20 Maggio 2024 Borsino

Nvidia farà ancora più invidia?

 

La settimana archivia un consuntivo positivo a +0,67% con il MIB40 che supera i massimi e chiude a 35.400 nonostante la virata al ribasso del titolo Eni (-2,7%) in occasione della cessione da parte del governo Meloni del 2,8% di partecipazione statale. Effettivamente è una notizia che associata alle copiose emissioni di BTP Valore rendono chiara l’esigenza dello Stato di raccogliere soldi per rimpinguare le casse che languono di cash. Lunedì sarà pioggia di dividendi, in particolare inciderà sui titoli principali complessivamente per l’1,42% quindi si vedrà rettificato al ribasso il MIB40 rispetto al relativo future (FIB40) ma questo adeguamento sarà prettamente di tipo contabile; infatti, va precisato che non è come comunemente interpretato che si tratti di un extra rendimento, bensì di una distribuzione della stessa quantità di capitale dalla società quotata al titolare/possessore dell’azione il venerdì precedente. 

Sommariamente, le intenzioni sono lateral/rialziste sui massimi di sempre, non ci sono segnali di debolezza o preoccupazione nonostante tutto, peraltro il mese di maggio statisticamente dovrebbe decelerare, ma vedendo che il mese di aprile ha saltato la sua stagionalità favorevole al rialzo, il quadro della situazione è quanto meno in equilibro. Tra i titoli migliori della settimana continua la scia ultra positiva del settore bancario, Mps svetta capolista a +11,57% (ormai è da tempi non sospetti che si scrive in questa rubrica che ha cambiato pelle) seguita da Bper a +11,27% e Banco BPM a +7,93%. Gli obbligazionari cincischiano in un’area di gioco alzata di una figura di range, probabilmente per far trascorrere il tempo in avvicinamento dell’appuntamento di giugno in cui la Bce seppur nei fatti non sia così temeraria nel fare la prima mossa potrebbe azzardare un anticipo di taglio tassi rispetto alla Fed.

Questo mercoledì sera, in chiusura a Wall Street ore 22:00 andrà in onda l’appuntamento più atteso del periodo di trimestrali, sarà la volta di Nvidia, la regina incontrastata dell’intelligenza artificiale, la più invidiata per la stupefacente performance degli ultimi due anni; darà gli utili del trimestre, ma ancor più importante saranno le forward guidances, le prospettive future, che potrebbero scatenare un innalzamento di volatilità delle quotazioni e l’obiettivo almeno dei 1.000$ tondi potrebbe fare da attrattore, mentre difficilmente dovrebbe deludere, ma mai dire gatto finchè non è nel sacco. Di nuovo l’oro si porta sopra i 2.400$ supportato da una sola correlazione giustificabile che è il dollaro indebolito e un Euro che ne approfitta per recuperare vigore in area 1,09, seppur non coerente con un rapporto di tassi interbancari inferiori rispetto agli americani. Il Bitcoin di nuovo in carreggiata rialzista sopra 66.000$ punta i massimi storici.          

 

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