7 Maggio 2024 Borsino

Altro storno! Altro regalo?!

 

Piazza Affari riesce a scaricare gli eccessi senza preoccupare più di tanto e questo è già un ottimo punto di partenza per affrontare il mese di maggio, ricordato per la pioggia di dividendi che arriveranno e che faranno contenti i cassettisti di lungo corso. In questo mese si ricorda il detto “sell in may and go away” che ha origini lontane, quando gli anglosassoni ricchi cedevano le quote azionarie per le vacanze primaverili. La settimana appena trascorsa è stata segnata in particolare da quanto successo oltreoceano relativamente all’annuncio di Apple del buyback monster, 110 billion $, mai successo nella storia per dimensioni di questo genere. Questa notizia potrebbe solo che far bene al sostegno degli indici azionari e una dissoluzione delle nuvole che sembravano addensarsi a fine aprile, per di più considerando la stagionalità che dovrebbe favorire più storni salutari e propedeutici al prosieguo del rialzo. Invece, l’anno presidenziale sembra riservare sorprese positive oltre ogni più rosea aspettativa, ma bisogna essere consapevoli che l’eldorado prima o poi presenterà il conto e una volta finita la spinta o il sostegno presidenziale, le carte verranno scoperte.

Ormai si sta riscontrando come le attese dei dati siano il più delle volte occasione d’acquisto quando sono deboli e ulteriore boost rialzista quando sono positivi, un twin win con la lettura tipica corrente “bad news is good news”. Il MIB40 vede Ferrari (+2,69%) tra i migliori che fa da contraltare a Stellantis (-3,11%)  peggiore del listino principale italiano, un confronto tra i due molto significativo che conferma un cambio di marcia e una selezione di settore più favorevole in prospettiva futura, la cosiddetta forza relativa maggiore rispetto all’indice. Il settore obbligazionario sembra aver creato un pavimento molto robusto che sta ad indicare una costruzione di ripresa delle quotazioni rialzista e corrispondentemente una discesa dei tassi, nonostante manchi una chiara intenzione nei tempi e nei modi da parte delle banche centrali di applicare almeno il primo taglio dei tassi nell’anno in corso. 

L’oro rimane forte e con prospettive più favorevoli al prosieguo del rialzo, dopo lo storno avvenuto qualche settimana fa in occasione del raggiungimento dei massimi storici, delineando un range tra il livello resistenziale di 2.400 e quello di supporto di 2.300. L’Euro/$ non riesce a spuntarla in maniera decisa, rimanendo bloccato nello stretto trading range tra 1,07 e 1,08 facendo intendere che il differenziale dei tassi tra l’area Euro e l’area Dollaro è dipendente comunque dalla dominanza Americana, pertanto è meglio rinunciare all’idea di fare una stima futura di dove si muoverà il cambio. Per ultimo il Bitcoin che dopo l’halving tanto atteso, non ha apportato grandi variazioni al rialzo, piuttosto ha accusato una battuta d’arresto finendo giù come una pera e rasentando i 56.000$ per poi riprendersi fino a 65.000$.  

 

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