Nuova emissione di Marex sui bancari, cedola p.a. 21,50%, che ha beneficiato particolarmente della recente impennata di volatilità.
IT0006773995 PHOENIX MEMORY STEP DOWN emesso da Marex Scad. 06/09/2027

Prodotto interessante che offre un rendimento cedolare mensile dell’ 1,792% condizionato al trigger cedola al 60%.
Scadenza non troppo lunga di 18 mesi e barriera capitale a scadenza di tipo europeo posta al 60% degli strike.
Autocall step down che parte direttamente dal 95% dal terzo mese per poi scendere dell’1% al mese, sicuramente non uno step down rapido ma che potrebbe contribuire a prolungare la vita del prodotto in caso di moderata discesa di qualche sottostante.
Il tema dei sottostanti bancari è sempre controverso, specialmente negli ultimi mesi, normale guardarli con sospetto visto che sono saliti tanto ed una discesa preoccupa un po’ tutti; ritengo tuttavia che è un settore interessante da avere in portafoglio, purché si abbiano le migliori strutture del mercato.
A breve ci saranno gli stacchi dei dividendi, fattore che rema contro ad ogni certificato (specialmente se sui bancari visto che hanno stacchi corposi) tuttavia penso che questo imminente svantaggio sia compensato adeguatamente dall’avere l’autocall che parte direttamente dal 95% piuttosto che dal 100%.
Il prodotto ha fatto strike interessanti ed ha beneficiato dell’incremento di volatilità, nel momento in cui scrivo (09/03) si compra a 970, motivo per cui potrebbe beneficiare anche di eventuale rientro di quest’ultima.
Prossime trimestrali attese per il:
- Deutsche Bank: 29/04/2026
- Unicredit: 06/05/2026
- Commerzbank: 08/05/2026
- BMPS: 07/05/2026
I PUNTI DI FORZA
- Cedola mensile del 1,792% condizionata al trigger cedola fisso al 60%.
- Rimborso anticipato possibile a partire da giugno 2026 con trigger autocall posto al 95%, che poi scende del 1% ogni mese.
- Barriera a scadenza sul capitale di tipo europeo al 60%.
- Beneficiare della volatilità alta in sede di emissione.
I RISCHI
- Perdite in conto capitale se a scadenza il worst of avrà perso oltre il 40% rispetto al suo valore iniziale. In questo caso l’investitore avrà perso la stessa percentuale del worst of, senza aver percepito lo stacco dei dividendi, ma avendo percepito probabilmente un gran numero di cedole
- Insolvenza dell’Emittente: tutti i certificati sono esposti al rischio credito dell’Emittente. Marex ha rating BBB-, è il più grosso Emittente di certificati non bancario, con oltre 2000 dipendenti e con più di 30 uffici nelle principali piazze finanziarie
GIUDIZIO SULL’ATTIVITÀ DI MARKET MAKING: OTTIMO
- Marex quota sul mercato Cert-X
- Solitamente ha spread dell’1% salvo rari momenti di volatilità (specialmente prima dell’apertura dei mercati USA)
- Espone 100 pezzi in denaro e lettera che sono in grado di soddisfare anche flussi di acquisti ripetuti e consistenti, rigenera la propria size senza aspettare che questa si esaurisca e difficilmente si assenta dal book
- Il prezzo è aggiornato in tempo reale e sul sito di Marex viene esposto il prezzo anche a mercato chiuso, ma viene esposto il prezzo di mercato con il miglior bid e miglior ask, non come fanno gli altri emittenti che espongono solo il loro prezzo , ossia il bid e l’ask che espone l’Emittente. Ritengo che in questo, visto che il bid e l’ask di mercato lo vediamo tutti, sarebbe meglio esporre il bid e l’ask del Liquidy Provider, così da far capire anche ai meno esperti quale è il prezzo di Marex
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