Tesla (+25%) rediviva
Tesla torna a far parlare di sé e questa settimana molto più incisivamente del solito, nonché del fondatore Elon Musk, uno degli uomini più ricchi del mondo, ma soprattutto più estroso e controverso per le sue idee rivoluzionarie, un vero visionario. Purtroppo con i suoi pro ed i suoi contro, il titolo Tesla rappresenta una scommessa sul futuro, che può decidere le sorti del proprio portafoglio, nel bene e nel male, pertanto è sempre da prendere con le pinze e le dovute precauzioni. Infatti, le quotazioni hanno vissuto momenti di euforia, col picco storico del 2021 a 420$ (prezzo post split) da cui poi ha preso la strada del declino conclusosi a cavallo tra il 2022 e il 2023 in area 100$ perdendo il 75% del suo valore. Quando ormai tutti avevano perso la speranza, o peggio, altri puntavano al fallimento, ecco che improvvisamente ha ripreso a salire, superando momentaneamente area 300$ a metà dello scorso anno. Subito dopo ha ripreso la strada della discesa fino a perdere circa il 50% ad aprile di quest’anno, tramortendo di nuovo gli azionisti, ma soprattutto, fomentando i disfattisti che puntavano di nuovo al fallimento.

Proprio da lì che invece ha ripreso vigore, fino ad arrivare a venerdì 25 ottobre raddoppiando la propria capitalizzazione. Variazioni di questa entità non sono normali, appunto perchè non si tratta di un investimento relativo a dati e valutazioni di bilancio classiche, bensì di proiezioni ipotetiche e potenzialità future dei business insiti in Tesla. E’ da rimarcare quanto poliedrico sia Musk e quanti progetti in ambiti diversi influiscano sul giudizio della sua società, oltre il legame a doppio filo ce lo coinvolge per la candidatura di Trump a prossimo presidente USA, di cui l’endorsement recentissimo ha incrementato le probabilità di aggiudicarsi il mandato, che attualmente difendono disperatamente i democratici in carica. Comunque vada, si intuisce che i mercati finanziari sono pompati per mantenere un’aria di positività figurativa, perchè se è vero che appare tutto al meglio, è molto probabile che le migliori notizie siano già assimilate.

Un altro motivo per cui Tesla tenda a sbalordire nei recuperi è che i creditori più interessati a “tenerla su” lo facciano per tutelare la capitalizzazione a garanzia del prestito che gli hanno concesso. Non più tardi di 15 gg fa Morgan Stanley, sarà un caso, manteneva un giudizio overweight su Tesla con target 310$ che coinciderebbe con l’area di prezzo più interessata dalla mediana che include massimi relativi dal 2021 ad oggi, cioè a dire 270-310$ e obiettivo target del movimento in atto. Da un punto di vista prettamente di valore reale e stima degli utili futuri, Tesla è sopravvalutata del 177,6% (fonte S.W.st)… in tutto e per tutto, si tratterebbe di una vera scommessa!
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