19 Agosto 2024 Certificati

La vignetta ci vuol dire che nei certificati, così come su un qualsiasi strumento finanziario, la strategia di mediare una posizione raramente porta a buoni risultati; molto meglio avere una strategia di protezione dei propri investimenti perché raramente, come in questi giorni, il mercato ti offre la possibilità di rimediare.

Passata la grande paura di inizio agosto, quando il Vix era tornato a livelli della pandemia, e qualcuno ha cominciato a spaventarsi, vedendo scendere di diversi punti percentuali il prezzo dei certificati che aveva in portafoglio, ora dividerei gli investitori in:

  • chi ha archiviato il momento anche con eccessiva tranquillità, ritenendo ancora lontane le barriere dei sottostanti dei propri certificati e adesso canta vittoria (attenzione che non sia troppo presto per farlo);
  • chi, in preda alla paura ha venduto sui minimi, tra l’altro con i prezzi dei certificati molto bassi per via della volatilità;
  • c’è chi ha comprato i turbo short per tempo e li ha monetizzati in gain per compensare con questi guadagni almeno parte delle perdite sui certificati che gli davano maggiori preoccupazioni;
  • c’è chi non ha fatto nulla, ma ora sta prendendo in considerazione di fare qualche mossa difensiva, approfittando che la volatilità è tornata a livelli accettabili e di conseguenza ha tirato su i prezzi di molti certificati su Stm e Stellantis, pur essendo rimasti i due titoli a valori molto lontani da quelli di inizio luglio.

Ai primi posso solo dire che finché non cambieranno approccio, prima o poi rischieranno un grandissimo bagno di sangue.

Ai secondi posso solo dire che avrebbero bisogno di un corso di finanza comportamentale, proprio per evitare di farsi condizionare dall’emotività e compiere scelte sbagliate; fare tesoro dell’errore commesso così da essere pronti a gestire in maniera diversa situazioni simili, qualora queste si ripetessero.

Ai terzi posso solo dire che hanno fatto una cosa giusta (comprare i turbo short per tempo) ma sbagliando il timing; avrebbero dovuto aspettare il calo di volatilità, bastava resistere qualche giorno in più e avrebbero sicuramente venduto peggio il turbo short ma ciò sarebbe stato più che compensato dalla risalita di prezzo di certi certificati.

Ai quarti direi di non farsi scappare l’occasione di fare quanto andava fatto in precedenza: il mercato non è sempre così generoso.

Tra le altre cose, proprio la settimana scorsa, Vontobel ha emesso 3 certificati molto interessanti, due ad alto rendimento con struttura stepdown che scende del 2% al mese ed un maxicoupon che stacca una maxicedola molto generosa del 26% che potrebbe servire a compensare le perdite di quei certificati che si vogliono eliminare dal portafoglio, spostando le barriere a livelli molto più bassi, pur dovendo poi aspettare che il certificato vada in autocall per poter dire di aver recuperato davvero tutto.

Vediamoli uno per uno:

CODICE ISIN: DE000VC1KFV2 scadenza 2 anni, cedola mensile 1,60%, barriera al 50%

Peccato valga già 101,5 lettera, c’è da sperare in una piccola discesa almeno di uno dei 3 sottostanti così da mantenere in vita il certificato il più a lungo possibile.

Usarlo per uno switch avrebbe senso solo per quei prodotti che si riescono a vendere ad un prezzo tra 950 e 980, ad esempio il CH1261320126 che rende uno 0.35% in meno al mese rispetto a questo ed ha una barriera di Stellantis di 3€ più alta ed una scadenza più lunga, oppure il CH1316651228 che ha un ottimo rendimento ed anche l’airbag ma una barriera di Stellantis sopra ai 12€, per cui è molto più sensibile ai ribassi di Stellantis (il delta è decisamente maggiore).

