8 Luglio 2024 Borsino

Il trader saprà domani perché le cose che aveva predetto ieri non si siano avverate oggi

 

Settimana che si conclude con un consuntivo positivo di quasi un punto percentuale e Piazza Affari tira un altro sospiro di sollievo dopo le botte da orbi del mese scorso. Sembra tornata la quiete dopo la tempesta, luglio è un mese dove qualcosa di buono può ancora venir fuori, però va detto che il listino milanese, di concerto con quello europeo, non ha più la stessa lineare correlazione con i listini d’oltreoceano e questo lascia sempre presupporre un sospetto che entro fine estate potrebbe venire il peggio. Che a ben vedere, non sarebbe neanche strano, anzi, avrebbero corso fin troppo gli indici americani e questo storno tanto atteso sarebbe salutare e auspicabile, visto che fior fiore di analisti già due anni fa erano pessimisti, per non parlare degli shortisti che stanno aspettando in grazia un movimento a loro favore che non arriva mai. Se c’è una cosa che finora ha tenuto banco nelle comunità finanziarie, soprattutto social, è la psicologia della previsione trattata con notizie atte a giustificare ogni micro movimento dei mercati, ma mai che abbia concesso un vero vantaggio. 

Il mondo finanziario è succube di una iper-informazione mai vissuta prima e la focalizzazione spasmodica ed eccessivamente possibilistica ha frantumato quel poco di utile che orientava gli investitori. E’ molto probabile che l’intelligenza artificiale applicata alle psicologie di massa stia caricando una molla che prima o poi rilascerà reazioni a catena uguali ed opposte a quelle finora create e se tanto mi da tanto, i nodi prima o poi verranno al pettine. La grande differenza la farà la stessa intelligenza artificiale nel gestire in maniera più o meno composta la massa psicologica e comunque sarà difficile evitare eccessi, tanto quanto quelli che si stanno vivendo da quando è stata resa disponibile a tutti (per meglio dire, riesumata) circa un anno e mezzo fa al pubblico mondiale. 

Purtroppo che si voglia accettare o meno, siamo stati catapultati in un “Truman show” reale e molto più sofisticato del film che lo ha preceduto e non si tratta di essere pessimisti, bensì, più realistici, che poi l’illusione di un futuro migliore sempre rimandato e fatto di aspettative ottimistiche, porta inevitabilmente a cocenti delusioni. Ultimamente sembra che i media pur di inondare il web di notizie pseudo-sensazionaliste per attirare attenzione, stiano a tutti gli effetti menando il can per l’aia, non sanno più cosa inventarsi per non rimangiarsi tutte le stupidaggini “costruite sulle dune”. Un’idea da non sottovalutare dopo questa serie di considerazioni sarebbe quella di astenersi dall’intraprendere posizioni long, piuttosto, meglio ridurre e consolidare, switchando su liquidità od obbligazioni di breve termine che permettono di parcheggiare il denaro in attesa di essere reinvestito a prezzi più allettanti. In fondo… non l’ha ordinato il dottore di essere sempre a mercato al 100%!      

 

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