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PARLIAMO DI IT0006771049

Prodotto con scadenza cortissima di 6 mesi e barriera capitale a scadenza di tipo europeo posta al 60%.
Offre un super rendimento cedolare del 2,70% al mese (32,40% annualizzato) condizionato al trigger cedola fisso al 60%.
Ciò che balza subito all’occhio è l’autocall step down fortemente decrescente che parte dal 100% dalla prima rilevazione per poi scendere dell’8% al mese, in questo modo il prodotto dovrebbe consentire di incassare almeno 2 cedole se ipotizziamo che almeno uno dei quattro sottostanti scenda durante il primo mese di vita del certificato.
Ancora una volta il mix aggressivo/difensivo che prediligiamo, dato da scadenza breve, cedola ricca ed autocall fortemente decrescente, abbiamo visto più volte che questo mix contribuisce tanto nel dare resilienza ai prezzi ed al contempo dunque un maggior margine di manovra in portafoglio.
Da sottolineare che si tratta ovviamente di 4 sottostanti molto volatili, a tal fine penso possa essere utile riepilogare le date attese per le prossime trimestrali:
- Intel: 23 ottobre
- Arm: 05 novembre
- Coinbase: 30 ottobre
- Infineon: 13 novembre
Ovviamente stiamo parlando di un prodotto che resta aggressivo ma che offre, a mio modesto parere, un’ottima remunerazione in cambio del rischio sostenuto. In sintesi gode secondo me di un ottimo rapporto rischio/rendimento.
Anche con i dati sugli utili alle porte, a renderlo interessante è proprio l’importante autocall che potrebbe bastare già da sola ad assorbire (o quantomeno attutire) un’eventuale trimestrale negativa di qualche sottostante, per poi beneficiare del consueto rientro di volatilità a trimestrali finite.
Il rendimento del certificato è figlio delle trimestrali in arrivo, la volatilità sui titoli cresce e si possono alzare i rendimenti offerti (potendo incassare molto di più dalla struttura opzionaria sottostante), se il certificato fosse stato emesso a fine ottobre non avrebbe sfruttato le trimestrali di Intel e Coinbase
Ritengo anche che possa essere particolarmente adatto a reintegrare i numerosi rimborsi avvenuti di recente ed i prossimi che sembrano sempre più probabili.
Nonostante l’innegabile aggressività del prodotto e dei suoi sottostanti, è a mio modesto parere il tipo di prodotto ideale per la parte più aggressiva del portafoglio, contribuendo anche a diversificare dai soliti settori e/o sottostanti.
Abbiamo già visto altri certificati simili nel mese scorso: il primo – il certificato IT0006770108 – è andato a rimborso subito alla prima rilevazione pagando il coupon del 2.5%, e degli altri segnalo quello che ha l’autocall già tra 10 giorni e che venerdì è sceso sotto a 1000 in lettera grazie al forte sell off dei mercati americani che ha portato il worst of a -3% dallo strike (simile al certificato della settimana) su titoli meno volatili, ma pur sempre un rendimento del 2% al mese e un o step down di “solo” il 5% al mese, anche se sappiamo tutti quanto possa costare lo stepdown, visto che tutela più di un airbag quando è così aggressivo.
IT0006770751 Phoenix memory step down Scad. 23/06/2026

Quota attualmente 993 in ask, attualmente non rimborserebbe il 23 ottobre, ma a questi prezzi andrebbe a rimborso il mese prossimo garantendo un 5.7% in soli 40 giorni.
Per cui questa discesa di venerdì potrebbe far ritornare interessanti anche le altre recenti emissioni di Marex, il IT0006770983 solo su titoli europei con step down del 4% al mese, ora a 996 lettera, ed il IT0006770835 che è ancora sopra 1000 perchè il ribasso di venerdì ha “solo” riportato i titoli vicini agli strike (di fatto i titoli si sono mangiati il rialzo avvenuto nella settimana precedente) ed ha uno step down di ben il 6% al mese.
Tutti questi certificati beneficiano del fatto che il tempo giochi terribilmente a favore e a breve, in caso di fallimento (probabile) della prima autocall, la seconda sia già a prezzi molto più bassi.
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Alla prossima,
Giovanni Borsi e Vito Morreale

