Piazza Affari smaltisce dividendi e max storici (-2,90%)

 

La settimana appena conclusa ha visto Piazza Affari smaltire lo stacco dividendi oltre al ritracciamento dai nuovi massimi storici, in pullback dei precedenti a 39.500 e segnando un consuntivo del -2,90%. Nel complesso quindi la forte discesa del mese scorso è stata cancellata in men che non si dica, un evento raro, anzi unico, che deve  far riflettere su come una probabilità stimata di evento nel trading sia sempre e solo da considerare statistica e mai certezza. Anzi, gli ultimi andamenti di periodo dei mercati finanziari hanno dimostrato uno sconvolgimento d’interpretazione, perchè tale è, rispetto al passato, sia recente che storico. Pertanto, approcciarsi a situazioni nuove con metodi vecchi forse funzionava un tempo, ora non più, soprattutto con l’applicazione di metodologie quantistiche computerizzate ad altissima frequenza che fanno oltre l’80% delle esecuzioni di trading. Tant’è che nei momenti di fast market il parco buoi è spacciato, non può competere con la velocità degli algoritmi o peggio, quando c’è alta volatilità, i sistemi di trading vengono sospesi ed i book si svuotano, rendendo insensato il trading intraday. 

Con Trump che insiste prepotentemente ad imporre i dazi al resto del mondo finanziario, diventa un terno al lotto fare trading, occorrerebbe ridurre l’operatività e concentrarsi su posizionamenti degli investimenti con ottica di più lungo respiro, utilizzando strumenti che non subiscano gli umori alterni quotidiani, in modo da smussare quanto più possibile il rumore di superficie. E’ presto per giudicare se l’obiettivo della Fed sia mirato correttamente, sta di fatto che inflazione comunque alta, negoziazione dei dazi, riduzione dei tassi d’interesse, indebolimento del Dollaro, possano ridurre il Debito Pubblico effettivo, che comunque è il vero problema. 

Guardando a Borsa Italiana, tra i titoli peggiori da segnalare MPS (-10,79%) che con il corposo stacco dividendi azzera all’incirca la performance da inizio anno, mentre continua ad essere venduta inesorabilmente ad ogni rimbalzo Stellantis (-8,67%) oltre a Stm (-6,68%). Di contro, Leonardo (+4,99%) da inizio anno raddoppia la sua capitalizzazione seguita da Iveco (+3,3%) che da inizio anno performa +84% entrambe spinte dal business della difesa militare, a scapito di tutti gli altri settori primari, senza alcun impedimento e nonostante sia sotto gli occhi di tutti la tragedia in seno alla belligeranza. L’agenzia di rating Moody’s promuove i BTP (come dare il biscottino a un cane al guinzaglio) mentre si mantiene forte l’Euro contro US$ a 1,135 a cui fa eco la ripresa dell’Oro oltre 3.300$ e il Bitcoin di nuovo in area 109.000$ mentre il petrolio oscilla nel range 60/62$.

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                     

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