Prendo spunto da un post che mi hanno girato, la classica sponsorizzata che esalta i pregi di un certificato nascondendo quello che potrebbe giocargli a sfavore in un sano confronto; a favore del post c’è il fatto che citano prodotti simili, forse convinti che quello proposto sia il migliore solo perché vale meno sul mercato e si può comprare a 100 sino a venerdì, per cui abbiamo usato nel confronto i prodotti da loro stessi citati aggiungendone uno nuovo di Vontobel che ha forse solo la sfortuna di aver fatto gli strike ieri e di venire sul mercato domani.

I primi 3, quelli di Vontobel, hanno tutti scadenza sotto i 18 mesi e da quì alla scadenza c’è il pagamento di un solo dividendo, il quarto e il quinto avranno invece due dividendi, mentre l’ultimo ha ben 3 dividendi grazie ai quali l’Emittente ha finanziato la struttura.
I rendimenti sono molto simili tra loro e anche le barriere di protezione, tranne che per quello di Bnp Paribas che, essendo a 3 anni, a livello probabilistico ha più probabilità degli altri di arrivare a scadenza sotto barriera.
A questo punto la scelta ricadrebbe su quelli che hanno l’autocall che decresce più velocemente che permettono di mantenere alte le possibilità di autocall e quindi il prezzo vicino al nominale.
L’unico che scarterei è dunque proprio quello sponsorizzato, strutturato bene soprattutto per sfruttare alcuni elementi evidenziati ad arte, non a caso nel post si parla di:
- stime di crescita degli utili del settore finanziario,
- di peculiarità inusuali molto positive per l’investitore (le prime 3 cedole garantite, come se fosse costoso per l’Emittente, ma sapete che probabilità c’è che un titolo perda il 40% in 3 mesi?),
- e infine di rendimento garantito per i primi tre mesi,
ma nessuno ti dice quanto potrebbe valere il certificato a seconda dello scenario.
Viene detta la scadenza, ma solo citata, come se fosse un dato da non evidenziare. Nessuno fa presente i lati deboli del certificato che sono proprio nella scadenza lunga e nei 3 corposi dividendi che staccheranno i titoli (già, ma c’è qualcuno che sostiene che i dividendi sono sempre stati recuperati in una settimana; se fosse vero basterebbe comprare Bmps al venerdì prima dello stacco e rivenderla dopo una settimana e fare un 10% all’anno sicuro stando liquido gli altri 358 giorni !!! Speriamo che non si metta anche lui a scrivere libri !!)
La chicca finale, che dà ancora più l’idea di quanto sia da evitare questo Emittente non solo perché poi li mette regolarmente in bid only, è il kid, ancora una volta ZERO COSTI, ma c’è qualcuno che crede alle favole?
Stavolta abbiamo cercato di fare di più e fare diverse simulazioni.
Ipotizzando tra 4 mesi una Commerzbank a -20% a parità di altre condizioni salta fuori questo scenario, in cui l’unico negativo è proprio quello con scadenza più lunga e barriera più bassa.

É ovvio che i più penalizzati sembrano essere gli ultimi emessi (ma non dimentichiamo che gli altri prodotti hanno Commerzbank che ora è il best of del paniere), con autocall ancora non attive e commissioni implicite superiori agli altri (alla faccia delle commissioni zero).
Se allunghiamo il tempo trascorso il recupero avviene molto di più sui prodotti a breve scadenza, non a caso se il -20% di Commerzbank resta tale dopo 9 mesi la situazione dei due ultimi emessi passa da 3 a 5 punti sempre in favore della nuova emissione di Vontobel.
Si potrebbe fare un’altra simulazione, forse più corretta, simulando un -15% su tutti i sottostanti a 4 mesi e un -20% su tutti i sottostanti a 9 mesi e vedere cosa viene fuori; anche in questo caso a 4 mesi rischiano di soffrire di più i prodotti nuovi (che non hanno sottostanti sopra strike che contribuiscono ad attutire il colpo).

Il trascorrere del tempo, anche in uno scenario di debolezza, ossia ipotizzando una ulteriore perdita di un 5% dei sottostanti ma in 5 mesi, permette ai più brevi di reggere meglio l’urto e far sì che questo assorbisca la perdita dei sottostanti; non a caso quello che era il peggiore recupera molto più in fretta rispetto a quello più lungo che invece, avendo ancora due anni e tre mesi davanti (e 3 dividendi ancora da staccare), sente tantissimo il -20% soprattutto di Bmps (non a caso se perde il 20% solo Commerzbank il certificato tiene molto meglio il prezzo, 92.89 se -20% solo Commerzbank, 77.52 se il -20% è diffuso).
In effetti la spiegazione di questa debacle del PUL2 la si può spiegare proprio analizzando Bmps: con 3 dividendi del 10% è come se il prezzo a scadenza fosse già vicino a barriera, tanto che il certificato quoterebbe peggio della sua lineare, cosa che anch’io non avrei mai ipotizzato, considerando le protezioni e la cedola, comunque alta, e lo step down anche se limitato all’1%.
Penso che per il momento non ne comprerò neanche uno (avendo in portafoglio i due di Vontobel più vecchi) ed aspetterò che ci sia un worst of abbastanza definito; i ragionamenti di oggi mi fanno pensare che ci sia un grande interesse degli Emittente ad emettere questa carta per cui monitorerò attentamente il mercato per trovare punti di ingresso favorevoli, meglio un’occasione persa e la liquidità in mano pronta all’uso qualora il mercato ci offra l’opportunità di un guadagno facile.
Ringrazio Vito per le tabelle che ci ha fornito ed il grande lavoro che sta facendo dandomi un ulteriore supporto a livello informatico, su cui abbiamo ancora da fare tanto.
Solo il fatto che mi abbia fatto venire alcuni dubbi sulla resilienza di certe strutture mi fa rimandare ogni acquisto che intendevo fare sul settore bancario, poi magari tra una settimana mi ricredo, ma agosto si avvicina e ogni giorno è buono per un’inversione del mercato ed il movimento di oggi potrebbe essere la candela che chiude il ciclo.
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Giovanni Borsi


