Piazza Affari non va in ferie neppure ad agosto
Piazza Affari scavalca Ferragosto in bellezza, archiviando una settimana di gran recupero, con il MIB40 che con un +4% riprende area 33.000. Record assoluto per l’indice A/D line (advanced/decline line) che segna tutto verde, evento rarissimo, seppur simbolico, ma che nella sostanza denota una partecipazione totale in positivo dei 40 principali componenti per capitalizzazione. Ciononostante, non è da considerare un indicatore attendibile se non contestualizzato, nondimeno, occorre un confronto con le rilevazioni delle settimane precedenti per identificare i reali contributori alla positività dell’indice. Sicchè, a titolo puramente statistico è da evidenziare l’evento, ma nei fatti non racconta la più coerente delle cronache borsistiche, anche per un altro fattore spesso più influente, cioè la ponderazione dei titoli all’interno del paniere.

L’esempio più eclatante è la contrapposizione occorsa tra due titoli molto influenti nel MIB40: Ferrari che batte nuovi record storici a 418,5 (+8,5% miglior titolo della settimana) e Stellantis che tocca i minimi annuali a 13,71 per chiudere a 14,37 e tenta di interrompere un crollo delle quotazioni in corso dai massimi storici di marzo (-45%). Si può dedurre come l’investitore che ad inizio anno avesse puntato sui due cavalli, oggi mediamente sarebbe in perdita mentre se avesse puntato sull’indice MIB40 sarebbe in guadagno del 10% e nel lungo periodo queste scelte possono veramente determinare il successo o l’insuccesso negli investimenti. Tutto ciò per significare come sia altamente rischioso concentrarsi su pochi titoli e affidare alla sorte i propri risparmi, dando per scontato quanto sia necessario dedicare la massima cura quando si mettono soldi a rischio. I protagonisti di oggi non sempre saranno i protagonisti di domani, dipende da così tanti fattori che è impossibile, o casuale, riuscire a prevedere il futuro dei mercati finanziari.

Pertanto, meglio limitare l’arroganza di sapere una pagina più del libro e rimanere con i piedi per terra, visto che ogni tanto capitano eventi imprevedibili che cambiano le carte in tavola, a tal punto che oltre al danno c’è pure la beffa! Infatti, in queste due settimane è stata una Caporetto per coloro che sono prima corsi ai ripari a causa dell’impennata micidiale dell’indice della paura, il Vix, per poi veder buttati alle ortiche i soldi spesi per le protezioni, rivelatesi inutili per il successivo recupero degli indici, come se non fosse successo nulla. In sintesi, un flash crash a cui nessuno era preparato, ma che in due settimane non ha disturbato le ferie d’agosto ai beati sotto l’ombrellone. Questo, come altri episodi, devono far riflettere su quali allori si è seduti, perchè il rischio può essere molto più impetuoso e travolgente di quanto si possa immaginare e si spera di non viverlo mai. All’uopo, una chiusura in memoria dell’allora A.D. di Fiat, Sergio Marchionne, che sottolineò il provincialismo italico e una verità inossidabile: “In ferie da cosa!?” https://www.youtube.com/watch?v=LvHslRMfsOY
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