Settembre volge al termine e si avvicina il fatidico 31/12, data di “chiusure” fiscali. Per questo motivo abbiamo deciso di parlarvi stavolta di quattro interessanti Maxicoupon, specialmente dopo aver notato numerose richieste ricevute sul nostro canale telegram.
I certificati Maxicoupon rappresentano spesso il primo approccio di molti ai certificati di investimento
Il motivo per il quale spesso si viene a contatto con questi strumenti è proprio legato all’intento di sfruttare la “migliore” efficienza fiscale che hanno rispetto ad altri strumenti finanziari.
Per chi non li conoscesse (qui per ascoltare la spiegazione nel videocorso), i Maxicoupon tendono a staccare una (o a volte diverse) cedole di importi considerevoli in brevissimo tempo per poi azzerare (o abbassare notevolmente) il rendimento delle rilevazioni successive, questo con il fine di incassare le maxi cedole che a livello fiscale vengono considerate come redditi diversi e dunque possono posticipare eventuali minusvalenze pregresse in scadenza.
In questo modo si ottiene un beneficio fiscale dato dalla possibilità di poter “riutilizzare” ancora le minus gli anni seguenti e poter dunque pagare meno tasse sui redditi compensabili.
All’atto pratico il beneficio fiscale potenziale è pari al 26% delle minus spostate, un importo che spesso può essere importante e che vale dunque la pena considerare.
Per il resto, è noto e più volte da noi sottolineato, a noi di GB investing non piace particolarmente questa tipologia di prodotti, o meglio, non ci piace il modo in cui molti emittenti si approfittano delle esigenze dei risparmiatori per collocare Maxicoupon spesso molto inefficienti e con costi al di fuori del ragionevole buon senso, specialmente a fine anno quando le necessità diventano impellenti ed i risparmiatori tendono ad accollarsi anche condizioni molto più sfavorevoli pur di non perdere il beneficio fiscale: ma la cosa più stupida che si può fare è spostare minus per 20 e generarne di nuove per 25-30, tanto vale lasciarle scadere e metterci una pietra sopra.
Per questo motivo trattiamo l’argomento minus durante tutto l’anno, perché se si agisce per tempo ci sono modi molto più efficienti per posticiparle (ad esempio quando un certificato paga tutte le cedole a memoria che ha cumulato) e ogni tanto si trova anche qualche Maxicoupon efficiente (anche se molto raro) che magari oltre a posticipare le vecchie minus non vada a generarne di nuove.
Abbiamo selezionato 4 certificati maxicoupon fra quelli che riteniamo i più interessanti del momento, vediamoli uno per uno:
1) Barclays XS3120924330

Ottima la struttura, stacca due cedole del 15% entro il 2025 per poi pagare l’1% bimestrale alle successive rilevazioni, trigger cedola 60% e barriera capitale anch’essa al 60%, scadenza (non troppo lunga per un maxi) posta a marzo 2028.
Il prodotto potrebbe anche andare in autocall già a marzo 2026 o alle successive rilevazioni se tutti i sottostanti si troveranno al di sopra del trigger autocall fisso al 100%. da notare che non ha alcun bancario al suo interno (molto utilizzati per i ricchi dividendi con cui l’Emittente si finanzia)
La peculiarità del prodotto è il prezzo di emissione pari a 110 ma con valore nominale (e dunque di rimborso) pari a 100.
2) Citigroup XS2990388584

