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IL CERTIFICATO DE000VK9W3H3 ELETTO A CERTIFICATO DELLA SETTIMANA

Questa settimana abbiamo deciso di eleggere a certificato della settimana il già famoso DE000VK9W3H3, un prodotto che è stato particolarmente apprezzato dal mercato e che inizia a diventare sempre più interessante.

Nel momento in cui scrivo il worst of è Stellantis a circa -4% da strike, seguita da Stm a -1%, mentre Deutsche Bank quota a +8% da strike e Banco Bpm a +21%.

Il prodotto è stato emesso a luglio con scadenza 12 mesi, ma ha adesso una durata residua di poco superiore ai 10 mesi di vita, ed allo stato attuale si avvicina la seconda data di rilevazione (del 23 settembre).

Questo certificato ha dunque almeno 3 ricche cedole dell’ 1,80% prima di poter andare a rimborso anticipato, con l’autocall che parte da novembre direttamente al 95% e che poi scende del 3% al mese.

Una delle finezze che è utile acquisire quando si investe in certificati è saper cogliere il mutamento del rapporto rischio/rendimento di un prodotto:

  • Vale quando il prodotto comincia a diventare pericoloso: spesso a -15% da strike il certificato vale ancora poco meno di 100, e dunque il possessore non si accorge del pericolo perchè non sa quanto potrebbe scendere il prezzo del certificato con una ulteriore discesa del sottostante worst of.  Purtroppo molta gente ha comprato Stellantis con strike a 16-24€ tra aprile e agosto 2024 e non li ha venduti, o addirittura come l’orso della vignetta, ha realizzato solo adesso che questi certificati gli stanno marcendo in mano e sono i primi ad attaccarsi alla speranza non appena vedono Stellantis risalire dell’8%.  Chi ci segue ha capito che le decisioni vanno prese in base ad un modello matematico, i titoli ci possono piacere o meno ma alla fine nessuno ne è in grado di prevedere il futuro andamento.
  • Vale anche dopo un mese o due di vita, perché se ci si trova con un solo sottostante sotto strike e tutti gli altri saliti ( e più sono saliti e meglio è) e magari con già l’autocall attiva (quando il worst of è già sceso di un 10%) o a volte meglio ancora con 2-3 cedole ancora sicure prima che possa scattare l’autocall (quando il worst of è vicino a strike ed il rischio del rimborso anticipato molto alto)

Sono tutte sfumature che fanno la differenza: un buon certificato alla nascita difficilmente potrà essere il “certificato della settimana”, salvo non abbia una struttura molto bella come è stato il caso del IT0006770108 con uno step down del 7% al mese ed una cedola molto ricca, ma già dopo un mese o due potrebbe essere migliorato molto, tra autocall già attiva e sottostanti che si sono già mossi; come è stato nel caso del DE000VK6Q0Z2 che aveva ben 3 sottostanti saliti tanto (le banche) e un solo sottostante (Stellantis) che lo tiene in vita (e con un rendimento del 2% al mese è auspicabile che Stellantis scenda un pò tutti i mesi così da arrivare a prendere altre 2-3 cedole prima del rimborso).

Anche il DE000VK9W3H3 è in sostanza un’ottima struttura, dotata di scadenza breve, cedola ricca ed autocall fortemente decrescente, ovvero quel mix aggressivo/difensivo che ci piace tanto e che ha più volte dimostrato di contribuire notevolmente alla tenuta dei prezzi e a dare margine di manovra in caso di ribassi.

Sicuramente interessanti gli strike e le barriere, specialmente di Stellantis che ha la sua barriera posta a 4,938.

Stellantis è un titolo con cui vuoi o non vuoi abbiamo tutti avuto a che fare, nella sua storia sicuramente non mancano episodi di movimenti bruschi sia al ribasso che al rialzo (come ad esempio giovedì 11 settembre), anche se ultimamente potrebbe sembrare che stia in qualche modo rallentando la sua discesa.

In fondo quello di avere dei sottostanti che scendono “lentamente” può essere molto interessante per chi investe in certificati, proprio perché magari buone strutture che hanno buone autocall possono riuscire a seguire agevolmente le discese, reggendo i prezzi del certificato ed aumentando il numero di cedole che via via vengono incassate.

Una discesa lenta può poi portare ad un rimborso anticipato e dunque alla necessità di sostituire il prodotto con un altro che magari avrà beneficiato nel frattempo di strike ancora più bassi del sottostante, e così via…
Un po’ il contrario di ciò che stiamo vivendo con i sottostanti bancari, che di recente sono saliti inesorabilmente costringendo un po’ tutti a sostituire i rimborsi con prodotti che hanno strike sempre più alti e che ragionevolmente possono anche far paura, proprio perché è maggiormente evidente che ce n’è di spazio per scendere.

Ecco allora perché non mi dispiace avere Stellantis come sottostante, specialmente adesso che sembra stia in qualche modo rallentando nella sua “discesa”.

Tuttavia quanto detto può avere senso se si investe in strutture efficienti come il DE000VK9W3H3, e continuando ad effettuare le dovute manovre correttive se qualche sottostante dovesse accelerare la discesa deludendo le aspettative.


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Alla prossima,

Giovanni Borsi e Vito Morreale