17 Dicembre 2023 Certificati

Volatilità sui minimi, le tre streghe non fanno più paura a nessuno!!

Ma quanti di voi sono pronti ad un’esplosione di volatilità?

Dopo una corsa dei mercati che ha visto gli indici recuperare tutta la discesa precedente andando a segnare nuovi massimi in soli 45 giorni di risalita, quando ci sono voluti più di 3 mesi per completare la discesa, cosa dovremmo aspettarci?

In tutti i manuali resta scritto che in borsa si sale per le scale e si scende con l’ascensore, direi che in questo secondo semestre del 2023 abbiamo assistito all’esatto contrario, questo non significa che occorre riscrivere le regole del mercato, bensì semplicemente accettare che ci possono essere delle eccezioni.

Se non fosse così sarebbe più facile prevedere i movimenti delle borse, basandosi sulla statistica, sui mesi più favorevoli e quant’altro, come si legge costantemente da più parti, giusto per scrivere qualcosa quando non si sa di cosa scrivere.

Il rischio è di vedere anche i più incalliti shortisti di questi mercato diventare loro stesso rialzisti o comunque semplicemente spappolati da questa volata senza fine sino alle scadenze tecniche delle tre streghe di venerdì scorso.

Io stesso sono rimasto intrappolato da questo rialzo senza fine ed ho chiuso le mie posizioni speculative su futures ed opzioni in discreta perdita, ed ora, anzichè vendere futures e coprirli con la vendita di put, ho deciso di comprare volatilità in attesa delle feste, ma queste sono le mie mosse da trader e non da investitore.

Ora tutti si aspettano una pausa di riflessione per via delle feste così da vedere assorbiti gli eccessi di molti dei principali indicatori, ma io non credo che la finanza riposi o si lasci scappare facili occasioni di gain stratosferici come quelli che possono essere offerti dalle opzioni giornaliere (soprattutto sull’indice SP500) che oramai muovono oltre il 50% di tutto il mercato dei derivati.

In giornate di festa e mercato sottile sarà molto più facile vedere movimenti eclatanti che possano decuplicare opzioni che valgono poco ma che sono ipersensibili al delta e al gamma; già negli anni passati abbiamo visto dei -3% e +3% con una facilità disarmante, per cui non mi stupirei di vedere anche quest’anno un pò di fuochi di artificio.

Veniamo invece al mondo degli investimenti ed in modo particolare ai certificati di investimento, in cui la variabile volatilità ha la sua importanza

Personalmente con questa volatilità così bassa non vado certo ad investire su scadenze lunghe, il mio focus rimane su certificati a scadenza 2024, perché abbiamo visto con le banche italiane che lo storno arriva quando meno te lo aspetti: il caso Banco Bpm è stato eclatante, chi si poteva aspettare che dopo dati di bilancio così lusinghieri e con dividendi attesi così importanti, potesse stornare in modo così deciso?

Ma anche i più esperti sono rimasti ingannati dalla discesa dei certificati con sottostante Banco Bpm, pensando all’errore del Liquidy Provider, senza pensare che dividendi futuri più alti favoriscono l’Emittente a danno del risparmiatore (salvo che non sia un certificato dividend adjusted): quando non si capisce un prodotto lo si tende a demonizzare (come fanno in banca con i derivati) ma in realtà il meccanismo dei dividend adjusted offre un rendimento supplementare a chi lo compra (in quanto l’Emittente non ha più il problema dell’incertezza dei dividendi futuri) ed in cambio di questo rendimento supplementare il risparmiatore si accolla il rischio di minori dividendi futuri ma beneficia anche di maggiori dividendi futuri.

