Il toro sui mercati comincia ad avere il fiato corto, stagione di trimestrale ancora discreta (almeno negli Usa) ed elezioni americane in avvicinamento, un minimo di allerta occorre averlo, ma questo non significa che andare su Fixed airbag con barriera profonda o certificati su indici si è al sicuro e che tra tre mesi, valorizzandoli MTM si stia guadagnando.
Il mercato dei certificati langue, pochi certificati interessanti e quelli che meritano restano per poco tempo a prezzi vicino al nominale.
Ultimamente sono concentrato sulle nuove emissioni con scadenza ad un anno, che mi stanno dando enormi soddisfazioni, e sono i migliori dal punto di vista del rapporto rischio rendimento, se le cose vanno bene dureranno poco ma con un ritorno più che doppio rispetto ad un certificato su indici, se le cose vanno male e un titolo va a -15% probabilmente si esce comunque in pari e si passa ad altro simile.
Ma vediamole perché anche studiare il passato serve per capire come si comporteranno i prossimi che andremo a prendere.
Le prime emissioni di certificati di questo tipo sono uscite giusto un mese fa, tutti emessi da Vontobel, tutti con scadenza un anno e tutti con autocall decrescente del 5% al mese:
Il primo, codice Isin DE000VC34VW6, è già stato rimborsato dopo un solo mese
Il secondo, codice Isin DE000VC34V22, ha dimostrato tutta la sua resilienza e venerdì valeva ancora 100.30 denaro, nonostante il -16% di ASML
Il terzo, codice Isin DE000VC315J5, sicuramente il più fortunato, ha fallito l’autocall per un nonnulla, ha pagato una super cedola dell’1.67% ed ora vede già l’autocall ridursi al 95% per cui se anche il mercato dovesse scendere probabilmente farebbe la fortuna di questo certificato.
Quindi, se li avessi presi tutti e tre, avrei realizzato un +1.35% sul primo, uno 0.30% sul secondo e un 1.58% sul terzo, per cui più di un 1% al mese di media, quando su un certificato su indici, qualora lo dovessi vendere dopo un mese non avrei ancora recuperato lo spread (perché la cedola non me lo copre, essendo sicuramente inferiore all’1% mensile).
In teoria nulla vieta di non vendere il secondo ed incassare le prossime cedole, visto che già tra 2 o 3 mesi a questi prezzi verrebbe rimborsato nonostante la discesa di Asml, ma sono scelte che uno deve fare in base alla propria propensione al rischio e alle regole che ci si è dati in sede di costruzione del proprio portafoglio. Ma siccome non c’è certezza delle future quotazioni di un titolo, se volessi rischiare poco o nulla dovrei venderlo in quanto la matematica (che non sbaglia mai) mi dice che è cambiata la rischiosità del certificato e un altro -10% di Asml potrebbe costare una discesa di prezzo del certificato. L’importante è saperlo! Poi, visto che è un ottimo prodotto, posso decidere di tenerlo in portafoglio, ma consapevole della sua minore resilienza rispetto al momento dell’emissione. Se in emissione era, matematicamente parlando, meno rischioso anche di certificati giudicati prudentissimi, ora non ha più queste caratteristiche, per cui va preso per quello che è ora.
Come ho sempre detto un certificato nasce prudente e/o adatto ad un servizio liquidità, ma poi cambia nel tempo in base alle mutate condizioni di mercato, chi non capisce questo capisce veramente poco di certificati di investimento.
Il 18 ottobre è uscito questo prodotto di Vontobel, codice Isin DE000VC51VD0, purtroppo schizzato subito su per il rialzo dei mercati, non so se mi darà l’occasione di metterlo in portafoglio, posso sempre confidare che Vontobel, non avendo venduto nulla , nei prossimi giorni riduca subito i suoi margini di guadagno, almeno per riuscire a vendere qualcosa e portare a casa le spese e che dunque permetta ai fans di questi prodotti di vedere un prezzo in area 100.50, prezzo che comunque garantirebbe un bel ritorno anche in caso di autocall immediata.

