Interessante nuova emissione di Marex, rendimento cedolare annualizzato del 20,70% annualizzato, con quattro titoli bancari per sottostanti e scadenza 24 mesi.

IT0006771023 PHOENIX MEMORY STEP DOWN emesso da Marex Scad. 07/10/2027 

 

Ottimo prodotto sui bancari, sicuramente aggressivo e con scadenza 24 mesi e barriera capitale a scadenza al 60%, paga due ricche cedole incondizionate del 2,20% e poi prevede altre 10 cedole del 2,5% ed altre 12 dell’1%.

La chiave di volta per comprendere appieno questo prodotto risiede nel trigger cedola e nel trigger autocall infatti, come si vede dall’immagine di sopra, dopo aver pagato le due cedole incondizionate del 2,20% trigger autocall e trigger cedola si eguagliano, pertanto il prodotto non pagherà più cedola se non quando andrà eventualmente in autocall pagando anche tutte le cedole precedenti (di fatto è un EXPRESS a tutti gli effetti)

Difatti i trigger partono entrambi dal 100% dal terzo mese per poi decrescere dell’1% mese.

Molto particolare come struttura, come ben sapete solitamente non ci affascinano particolarmente né le scadenze “lunghe” né avere autocall step down che decrescono “lentamente”, tuttavia se ogni regola ha la sua eccezione probabilmente nel nostro caso potremmo trovarla in questo prodotto, in quanto riteniamo che la super cedola del 2,5% al mese potrebbe già bastare da sola a frenare la discesa dei prezzi in caso di ribasso di qualche sottostante.

Se il prodotto andasse presto in autocall, magari prima del consueto stacco di dividendi bancari, il rendimento ottenuto sarebbe sicuramente interessante, in caso contrario secondo me bisognerebbe iniziare a pensare farlo fuori molto prima che si arrivi alla cedola dell’1% mese.

Pertanto abbiamo davanti a noi un prodotto con scadenza 2 anni ma che riteniamo interessante in un’ottica di più breve periodo, privo di autocall difensiva ma dotato di una cedola molto ricca che potrebbe bastare da sola a compensarne l’assenza.

Ritengo che il prodotto sia da etichettare come “aggressivo”, almeno in questo momento, tuttavia ne valuto positivamente il rapporto rischio/rendimento  in quanto ritengo che il suo rischio sia ben remunerato.

