamente debole il secondo e viceversa. Bitcoin a 68.000 palleggia in attesa di sferzare probabilmente l’ultimo colpo rialzista in occasione dell’halving (dimezzamento) previsto nella seconda decade di aprile.

 

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