“EAT LIKE A BIRD, POOP LIKE AN ELEPHANT”
L’adagio è tradotto a fine articolo per evitare un impatto sgradevole, anche se ormai nelle trasmissioni e nel linguaggio comune è ormai utilizzato senza tante remore. Piazza Affari vive la settimana più impetuosa dal 2020 e nonostante tutto regge, vuoi per l’antifragilità del settore bancario, ancora in forma, e quello difensivo delle utility/energetico e petrolifero, a cui fanno da contraltare due stelle cadenti: Stellantis ed Stm. In particolare Stellantis, segnalata in questa rubrica in occasione del primo storno dai massimi storici, in tempi non sospetti, ma di preludio dedotto dalla bistrattata analisi grafica, che ogni tanto, inserita nel contesto di analisi generale, aiuta ad evitare debacle molto probabilmente definitive ed irrecuperabili. Stm non se la passa molto meglio e stona per il fatto che il settore a cui appartiene dovrebbe essere positivamente sostenuto per il suo coinvolgimento nello sviluppo dei componenti relativi all’Intelligenza Artificiale che impera come fu con la Rivoluzione Industriale e l’avvento di Internet.

Il MIB40 dai 30.600 del lunedì nero (il Nikkey è arrivato a segnare -15% soprattutto per il carry trade $/Yen) è riuscito a rimbalzare fino ai 32.000 per poi chiudere in area 31.800 e un consuntivo del -0,74%. L’obbligazionario si mantiene sui massimi degli ultimi 6 mesi, deponendo a favore di un “fly to quality” evidente e molto probabilmente duraturo, anche se è considerato pregno di aspettative l’intervento plurimo dei tagli da parte delle Banche Centrali. Mercati sollecitati, come se non bastasse, da aggravamenti geopolitici che tengono sulle spine gli operatori istituzionali, in difficoltà con la gestione dell’impennata della volatilità vissuta lunedì, con solo 4 casi storici precedenti. Agosto è stagionalmente l’inizio delle burrasche borsistiche con estensione fino al mese di ottobre, pertanto non è una novità che vengano scaricati i portafogli azionari, se non altro per la grande cavalcata inanellata ormai ben 18 mesi fa e culminata con un massimo storico nel mese di luglio.

Fisiologicamente, potrebbero essere raggiunti livelli di supporto nella fascia di prezzo tra 27.500 e 30.500 che corrisponde alla precedente, storica, resistenza di lungo periodo, varcata lo scorso anno, divenuta ora di supporto e sostegno sotto il quale verrebbe invertita l’impalcatura rialzista di lungo periodo. Al momento è interessante cogliere rimbalzi sulle discese, mentre risulta azzardato aspettarsi prospettive più rosee di quelle vissute da inizio anno, seppur i fedeli di analisi astrologica ganniana e fantafinanza si sbizzarriscano a proiettare nuovi massimi attesi il prossimo anno.
L’adagio del titolo, tradotto dall’inglese: “mangiare come un canarino e cagare come un elefante”.
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