Questo prodotto è interessante per via della corposità della prima cedola staccata, pari al 41%, alle successive date di rilevazione invece il prodotto non pagherà cedole ma potrà andare a rimborso anticipato a partire da luglio 2026 con trigger autocall fissato al 100%.
Anche in questo caso la barriera capitale ed il trigger cedola sono entrambi posti al 60%.
Particolarmente adatto per chi ha molte minus da posticipare, ma potrebbe anche essere interessante per fini speculativi dato il rendimento altissimo che si potrebbe ottenere in caso di autocall alla prima data utile.
La scadenza è lunga, pari a 5 anni, ma in compenso i sottostanti non hanno volatilità estreme, dei 4 il titolo che potrebbe far riflettere è giustamente Monte Paschi visti gli importanti dividendi attesi per i prossimi 5 anni, ma di tutti i possibili sottostanti bancari penso sia adesso il più interessante viste le sinergie positive che potrebbero innescarsi a seguito dell’operazione effettuata nei confronti di Mediobanca.
3) Citigroup XS3131169990

Questo prodotto, che potremmo definire gemello del precedente, stacca una cedola del 42% condizionata ad un trigger cedola posto al 60% e barriera capitale posta anch’essa al 60%.
In questo caso l’autocall parte da agosto 2026 con trigger posto al 100% che poi resta fisso per tutta la durata del prodotto.
Come per il caso precedente può essere particolarmente adatto per chi ha grosse minus da spostare entro l’anno, e potrebbe anche essere utilizzato in maniera congiunta con il XS2990388584 visto che le date di stacco distano circa 15 giorni fra i due prodotti.
Come per il XS2990388584 può essere interessante anche per chi vuole costruire un’operazione di tipo più speculativo che punti alla prima autocall ed a realizzare un super rendimento.
In questo caso abbiamo sottostanti diversi dal precedente prodotto, se non per la presenza di Monte Paschi, sulla quale valgono i ragionamenti già esposti, ovvero che le sinergie con Mediobanca potrebbero compensare l’effetto dei 5 anni di dividendi sul groppone e magari dare nuova direzionalità rialzista al titolo.
Entrambi questi prodotti, avendo un maxicoupon molto alto, potrebbero essere interessanti anche per chi non ha minus e magari può comprarli post pagamento cedola in area 550-580 magari vedendo già quali siano i titoli saliti e quali quelli scesi così da capire che probabilità potrebbe avere di centrare il rimborso anticipato. In questo caso comprerebbe uno zerocoupon a prezzi molto bassi, se un titolo tra un anno fosse anche a -10% da strike la possibilità che un +10% possa far scattare il rimborso a 1000 potrà portare il prezzo del certificato a prezzi interessanti.
4) Barclays XS3078328104

Dulcis in fundo, passiamo adesso a quello che presenta una struttura simile al già presentato XS3120924330. Anche questo prodotto è stato emesso a 110 ma con valore nominale 100, stacca due cedole bimestrali del 10% per poi pagare l’1,50% bimestrale per il resto della sua durata.
Barriera 60%, così come il trigger cedola, e scadenza molto breve per essere un maxi, posta a giugno 2027 (ad oggi 20 mesi residui).
Oltre per i motivi su esposti, a renderlo interessante è il fatto che attualmente i sottostanti sono tutti sopra strike, precisamente nel momento in cui scriviamo il worst of è Renault a +8%, seguito da STM a +11% | Banco BPM a +17% | ASML +35%.
Pertanto con titolo più volatile ampiamente sopra strike, e con tutti gli altri in buon vantaggio, vale secondo noi la pena di pagarlo anche molto sopra il prezzo di emissione (quota 117,70 nel momento in cui scrivo) perché ha maggiori possibilità di durare veramente poco dato il rimborso già possibile a febbraio, prestandosi dunque molto bene ad un ottica di posticipo minus mordi e fuggi.
Di fatto pagarlo 117,7 potrebbe permettere di incassare in 4 mesi un totale di 10+10+101.50=121.5, un po’ meno di 4 punti ma con 20 punti di spostamento e senza alcuna perdita economica. Il bello è che nessuno lo compra perché pensa che con il rimborso a 100 sia stupido pagarlo 117,70, in realtà lo scopo dei maxicoupon deve essere SPOSTARE LE MINUS IN AVANTI SENZA PERDERE ALTRI SOLDI.
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Alla prossima,
Giovanni Borsi e Vito Morreale