Nel portafoglio liquidità, quello che faccio vedere da febbraio nei miei webinar c’erano diversi prodotti con Stellantis e Stm, non avevo turbo short a copertura prima delle trimestrali di luglio, l’idea era proprio di comprare solo prodotti che mantenessero il prezzo così da darmi la possibilità di uscire per tempo qualora cambiasse lo scenario di mercato; peccato che la discesa a metà luglio a seguito delle trimestrali di Stm e Stellantis sia stata molto violenta, ho comunque agito tempestivamente e prima di fine luglio avevo già venduto (non essendo più idonei a stare in un portafoglio liquidità per via delle mutate condizioni del mercato) il CH1261320126 a 985 (era già in bid only ma c’era chi lo comprava come fosse un grande affare visto che per la prima volta lo vedeva sotto a 1000) ed il CH1248689510 a 995 (per il basso rendimento, visto che erano cambiate le condizioni di mercato) senza perdere nulla. Mi rimaneva solo il DE000UM00Q44, a breve scadenza ma con Stm pericolosamente vicina a barriera e con il Liquidy provider sempre assente (UBS veramente pessimo), così decisi di sostituire i due certificati venduti con altri certificati a più alto rendimento ma con contestuale acquisto di turbo short su Stm e Stellantis, così da non dover vendere altro ed aspettare che il mercato tornasse su livelli di volatilità normali. Se Ubs mi farà vedere un prezzo decente potrò vedere se sia meglio liquidarlo ed incassare la perdita (ho ampio margine per rimanere sopra al 10% di rendimento medio da inizio anno) che tra l’altro sarebbe in gran parte compensata dal turbo short comprato a copertura. Ma in questi casi bisogna avere le palle di stare fermi, sulle scadenze vicine il tempo lavora terribilmente a favore del certificato tanto che potrei recuperare 3-4 punti al mese con Stm che non si muove per cui ben presto potrei chiudere turbo + certificato addirittura con un gain complessivo; purtroppo, pochi hanno la tranquillità che ho io (è data dalla conoscenza e non dall’incoscienza) e vedono solo la vicinanza della barriera.

Ben diversa è la tranquillità che hanno coloro che pensano che la scadenza lunga e la barriera ancora lontana (ma il worst of già a -25%) siano sufficienti. Questa è la tranquillità data dall’incoscienza o se preferite dall’ignoranza.

CODICE ISIN: DE000VC1KFS8 scadenza 2 anni, cedola mensile 1,68%, barriera al 55%

Rispetto al precedente ha solo Kering in più (ma con strike bassissimo) e una barriera al 55% ed ha un rendimento leggermente più alto (1,68% mese).

Anche in questo il grande plus è il trigger dell’autocall che scende del 2% al mese e visto gli strike bassi, avere 4 titoli può aumentare la possibilità che uno possa soffrire ancora così da tenere in vita il certificato più a lungo, ma senza allontanarlo da un prezzo vicino a 100 (ed in questo il trigger autocall che scende del 2% al mese contribuirà non poco a sostenerne il prezzo).

A livello di switch mi viene da pensare a questo certificato IT0006762774 che è difficile da gestire con dei turbo short, avendo due titoli (STM e Kering) entrambi sotto del 30%, ed infatti l’ho tolto dal servizio modello proprio perché è ingestibile con dei turbo, oppure il certificato IT0006764663 che si può vendere a 923 nonostante Stm sia a -24%, ma era stato anche a 850 a dimostrazione di una struttura che soffre particolarmente in caso di ribasso di Stm, proprio per la sua struttura estremamente penalizzante in caso di fallimento dell’autocall; basta dire che a parte le prime due cedole del 3% e del 2% il rendimento sarà dell’1% al mese ed anche per chi lo comprasse oggi renderebbe un 16% annuo a scadenza, quando ci sono prodotti a strike come quelli citati in questo articolo (con barriera Stm sotto a 15€ rispetto ai 22€ di questo certificato) che rendono quasi il 20% all’anno su una durata inferiore.

CODICE ISIN: DE000VC1KFP4 scadenza 4 anni, maxicedola del 26%, barriera al 60%

Questo certificato può servire per compensare velocemente le minus che uno avesse generato con dei prodotti venduti a prezzi particolarmente bassi, come il già citato IT0006762774 di Marex o il certificato DE000VM59A17 anch’esso difficilmente gestibile avendo sia Stm che Stellantis in sofferenza.

Questo maxi ha la prima autocall dopo 12 mesi e poi un trigger autocall che scende del 5% ogni sei mesi per cui si può anche sperare che duri meno dei 4 anni previsti.

