In un mercato dominato dalle dichiarazioni di Donald Trump o Elon Musk è decisamente meglio investire in certificati (che quanto meno ci garantiscono delle protezioni) che in azioni.

Perchè dico questo? perchè il più delle volte è l’emotività che ci fa fare scelte sbagliate, questo vale sia per le azioni che per i certificati, ma solitamente sui certificati c’è più margine di difesa e spesso si rimanda la decisione di vendita confidando sulle barriere di protezione.

Purtroppo non è sempre così e guarda caso proprio venerdì sono stato subissato di domande che mi chiedevano se fosse meglio uscire da certificati con Tesla o Coinbase come sottostante, o se fosse il caso di comprare un turbo short, ma nessuno con già un’idea in testa ben precisa, che utilizzasse la razionalità per cercare di fare la cosa migliore.

Nessuno ha la sfera di cristallo, io, come è nel mio stile, ho espresso il mio parere pubblicamente

“Pubblico un post che Vito ha pubblicato sul gruppo Facebook, perchè ha fatto un ragionamento corretto; oggi diverse persone mi hanno scritto con l’intenzione di mediare qualche certificato in sofferenza con Coinbase o Tesla, ma la soluzione migliore potrebbe essere proprio quella suggerita da Vito, magari comprando oggi quello nuovo e al primo rimbalzo (confidando che ci sia) uscire da uno di quelli vecchi così da ridurre la perdita e poterla facilmente recuperare in qualche mese con il nuovo.IT0006767971 Certificato particolarmente interessante: Intel, Tesla, Coinbase, Nvidia Barriera 60% Trigger cedola 60% Autocall dal primo mese al 100% che poi scende del 5% al mese Cedola: 2,5% mensile Scadenza 05/12/2025 (9 mesi) Personalmente ritengo che la struttura sia molto efficiente, in fondo è un prodotto molto simile al IT0006766668 altro certificato molto apprezzato dal mercato, che attualmente soffre i forti ribassi di Tesla e Coinbase. Il 6668 viene anche oggi scambiato sul mercato principalmente, suppongo, da chi sta tentando di mediare la posizione raddoppiando l’ esposizione. Tuttavia se ci pensiamo potrebbe invece essere meglio acquistare il IT0006767971, che ha Tesla e Coinbase con strike recenti e quindi barriere più lontane. Il certificato quota 955 lettera nel momento in cui scrivo, ed ipotizzando di incassare almeno due cedole del 2,5% potrebbe realizzare un 9,5% ma ad un rischio minore piuttosto che raddoppiare la posizione sul vecchio prodotto. Lo ritengo pertanto molto valido in questo particolare momento di mercato, da valutare anche per eventuali switch, voi che ne pensate?”

Nelle chat free o a pagamento non ho fatto nulla, sono rimasto alla finestra, solo a un paio di persone, su richiesta esplicita, ho evidenziato l’esistenza del certificato di nuova emissione, il IT0006767971, ma erano persone che erano intenzionate a mediare certificati come il IT0006766668, IT0006766841 o IT0006766817  che sono all’interno del portafoglio modello (non quello con solo Emittenti bancari, in quanto sono tutti prodotti di Marex). quindi persone già predisposte a incrementare l’esposizione.

Nelle chat ci sono stati tanti commenti a riguardo, per cui ho pensato di scrivere nel weekend questo articolo.

Faccio presente il mio unico switch dell’anno che è stato essere uscito dal XS2862486243 a 81.79 (oggi vale 90+ si sarebbe incassata un’altra cedola dell’1,51%) per comprare il doppio del XS2742979649 a 1000,66 (oggi vale 1016 e si è incassata una cedola del 2,5% ma se ne incasseranno altre 2 entro il 10 di aprile): in questo caso (col senno di poi) oggi avrei qualcosa in più se fossi stato fermo (ma Bayer è anche salito del 10-15%), ma non è sempre così, perchè se Bayer fosse rimasta ferma o addirittura fosse scesa un altro pò io avrei conseguito comunque l’obiettivo di aver riportato un risultato positivo senza attaccarmi alla speranza di una risalita del titolo Bayer.

Non a caso una delle persone più esperte che hanno commentato il post di venerdì ha scritto “un’altra opzione invece che tenere il 668 ed acquistare il 971, sarebbe vendere il 668 (perdita del 12% al netto delle cedole incassate) e raddoppiare il 971, quindi con stessa esposizione si migliorano gli strike ma anche uscendo alla prima data utile fra 1 mese si porta a casa il 4.5 sul capitale +2.5 di cedole x 2 il 14% contro il 12% di perdita”

Oggi non so quale dei 3 certificati citati venderò, dipende molto dalle aperture di Tesla e di Coinbase e dei relativi prezzi dei certificati, ma, come dovrebbe fare ogni investitore, voglio arrivare all’apertura con le idee chiare così da poter decidere cosa fare velocemente, ma avendo già fatto tutte le considerazioni di cosa più mi conviene fare, per cui sarò VELOCE e RAZIONALE.

Il IT0006766841 ha solo Coinbase in sofferenza e un buon rimbalzo del titolo potrebbe portare il certificato a prezzi da switch quasi indolore; rispetto agli altri due ha uno strike di Coinbase più basso e una barriera al 50% ancora sufficientemente lontana; di contro ha autocall al 100% ora e che dal prossimo mese scende del 4% al mese.

Il IT0006766817 ha anche lui solo Coinbase in sofferenza, il prezzo del certificato è simile al precedente per il vantaggio enorme di avere già l’autocall posta al 90% che scende del 5% al mese anche se ai prezzi attuali ci vogliono diversi mesi perchè il trigger autocall si avvicini al prezzo di Coinbase

Il IT0006766668 ha il problema enorme di avere due sottostanti in sofferenza (Tesla e Coinbase) per cui ci sarebbe da auspicare un’apertura molto positiva di entrambi i titoli per poter pensare di farlo fuori; è anche quello col prezzo più basso; il grande vantaggio di questo certificato è di avere l’autocall che scende del 7% al mese e già al 10 marzo è posta all’86% per cui se i titoli rimbalzassero di quasi un 10% si troverebbero già vicini al trigger autocall del mese di aprile (79%) ed anche se ciò non avvenisse a maggio avrei un trigger autocall già al 72%

Diciamo che tutti e tre i certificati sono ben prezzati (nessuno è a sconto o prezzato caro) ed il loro prezzo riflette perfettamente le probabilità di una possibile autocall anticipata (bassa per i primi due) ed il rendimento offerto; solo sul 841 si è incassata una sola cedola del 2.484% mentre sugli altri due se ne sono incassate due pari al 5,684% sul 817 e pari al 5% sul 668.

Per quanto riguarda una eventuale copertura coi turbo short, solo i primi due potrebbero abbinare un turbo short su Coinbase, il 668 avendo due titoli in sofferenza vedono la totale impossibilità di abbinare questa strategia di difesa al certificato.

In occasione di queste turbolenze, e non solo, si capisce la qualità dei nostri servizi a pagamento: se sai cogliere tutte le sfumature (acquistare e vendere meglio, maggiore attenzione nella gestione del rischio) potrai ripagarti il servizio velocemente ed approfondire le tue conoscenze nel mondo dei certificati, così da essere sempre più autonomo nelle tue decisione e consapevole dei rischi che ti assumi quando compri un certificato di investimento.


 

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