29 Aprile 2024 Borsino

Il settore bancario traina la risalita di Piazza Affari

 

Consuntivo settimanale di recupero quello archiviato dal MIB40 a +0,97% che prova a ridurre la perdita mensile attestandosi a poco meno del 2% per chiudere in  pari un aprile fuori statistica. Infatti, sarebbe raro vedere una performance così scarsa, che al contrario dovrebbe essere il secondo miglior mese dell’anno, questo a dimostrazione che è poco efficiente prendere in esame la stagionalità senza confrontarla con l’andamento dei mesi che precedono il mese in questione. Per fare un esempio, basti considerare quanto ha corso al rialzo Piazza Affari nei mesi di febbraio e marzo per capire come ragionevolmente un po’ di pausa doveva necessariamente prendersela e se non è successo a marzo doveva molto probabilmente capitare ad aprile, mentre per maggio si può pensare che il detto “sell in may and go away” possa cadere a fagiuolo proprio in virtù di quanto accaduto finora. Oltretutto è la grande stagione dei dividendi e questo potrebbe prima incentivare all’acquisto per incassare il dividendo poi, ma si sa che è solo una partita di giro, ciononostante alcuni titoli tendono a riprendere la via del recupero post-stacco.

Il settore bancario, eccezion fatta per Banco BPM (-2,72%) continua a mantenersi forte,  vista la prospettiva di continuo rimando del taglio dei tassi e questo è un ulteriore allungo del boost di redditività che fa guadagnare un sacco di soldi. L’obbligazionario non sa ancora “cosa farà da grande”, il rendimento del decennale oscilla pericolosamente intorno al 4%  come se gli operatori stessero mettendo in conto il fantasma della stagflazione, cioè prezzi al consumo in crescita  ed economia fiacca. In settimana, a Wall Street le forward guidance pronunciate da alcune tra le maggiori società hanno avuto oscillazioni di prezzo fortemente contrapposte, deludente Meta a -10% in recupero dal picco del -17%; sorprendente recupero di Tesla a +14% seguita da Google a +12% e Microsoft con un modesto +1,8% mentre Nvidia prosegue il recupero dopo il -10% della settimana precedente (la data degli utili e prevista tra 4 settimane). 

La situazione sembra più rivolta a un buy the dip, compra i ribassi, visto che qualsiasi brutta notizia viene smorzata in breve tempo, non dando adito a continuazioni ribassiste, pertanto non ci sono al momento motivi per preoccuparsi di scossoni che possano turbare i sonni degli ottimisti in posizione long. Non si esclude che ci siano le potenzialità per raggiungere nuovi massimi nell’anno in corso da parte degli indici azionari, retti dall’importante appuntamento americano delle elezioni che vedranno scornarsi il presidente in carica e il contendente “chioma finta”… che vinca il meno peggio!

 

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