Barclays ha invece emesso questo, codice Isin XS2876272548, che, grazie al ribasso dei bancari permette ora di essere comprato sotto la pari. L’autocall che si riduce del 3% al mese e la scadenza a un anno lo rendono estremamente interessante. Il rendimento dell’1,84% mensile è il più alto su questa tipologia di strutture ad un anno.

La guerra tra gli Emittenti si fa sentire e Vontobel ha subito risposto con questo certificato, codice Isin DE000VC6L8J1, che andrà in quotazione il 29 ottobre, sfruttando la volatilità dei titoli americani (in attesa trimestrali ed elezioni) offre un rendimento del 2,17% mese

Anche Marex si è data da fare proponendo un certificato su titoli americani, codice Isin IT0006766148 , con scadenza addirittura a 9 mesi e barriere al 55%, anche in questo caso con trigger autocall discendente del 3% al mese. Ben vengano queste strutture, buoni rendimenti e scadenze vicine.

Perché sono molto meglio i certificati a un anno rispetto alle scadenze più lunghe?
- L’incidenza dei dividendi è decisamente inferiore (un solo anno)
- Un titolo come Bmps, che stacca un dividendo altissimo, del 15% sul valore dell’azione, va monitorato attentamente, ma per soli dodici mesi non vedo grandi pericoli visto che è in odore di essere messo all’asta.
- A due anni (ma in caso di banche bastano 18 mesi per avere due dividendi prima della scadenza) ) dovrei avere almeno la barriera al 50% per compensare i dodici mesi in più e il dividendo in più, per cui perché andare su scadenze a 18 mesi o due anni quando posso avere queste occasioni di breve termine?
- Se un titolo perde il 25% in sei mesi su queste strutture a un anno posso vedere ancora il mio prezzo vicino a 100 (autocall che nel frattempo si è di molto abbassata), mentre su una struttura a due anni mancherebbero ancora 18 mesi ed il prezzo ne risentirebbe maggiormente
- Se un titolo perde di più sarei un incosciente ad averlo ancora in portafoglio sia che abbia scadenza a un anno e a maggior ragione se ha scadenza a due anni.
Per cui una struttura come questa vince sempre il confronto con strutture più lunghe.
Alla risposta idiota “preferisco le scadenze più lunghe per prendere più cedole, e se va male ho più tempo per veder recuperare il sottostante in sofferenza” posso solo rispondere: guardati più volte il mio ultimo webinar sugli switch e poi guarda il tuo portafoglio certificati e dimmi che sei contento di avere ancora certi certificati con Stellantis, Stm e Kering solo perché stai ancora incassando le cedole.
In altri lidi non ti dicono mai di vendere o switchare ma continuano a proporre nuove soluzioni come se uno avesse soldi infiniti. Ma non si possono tenere i cadaveri nell’armadio per tanto tempo, attaccandosi alla speranza che c’è tempo per vedere risalire i prezzi e si tratta comunque di titoli soldi. E se invece questi titoli dovessero continuare a scendere? Occorre comunque avere sempre un piano B e un’idea di cosa fare, in qualsiasi situazione di mercato. Continuo a vedere portafogli (e in questi mesi sono aumentate di molto le richieste di assistenza) che non hanno visto alcun intervento di protezione, probabilmente ne sono stati sottovalutati i rischi, e dopo tanti successi e tanti certificati finiti in autocall, non si era pronti ad affrontare questo mercato, che seppur sui massimi, presenta rischi non indifferenti.
Se vuoi sapere come affrontare meglio i prossimi mesi ed avere un portafoglio più resiliente puoi inviare una email alla info@gbinvesting.com o alla info@tutoracademy.it per avere le info su quale potrebbe essere il servizio a pagamento più adatto a te.
Vi aspetto al mio prossimo webinar.
- GB CERTIFICATES – mercoledì 30 ottobre 2024 ONLINE
Giovanni


