“I topi dei book” avvertono una scarsa partecipazione volumetrica
Spettacolare progressione rialzista quella che si è manifestata fino ad oggi a Piazza Affari, prosegue il consuntivo settimanale positivo (+1,17%) fatto incredibile se si pensa quanto è lungo e lineare, ma soprattutto scarso di ritracciamenti, il percorso fin qui cavalcato. Il MIB40 si avvicina ad un soffio dai 39.000 conteggiando l’ennesimo record storico e la miglior performance anche da inizio anno rispetto al resto degli indici mondiali. Per essere una “borsetta” di minuta capitalizzazione fa comunque la sua degna figura di leader, almeno dal punto di vista delle 40 maggiori capitalizzazioni di Borsa Italiana, anche se purtroppo la realtà economica ha spaventosamente l’umore sotto i tacchi, con la manifattura in primis che inesorabilmente va verso una deriva senza precedenti. È il caso di dire che la borsa “non fa prigionieri” detto risalente agli antichi romani che in guerra non avevano pietà per gli avversari ed allo stesso modo sta succedendo da molto tempo ai mercati azionari estremamente monodirezionali. I cassettisti direbbero che lamentarsi è un controsenso, ma è proprio questo il problema, perchè chi ha necessità di allocare ora i propri investimenti come può comprare a queste quotazioni?

Se poi chi ha comprato molto in basso e non vuole saperne di alleggerire, chi deve comprare è costretto a convincere la controparte pagando un prezzo sempre più alto, provocando una spirale molto pericolosa. Quindi, la dinamica dei mercati rischia di andare fuori controllo per un fattore di scollamento esagerato del prezzo rispetto alle aspettative di utili future, quindi psicologia contro realtà dei fatti. Prima o poi arriverà il conto da pagare, il cerino a qualcuno resterà in mano e se la discesa andasse fuori controllo si potrebbe assistere a un evento non sperimentato prima, o comunque imprevedibile, soprattutto nei modi, che potrebbero essere rischiosamente scomposti.
Negli ultimi mesi gli esperti dei volumi e i “topi dei book” riscontrano anomalie, scarsa partecipazione degli operatori professionisti, market maker e liquidity provider meno presenti del solito, da cui si deduce un rialzo non accompagnato da volumi, poco partecipato, con vuoti che indicano una preoccupazione di eccesso, che balisticamente parlando potrebbe avere un moto di rinculo difficile da gestire. Un esempio eclatante e unico nel suo genere fu quello accaduto sulla volatilità il 5 agosto 2024, per i book deserti, nessuno voleva esporsi, se non a condizioni spropositamente sfavorevoli. Protagonisti della settimana sono stati: finalmente Stm (+14,62%) finalmente Campari (+6,54%) e i bancari Bper, Pop. Di Sondrio, Mps tra il +4% ed il +6%. Oro sui massimi storici in area 2.920$ petrolio stabile sopra 71$ ed Euro/$ al bivio per le elezioni tedesche: rompere definitivamente 1,05 e rafforzarsi o bruciare le due figure per riportarsi subito sui minimi a 1,025, quest’ultima più probabile.
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