Per finire, visto che mi è stato chiesto di fare un commento al certificato dei certificati, l’AMC di Vontobel, codice isin DE000VM9KQ21, posso sottolineare che, se un investitore ragiona MTM (mark to market) non può non aver notato l’andamento resiliente del certificato.

Ho fatto un’analisi del portafoglio e pur essendoci parecchi prodotti con Stm e Stellantis, sulla prima discesa dei due titoli di luglio (sulle rispettive trimestrali) il certificato non ha perso nulla (era hedgiato con i turbo short già da parecchio) ed ha solo sofferto per qualche giorno quando c’è stato il picco di volatilità di inizio agosto, prontamente riassorbito non appena la volatilità è tornata a livelli abbastanza normali.

Ma la differenza enorme rispetto ad inizio luglio è che ora, pur avendo le stesse coperture di inizio luglio (se non variate di poco) ha un portafoglio certificati che rende a scadenza oltre il 20% su base annua (da 12-14% di inizio luglio) per cui se per 3 mesi i prezzi dovessero andare via in laterale il certificato potrebbe rendere quasi il 5% in tre mesi più che compensando lo 0.5% perso tra metà luglio (quando ha staccato la cedola del 3%) e Ferragosto.

Soprattutto i consulenti, che non fanno certo uso di derivati come le opzioni o i turbo short per proteggere i portafogli dei loro clienti, dovrebbero evitare i rischi dei singoli certificati che potrebbero preoccupare quando un sottostante come Stellantis (sovrappesato in tutti i portafogli) perde quasi il 40% dai suoi massimi in pochi mesi e andare su prodotti come l’AMC di Vontobel, che garantiscono un andamento più lineare e simile a un’obbligazione, ma con un rendimento più simile ad un certificato su sottostanti azionari.

L’AMC di Vontobel è stato creato proprio per i consulenti finanziari e/o le gestioni patrimoniali delle banche, per sostituire in toto la componente certificati ma mantenendone i benefici fiscali; solo il ribasso attuale ne ha dimostrato appieno il suo valore, ossia la sua capacità di reggere a dei ribassi prolungati; del resto, anche nel trading i veri professionisti si vedono solo quando le cose vanno male.

Mi vengono in mente frasi già dette in passato:

Predichiamo da tempo che non facciamo previsioni e ribadirlo una volta in più non fa mai male! Ma ipotizzare diversi scenari futuri e prepararsi per tempo e quindi con lucidità, senza l’emergenza tipica di quando ormai la frittata è fatta, è esattamente quello che noi facciamo e che dovrebbe fare chiunque operi in Borsa, a qualunque livello, dal trader più speculativo all’investitore più cauto.”

In Italia solo la GbInvesting può fornirti un’analisi attenta del portafoglio e darti una rosa di modi intelligenti ed evoluti per proteggere il tuo portafoglio, senza bisogno di fare operazioni troppo complesse, che non sono propriamente nella natura di tutti.

I TURBO SHORT E LONG potrebbero essere usati in un’ottica di hedging di portafoglio, magari rinunciando a qualche punto di rendimento per avere una maggiore protezione senza bisogno di monetizzare certificati che sono diventati particolarmente sensibili alle oscillazioni dei sottostanti.”

Un certificato come il DE000VC1KFV2 mi permette un rendimento di quasi il 20%, se investissi 10000€ su un prodotto come questo avrei il margine per comprarmi anche una copertura, se mercato salirà avrò limitato il guadagno ma avrò pur sempre guadagnato, se il mercato scenderà potrò gestire il tutto molto più serenamente, perché se sarà sceso lentamente potrò addirittura avere un rendimento aggiuntivo, mentre se scende velocemente dovrò verificare in che percentuale il turbo short mi protegge, ma di sicuro farà egregiamente il suo lavoro di protezione.

Ma per imparare questi concetti c’è un solo modo, seguirmi sui miei canali telegram gratuiti e/o a pagamento.

 

Vi aspetto al webinar del 29 agosto alle ore 14 – iscrivetevi al canale per ricevere un promemoria e non dimenticarvi dell’appuntamento!

WEBINAR 29 AGOSTO ORE 14:00

Se non sai come comportarti ma ti ho fatto emergere qualche dubbio sulle prossime mosse da fare per passare una serena estate, non esitare e chiedi una coaching gratuita.

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Giovanni