Molto imprudente chi, senza coglierne il pericolo, ha continuato ad investire in certificati (soprattutto softcallable) con questi strike come fossero dei soldi sicuri; un chiaro esempio lo abbiamo avuto dal certificato emesso da Bnp Paribas codice Isin NLBNPIT1X419, un bel 12% con struttura accattivante in quanto con autocall attiva da subito (e questo doveva far riflettere) che ha catturato subito centinaia di compratori tanto che il prodotto è andato in bid only ed ora vale 93.19 in bid (ovviamente ribassato dalla banca, forse anche per via che c’è Banco Bpm tra i sottostanti) ma i prezzi girano tra 98 e 99 perché tanta gente pensa di comprare meglio di chi lo ha suggerito senza rendersi conto del valore del prodotto: ricordate sempre che se le cose buttano male e si vuol vendere e sono spariti i venditori si vende al prezzo del Liquidy Provider, per cui vista l’abbondanza di prodotti simili meglio accettare una perdita di 1 o 2 punti evitando rischi peggiori solo perchè non si sa vendere in perdita.

Sarebbe stato meglio parcheggiare la somma su un prodotto a scadenza vicina come il IT0006758624, che, pur essendo sui bancari, non ha subito alcun tracollo (forse qualche centesimo) ed anzi potrebbe beneficiare di una ulteriore discesa dei titoli perchè di fatto rimanderebbe l’autocall (che scende del 5% al mese!!!) di un paio di mesi; prenderò qualcosa in meno di cedola mensile (0.917%) ma posso ancora dormire sonni tranquilli.

Inoltre mai come oggi CASH IS KING, la liquidità mi permette di cogliere le occasioni, nessuno ha la sfera di cristallo e questo è l’unico modo di investire in maniera intelligente.

Non tutti sono in grado di intercettare queste occasioni segnalate puntualmente a chi ha sottoscritto il servizio liquidità, operazione fatta venerdì scorso, che potrebbe garantire quasi 1 punto di rendimento in soli 12 giorni.

In questo devo dire grazie alla potenza del software di Maurizio Possega, che stiamo via via migliorando per renderlo sempre più performante; non vediamo l’ora di vedere che risultati potrà ottenere Maurizio offrendo la sua attività di advisor per un certificato a gestione attiva su questo tipo di operazioni: ovviamente io ne sarò uno dei primi sottoscrittori.

Aldilà di queste divagazioni rimane la mia ferma convinzione che ora più che mai sia il caso di stare su scadenze brevi, sotto osservazione aldilà dei soliti prodotti di Marex (quelli con scadenza agosto 2024 che ho già inserito nel portafoglio modello) ho sott’occhio solo certificati con scadenza inferiore ai 12 mesi:

IT0006760539 sempre di Marex con w.o Bper, lettera a 1009 (ma di fatto 1000 post cedola già rilevata)

CH1300963704 emesso da Leonteq per chi volesse cavalcare il mondo Crypto (cedole mensili del 2.167%)

IT0006760687 emesso da Smart Etn che dopo lo stacco del cedolone potrebbe quotare a sconto e rendere parecchio pur avendo una scadenza residua di solo 11 mesi

IT0006760166 emesso da Smart Etn, stessa struttura del precedente e tutti i titoli sopra strike tranne Eni, scadenza 10 mesi e mezzo

IT0006760729 emesso da Smart Etn che a breve stacca la prima cedola del 1.1833% e quota a sconto sul nominale grazie alle prese di beneficio su Aston Martin (che ha una bella storia aziendale e diversi compratori alla finestra che se la vorrebbero accaparrare, per cui non credo scenda sotto barriera in soli 11 mesi)

Ma per i commenti e le risposte alle vostre domande, in attesa di vedere cosa succederà ai mercati in questi giorni antecedenti al webinar o se i botti saranno tra Natale e Capodanno, vi attendo al prossimo webinar.

Ricordo che i prossimi webinar saranno in diretta streaming sul nostro canale YouTube: ti invito a iscriverti al canale così che tu possa rimanere aggiornato sulle nuove pubblicazioni.

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giovedì 21 dicembre ore 14.00

Giovanni Borsi