Interessante low barrier di Marex, cedola p.a. 13,5%, dotato di ottimo step down e scadenza non eccessivamente lunga.

IT0006772997 PHOENIX MEMORY STEP DOWN emesso da Marex Scad. 16/02/2028 

 

Ottima struttura con barriera 35% e scadenza 25 mesi in grado di offrire un rendimento cedolare dell’ 1,125% mensile condizionato al trigger cedola posto al 35% degli strike.

Uno dei plus del prodotto risiede sicuramente nell’ottima autocall step down che parte dal secondo mese al 100% per poi scendere del 2,5% al mese, ragionevole ipotizzare di incassare almeno 3 cedole nell’ipotesi che qualche sottostante scenda nei primi mesi di vita del prodotto.

I certificati con barriere profonde raramente attirano la nostra attenzione in quanto tendono ad essere prodotti inefficienti e che danno poco margine di manovra, ma quando una struttura è buona siamo anche i primi a dirlo e a lodarne i pregi.

In questo caso ad esempio non possiamo far altro che valutare positivamente la presenza di una barriera così profonda come è quella del 35% se la scadenza è di poco superiore ai due anni e se al contempo la struttura è sorretta da un ottima autocall step down.

Infatti questi mix sono piuttosto rari, specialmente se per sottostanti non hanno titoli eccessivamente volatili.

Valuto positivamente il rapporto rischio/rendimento del certificato, particolarmente adatto a chi desidera un prodotto che richieda poca “manutenzione” e che vedo bene per sostenere la parte “morbida” del portafoglio.

Prossime trimestrali attese per il:

  • Nexi: 05/02/2026
  • Banco BPM: 10/02/2026
  • Siemens Energy: 11/02/2026
  • Renault: 13/02/2026

I PUNTI DI FORZA  

  • Cedola mensile del 1,125% condizionata al trigger cedola fisso al 35%.
  • Rimborso anticipato possibile a partire da marzo 2025 con trigger autocall posto al 100%, che poi scende del 2,5% ogni mese.
  • Barriera a scadenza sul capitale di tipo europeo al 35%.
  • Beneficiare della volatilità alta in sede di emissione vista anche la vicinanza delle trimestrali che ha contribuito a potenziare la struttura.

 

I RISCHI

  • Perdite in conto capitale se a scadenza il worst of avrà perso oltre il 65% rispetto al suo valore iniziale. In questo caso l’investitore avrà perso la stessa percentuale del worst of, senza aver percepito lo stacco dei dividendi, ma avendo percepito probabilmente un gran numero di cedole
  • Insolvenza dell’Emittente: tutti i certificati sono esposti al rischio credito dell’Emittente. Marex ha rating BBB-, è il più grosso Emittente di certificati non bancario, con oltre 2000 dipendenti e con più di 30 uffici nelle principali piazze finanziarie

 

GIUDIZIO SULL’ATTIVITÀ DI MARKET MAKING: OTTIMO

  • Marex quota sul mercato Cert-X
  • Solitamente ha spread dell’1% salvo rari momenti di volatilità (specialmente prima dell’apertura dei mercati USA)
  • Espone 100 pezzi in denaro e lettera  che sono in grado di soddisfare anche flussi di acquisti ripetuti e consistenti, rigenera la propria size senza aspettare che questa si esaurisca e difficilmente si assenta dal book
  • Il prezzo è aggiornato in tempo reale e sul sito di Marex viene esposto il prezzo anche a mercato chiuso, ma viene esposto il prezzo di mercato con il miglior bid e miglior ask, non come fanno gli altri emittenti che espongono solo il loro prezzo , ossia il bid e l’ask che espone l’Emittente. Ritengo che in questo, visto che il bid e l’ask di mercato lo vediamo tutti, sarebbe meglio esporre il bid e l’ask del Liquidy Provider, così da far capire anche ai meno esperti quale è il prezzo di Marex

 


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