Nel valutare la bontà del rapporto rischio/rendimento, è essenziale saper valutare correttamente tutte le variabili chiave di un prodotto e vedere in che modo esse si sposano nella sua struttura.

Chi ci segue da tempo sa che a tal fine riteniamo indispensabile l’arte del confronto e della valutazione oggettiva, lo facciamo ogni giorno in questo canale anche grazie alla nostra grande community di appassionati investitori, che ogni giorno si confronta anche su questi temi con un apporto educativo di altissimo valore.

Basti pensare alle semplici regole di borsa, di negoziazione e la conoscenza approfondita dei dettagli, dei comportamenti degli Emittenti sugli errori di prezzo di cui ieri ne abbiamo avuto una prova esemplare con parecchi Emittenti che hanno sbagliato a quotare i loro certificati sui corposi stacchi dei dividendi soprattutto di Bmps e Nexi.

Come sempre c’è chi per fortuna o bravura pensa di aver fatto l’affare e poi si trova tutto stornato (ben 16000€ di utile andati in fumo)

 

e chi come noi riesce ad educare la propria community (di abbonati che amano approfondire questi dettagli) ed insegna a come fare a cogliere queste opportunità, che in giornate come ieri consentono di ripagarsi il prezzo di un anno di abbonamento.

Prima di fine mese organizzeremo a tal proposito un webinar dedicato e a cui potranno accedere solo i ns abbonati paganti, se da tempo pensi a sottoscrivere uno dei ns servizi sui certificati questa potrebbe essere l’occasione da non farti scappare, ed essere già attivo con il servizio certificates alla data di questo imperdibile webinar: oltre ad un servizio di qualità potrai anche accedere a questa perla didattica aggiuntiva.

 

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Ma veniamo ora al certificato della settimana:

IL CERTIFICATO DELLA SETTIMANA: IT0006775867

Questa settimana abbiamo scelto una nuova emissione aggressiva di Marex.

 

Interessante emissione di Marex con scadenza 12 mesi e barriera capitale a scadenza di tipo europeo al 60%.

Il prodotto offre un ricco rendimento cedolare del 2,90% al mese condizionato al trigger cedola posto anch’esso al 60% degli strike di partenza.

Autocall con struttura step down a partire dal terzo mese al 90% e che poi scende del 3% al mese, in questo modo si dovrebbero incassare almeno 3 cedole o ragionevolmente molte di più nell’ipotesi che qualche sottostante scenda nei primi mesi di vita del prodotto.

Il mix aggressivo dato dalla cedola ricca, scadenza breve ed autocall step down, dovrebbe consentire ai prezzi di reggere eventuali moderate discese di qualche sottostante, magari aumentando il margine di manovra nel tempo.

Interessante confrontarlo con altre emissioni recenti aggressive:

balza all’occhio il certificato di Marex codice Isin it0006775834  in quotazione da oggi con rendimento cedolare mensile di ben il 4.775% su titoli con volatilità estrema e prezzi strike elevatissimi (anche del 200% superiori ai prezzi di 2 mesi fa); fa gola sicuramente un rendimento che si è visto solo su titoli come Plug, Solaredge, Sunrun, Beyond, su cui non mi esprimo, ma di sicuro a rischio anche di fallimento.  Non è certo il caso di questo prodotto di Marex i cui titoli sono saliti tanto perchè molto richiesti (la legge della domanda e dell’offerta è implacabile) ma dopo un rialzo del genere è ALTAMENTE PROBABILE che almeno uno di questi titoli possa scendere evitando la prima data di autocall (che arriva dopo la trimestrale e sappiamo tutti che dopo un rialzo così poderoso il mercato pretende risultati eclatanti per continuare a comprare e in caso contrario potrebbe vendere anche in modo deciso visti i margini di guadagno.  Per cui il mio giudizio è: ottimo prodotto che sfrutta la volatilità di questi sottostanti, ma che ha un’altissima probabilità di scendere di prezzo, per cui lo terrò nelle mie watchlist in attesa che mi offra l’opportunità di avere, magari dopo le prossime trimestrali, autocall attiva, un solo sottostante sotto alla soglia dell’autocall e gli altri con maggiore distanza dalle barriere e un paio di mesi in cui le trimestrali non influiscano il prezzo del certificato.

un altro certificato di cui si sente parlare è l’emissione di Bnp Paribas XS3344830297 che in primis ha il solito vizio di non indicare i costi nel kid, ha fatto strike prima dello stacco dei dividendi, per cui barriera 55% è fin peggio di una barriera 60% per via degli strike di partenza, inoltre scade tra 2 anni per cui anche se gli strike fossero fatti domani la barriera 55% a due anni è peggio della barriera 60% a un anno. Infine dà in mano all’Emittente l’arma dell’autocall a discrezione che quanto meno dovrebbe essere ripagata con un rendimento aggiuntivo del prodotto.  E vedendo quanto rende il certificato di Marex che ha 3 titoli identici e Siemens Energy al posto di Bper mi viene da dire che non può essere solo Siemens Energy e la sua volatilità maggiore di Bper a giustificare la differenza di rendimento abissale tra i due prodotti.

Tra le altre cose possiamo tranquillamente dire che Siemens Energy è in un trend molto positivo e supportato da dati di bilancio in crescita e la crisi avuta un paio di anni fa con l’azienda spagnola Gamesa (che aveva generato 3 miliardi di perdite) è oramai alle spalle.

E’ per questo motivo a cui aggiungiamo lo strike di Bmps fatto post dividendo (e dubito che il prodotto sarà ancora in vita prima del prossimo dividendo Bmps), lo strike di Leonardo intorno ai 50€ e l’attesa del piano industriale Stellantis, che penso darà una visione ottimistica del futuro di Stellantis (tutta poi da verificare nei prossimi dati di bilancio)  che INTENDO COMPRARLO PRIMA CHE FACCIA STRIKE A 1000 (oggi e domani quoterà così).   Se uno ha paura di Stellantis, per via del piano industriale del 21 maggio può sempre mettersi alla finestra ed attenderne l’uscita stando poi veloce ad entrare sul quasi certo calo di volatilità del titolo post notizia.

Oggi il confronto lo abbiamo fatto su 3 prodotti abbastanza diversi, il primo e il terzo sono abbastanza simili per sottostanti ma molto diversi come rendimento ed il confronto risulta essere implacabile a favore del prodotto di Marex.  Il primo e il secondo sono decisamente simili come data di emissione strike, durata, costi ed Emittente, la differenza la fa il rendimento e i titoli sottostanti. Io ho scelto di “accontentarmi” di un 34,8% annuo ma con molti meno rischi del secondo, chissà magari quando esco dal primo il secondo sarà diventato molto più accattivante che prenderlo in emissione

Prossime trimestrali attese per il:

  • Leonardo: 30/07/2026
  • Stellantis: 30/07/2026
  • Siemens Energy: 05/08/2026
  • Bmps: 06/08/2026

Trimestrali a parte, Stellantis si appresta a rilasciare il piano industriale il 21 di maggio, evento molto atteso dopo le recenti delusioni in termini di prospettive reddituali societarie, e che potrebbe essere catalizzatore di elevata volatilità.

Il prodotto sarà emesso a 1000 il 19 maggio e resterà fisso a questo prezzo fino al 20 maggio (incluso) data in cui farà strike in chiusura.

 

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Alla prossima,

Giovanni Borsi e Vito Morreale