Saper selezionare salva il portafoglio Stellantis, Stm, Iveco sboom!

 

Settimana negativa a Piazza Affari, consuntivo negativo del -1,18% con MIB40 che si ferma a 33.800 e conferma un’ampia area di range laterale che lo imbriglia da aprile in circa 7 punti percentuali. Sembrerebbe tutto tranquillo se non fosse che questa settimana si è dimostrata in tutta la sua efficacia la distinzione tra saper selezionare specifiche società o scansarle, in virtù di valutazioni che a volte possono salvare il portafoglio d’investimento, a scapito ovviamente di una performance meno “rampante”, ma più conservativa e comunque dignitosa. Figuriamoci se gli indici stornassero in maniera più incisiva, cosa potrebbe succedere a determinati componenti azionari!? I conti della serva si fanno alla fine e se è apprezzabile un rendimento medio annuo del 4-5% dei portafogli modello utilizzati da gestori del calibro di Dalio (All Weather Portfolio ) o di Harry Browne (Permanent Portfolio) il 2024 dovrebbe presentarsi più una resa dei conti favorevole al sottopeso azionario e al sovrappeso obbligazionario. 

Quindi meglio raddrizzare le antenne, comunque sia la visione temporale d’investimento e l’approccio di rischio/rendimento più consono per  preservare la lucidità mentale di affrontare situazioni difficili da sopportare. È bastato uno storno del 10% del Nasdaq, capitanato da forti discese delle magnifiche (sai che sorpresa!) per allarmare i meno esperti, cioè trader che si sono affacciati ai mercati finanziari dopo il lockdown del 2020. Nel listino milanese questa settimana si sono accanite le vendite in modo copioso su Iveco (-20%) Stm (-16%) e Stellantis (- 13%) ma ancor più gravosa la debacle perchè è continuato un ribasso in corso da tempo e quando sembravano pronti a riprendersi hanno accelerato in peggio: Iveco si salva da inizio anno a +13% mentre Stm perde il -32% e Stellantis il -24%.

Eppure l’indice italiano dei 40 maggiori componenti per capitalizzazione segna da inizio anno oltre il +11% e questo la dice lunga sulla sensibilità dell’investitore che necessita per fare veramente la differenza. La settimana entrante la Fed farà l’ultimo speech prima della pausa estiva ed è scontato che ci sara’ un taglio a settembre dei tassi d’interesse, mentre il secondo probabilmente subito dopo le elezioni che vedono favorito Trump, oltre alle dimissioni di Joe Biden per sopraggiunti “problemi di salute”, sostituito dalla sua vice Kamala Harris, diminuendo di qualche punto la probabilità di vittoria del tycoon. L’obbligazionario si mantiene tonico a un passo dai massimi degli ultimi sei mesi, Euro/$ stabile a 1,085, Petrolio che recupera 78$ mentre il Gold arresta la sua caduta di 100 once sopra 2.350$ riconoscendo un supporto da cui rimbalzare, per finire Bitcoin a 67.000$ in ottima forma.

 

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