17 Giugno 2024 Borsino

Quando parla l’avvocatessa, seguono botte da orbi: -5,76%

 

Alla faccia del tanto atteso taglio dei tassi che tutto il mondo finanziario implorava per conto di un’economia pompata d’inflazione… che evidentemente non è ancora sotto controllo! Certo è che ridurre dopo 5 anni il primo quarto di punto ha sortito l’esatto opposto come reazione sugli asset obbligazionari, verrebbe da dire: “si stava meglio prima, quando ci si lamentava di stare peggio”! Purtroppo la realtà dei fatti dimostra quanto siano pericolosi gli errori di timing di manovra e di lettura dei dati rivenienti dalla “street economy” e vien palese il dubbio se quelli della stanza dei bottoni “ci fanno o ci sono”!? Perchè a guardar bene, in precedenza erano partiti in ritardo, sbagliando il timing di rialzo dei tassi e ora sembra quasi che per non ripetere l’errore di far tardi, sbagliano per la troppa fretta. 

Per di più, ciliegina sulla torta, le anticipazioni prospettiche di fine 2023 erano a capocchia se paragonati agli attuali scenari, opposti, con addirittura anche il timore di correzione al rialzo dei tassi. Botte da orbi questa settimana sul listino milanese, con il MIB40 che archivia una delle peggiori settimane da un anno a questa parte  pari a -5,76%, con Amplifon unico titolo che si salva in positivo del +1,88%. Una strage tra i titoli a maggior capitalizzazione con punte a doppia cifra, tanto da frantumare in 1 mese la performance accumulata in 4 mesi, da marzo! Proprio quei titoli che avevano performato meglio dall’inizio dell’anno: Leonardo (-12%) MPS (-11,7%) Bper (-11%) Unicredit (-11%) Banco BPM (-9,6%). Anche l’esito delle elezioni europee ha contribuito ad accelerare la negatività, coinvolgendo i bond europei. BTP sulle montagne russe, di conseguenza il settore bancario bombato di BTP, spread BTP-BUND  che torna a prezzare un Debito Pubblico insostenibile con tassi che non scendono, economia che non produce PIL e prospettive di crescita indecenti, PNRR che dovrà essere rimborsato, quindi altro debito, senza dimenticare l’impegno per la guerra in Ucraina… insomma, in bocca al lupo (sì… sì! Quel lupo che ci vuole tanto bene si chiama BCE e l’avvocatessa al comando, prima, guarda il caso, era al FMI, non serve un genio per capire, basta unire i punti). 

Ordunque, se si volesse fare un esempio, paragonando lo scalatore che ha appena concluso il suo primato con il primato recente di Piazza Affari, la probabilità che l’apice del suo successo sia alle spalle è molto più alta rispetto a quella di migliorare, con la stessa proporzione e intensità, nuove vette. Potrebbe essere il caso di prepararsi a un futuro molto meno roseo di quello vissuto finora, tenuto conto che i mercati cosiddetti “risk-on” hanno corso contro ogni migliore pronostico, frantumando record su record di performance e l’assuefazione a questo scenario idilliaco potrebbe rivoltarsi contro. Quindi l’aggravante sarebbe proprio l’impreparazione ad affrontare un evento avverso che farebbe letteralmente cappottare il mood vissuto dal Covid in poi, cioè che tutto saliva ed ogni piccolo deep era da comprare.

 

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