Un sano confronto con il DE000VH3LSZ5

Ancora una volta la metrica del confronto ci viene in aiuto per stimare la bontà di una nuova struttura paragonandola a quanto già presente sul mercato, numerosi sono infatti i punti di similitudine del IT0006771023 con il DE000VH3LSZ5.
  • Entrambi hanno 4 sottostanti bancari praticamente identici (il 1023 ha Deutsche Bank al posto di Bper).
  • Entrambi hanno barriera 60% ma il IT0006771023 scade fra due anni (e quindi ha in groppa 2 dividendi bancari) mentre il secondo scade fra tre (ed ha dunque 3 dividendi bancari da “subire”).
  • Il IT0006771023 prevede due cedole incondizionate del 2,2%, poi 10 del 2,5% ed altre 12 dell’1%, mentre il secondo offre l’1,462% al mese.
  • Entrambi hanno trigger cedola decrescente che parte dal 100% e poi decresce dell’ 1% mese (tuttavia il IT0006771023  prevede anche 2 cedole incondizionate, mentre il DE000VH3LSZ5 potrebbe anche non pagare mai neanche una cedola negli scenari peggiori).
  • Il IT0006771023 ha autocall dal terzo mese al 100% che scende dell’1% mese mentre il secondo ce l’ha fissa al 100% per tutta la durata del prodotto e che parte dal nono mese.
Penso sia evidente quale sia il prodotto vincitore del confronto, il Marex IT0006771023 batte il DE000VH3LSZ5 praticamente sotto tutti i punti di vista, offrendo rendimenti più alti ed al contempo maggiori possibilità di rimborso anticipato grazie all’autocall decrescente (logicamente con effetto positivo anche sulla tenuta dei prezzi). Anche sugli strike di partenza non c’è paragone, il Vontobel può attirare per il prezzo a sconto ma ha già Bmps a -8%, se il titolo non risale non riuscirebbe a pagare neanche una cedola sino ad aprile e poi col dividendo Bmps vedrebbe allontanarsi di moltissimo la possibilità del pagamento, entrambi i prodotti andrebbero fatti fuori prima del dividendo, ma il vantaggio del prodotto di Marex sta nell’avere l’autocall allo stesso livello del trigger cedola, per cui se ad aprile Bmps sarà a
7€ circa il prodotto di Vontobel avrà Bmps a -12% e il Marex a -4%, il primo avrà 10 punti di cedole in memoria e avrà bisogno di un +6% di Bmps per prenderle (e se fallisce poi son dolori per via del dividendo) mentre il secondo avrebbe incassato il 4,4% di cedole garantite, per cui sarebbe in carico più o meno allo stesso prezzo dell’altro (oggi vale 973) ed avrebbe anch’esso 10 punti in memoria ma avrebbe bisogno di un solo 1% di risalita di Bmps per andare a rimborso per cui il suo prezzo potrebbe essere vicino a 1020-1030 e forse più (in caso di rimborso si farebbero 14,40 punti meno un punto dovuto al sovrapprezzo (oggi vale 1010) per un rendimento del 27% circa su base annua, in caso valga 1030 e si decida di non rischiare il fallimento dell’autocall si otterrebbe comunque un 6.40% in sei mesi (12.80% su base annua) sempre che sia corretto il prezzo da me stimato a 1030 (forse prudenziale, visto che penso che a 1030 ci possano essere i compratori che ambiscono a fare il 7% in pochi giorni solo se Bmps fa +1%, tra l’altro molti comprano Bmps proprio prima del corposo stacco dividendo (perchè sono convinti che venga sempre recuperato subito).

 

I PUNTI DI FORZA  

  • Due cedole mensili incondizionate dell’ 2,2%, successivamente altre 10 del 2,5% ed altre 12 dell’ 1% condizionate al trigger cedola che parte dal 100% per poi scendere dell’1% al mese.
  • Rimborso anticipato possibile a partire da gennaio 2026 con trigger autocall posto al 100%, che poi scende dell’1% ogni mese.
  • Barriera a scadenza sul capitale di tipo europeo al 60%.

 

I RISCHI

  • Perdite in conto capitale se a scadenza il worst of avrà perso oltre il 40% rispetto al suo valore iniziale. In questo caso l’investitore avrà perso la stessa percentuale del worst of, senza aver percepito lo stacco dei dividendi, ma avendo percepito probabilmente un gran numero di cedole
  • Insolvenza dell’Emittente: tutti i certificati sono esposti al rischio credito dell’Emittente. Marex ha rating BBB-, è il più grosso Emittente di certificati non bancario, con oltre 2000 dipendenti e con più di 30 uffici nelle principali piazze finanziarie

 

GIUDIZIO SULL’ATTIVITÀ DI MARKET MAKING: OTTIMO

  • Marex quota sul mercato Cert-X
  • Solitamente ha spread dell’1% salvo rari momenti di volatilità (specialmente prima dell’apertura dei mercati USA)
  • Espone 100 pezzi in denaro e lettera  che sono in grado di soddisfare anche flussi di acquisti ripetuti e consistenti, rigenera la propria size senza aspettare che questa si esaurisca e difficilmente si assenta dal book
  • Il prezzo è aggiornato in tempo reale e sul sito di Marex viene esposto il prezzo anche a mercato chiuso, ma viene esposto il prezzo di mercato con il miglior bid e miglior ask, non come fanno gli altri emittenti che espongono solo il loro prezzo , ossia il bid e l’ask che espone l’Emittente. Ritengo che in questo, visto che il bid e l’ask di mercato lo vediamo tutti, sarebbe meglio esporre il bid e l’ask del Liquidy Provider, così da far capire anche ai meno esperti quale è il prezzo di Marex

 


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