13 Maggio 2024 Borsino

MIB40 total return sulla vetta del mondo finanziario

 

Piazza Affari non teme confronti, rincara la dose e rompe gli indugi con un consuntivo settimanale del +1,97% mentre dall’inizio dell’anno si attesta migliore di tutti a +14,19% che è tutto dire. Il MIB40 ad un solo punto percentuale dai 35.000, precisamente a 34.650 grazie soprattutto al contributo significativo di Enel che con una performance del +6,80% infiamma Piazza Affari. Probabilmente per Enel, se non l’unica, sicuramente è tra le maggiori performance di sempre in un così breve lasso di tempo, inoltre, trattandosi di uno dei primi per capitalizzazione e con un range di volatilità storica molto contenuto, è decisamente un evento su cui porre l’accento. Fa da contraltare per le stesse ragioni, ma inverse, Ferrari che con un -5.80% accusa un duro colpo, una battuta d’arresto inattesa, visto il contesto di massimi dell’indice italiano, più probabilmente influenzato dalla flessione generalizzata del comparto automotive, nonostante c’entri poco perchè appartenente al settore del lusso.

Altre due sorprese molto positive si sono messe in evidenza in settimana: Nexi a +10,32% riconosce un doppio minimo di breve da cui scappa velocemente e lascia ben sperare i possessori cassettisti che finalmente potrebbe essere l’inversione di lungo periodo, a lungo agognata; Prysmian batte massimi storici senza tanti se e ma con un +7,61% settimanale ed oltre il +36% da inizio anno, con tutta probabilità la tendenza non ha motivo di invertire e altrettanto probabile che non sia il titolo più presente nei portafogli degli italiani, un classico delle perle! La prossima settimana sarà interessante capire come si posizioneranno gli operatori dopo lo stacco dividendi di lunedì 20 mentre questa settimana è candidata a possibili corse ad accaparrarsi i titoli all’uopo, che come sempre è un bias operativo pressochè a somma zero per i retail. Riguardo all’asset obbligazionario non ci sono grandi novità, le aspettative sono molto contrastanti, da una parte c’è chi si attende una ripresa della tendenza al ribasso dei tassi mentre dall’altra ci sono gli attendisti/pessimisti che temono un rimando ad oltranza dei tagli da parte delle banche centrali.

Per quanto riguarda le materie prime, il petrolio è in assetto di contrazione, staziona sotto gli 80$ abbondantemente, sinonimo di un mercato economico che non ha troppa richiesta di energia produttiva.  L’oro si mantiene in laterale sulla parte alta del range incorniciato in 100$ da diverse settimane, dimostrando comunque una solidità costruttiva che mantiene inalterate le posizioni delle banche a protezione di eventi esogeni. L’Euro/$ è blindato in una sola figura di movimento tra minimi e massimi, contrariamente alle aspettative molto differenti riguardo alle relative intenzioni delle banche centrali sulle manovre dei tassi, infatti l’Europa dovrebbe anticipare l’America sul primo taglio, ma questa è la teoria! Concludendo, il Bitcoin regge sopra i 60.000$ lasciando aperte entrambe le possibilità, sia al rialzo che al ribasso, quest’ultimo confermerebbe un abbandono delle velleità rialziste di lungo periodo, abbassando l’area di gioco almeno di un 10%.   

 

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