La società in sintesi

Ferrari è una delle case automobilistiche più iconiche e riconosciute al mondo, sinonimo di lusso, performance e design Made in Italy. Fondata a Maranello nel 1947 da Enzo Ferrari, l’azienda è oggi specializzata nella produzione di vetture sportive e da gran turismo ad alte prestazioni, posizionandosi nel segmento ultra-premium del mercato automobilistico.

Quotata al NYSE e a Piazza Affari con ticker RACE, Ferrari combina la tradizione artigianale con un forte orientamento tecnologico, mantenendo un’esclusività basata su volumi di produzione limitati e una domanda costantemente superiore all’offerta.

Dal punto di vista finanziario, Ferrari presenta margini operativi tra i più elevati del settore automotive, sostenuti da una clientela globale fidelizzata, dal crescente contributo dei servizi personalizzati e da una gestione rigorosa del brand. La società è inoltre impegnata nella transizione verso la mobilità ibrida ed elettrica, con l’obiettivo di coniugare sostenibilità e prestazioni, mantenendo inalterata l’essenza del marchio.

 

Principali azionisti:

 

Dati da it.marketscreener.com (16/10/2025)

Indicatori economici

Totale azioni sul mercato: 177,81 Mln

Capitalizzazione: 59,46 Mld

Dati reddituali:

 

Fonte dati: www.investing.com (16/10/2025)

 

Analisi tecnica

 

Si evince chiaramente dal grafico un andamento altalenante ed incerto per il titolo Ferrari nel 2025, numerose le inversioni di trend di breve periodo che hanno configurato una situazione di lateralità moderatamente ribassista e molto volatile che ha portato il titolo a perdere circa il 18% da inizio 2025.

Non sono mancate neanche le giornate particolarmente negative, in particolare quelle del 31 luglio e del 9 ottobre, che hanno dimostrato chiaramente la forza ribassista che può assumere il titolo in giornate particolarmente negative.

In particolare, dopo l’ultimo ribasso, i prezzi hanno segnato un importante minimo a 321,70, livello di prezzo che adesso potrebbe fungere da importante supporto, la cui rottura è necessaria per innescare nuovi fasi ribassiste.

Evidente la situazione di ipervenduto del titolo, così come ci segnala l’RSI, ipervenduto che sembra avviarsi in fase di rientro.

Altissimi i volumi di negoziazione degli ultimi giorni, che hanno visti picchi di oltre 10 volte superiori rispetto ai volumi medi giornalieri scambiati dal titolo.

4 livelli di resistenza che ritengo più interessanti per valutare l’eventuale forza rialzista del titolo: 347|366,50|394,40|431,20

Supporto chiave: 321,70

Fondamentale monitorare gli sviluppi della prossima trimestrale relativa al terzo trimestre 2025, attesa per giorno 04 novembre.

Dal punto di vista del sentiment, parere personale, è cambiato il clima, gli azionisti Ferrari non hanno mai patito ribassi che ne hanno modificato il trend di lungo periodo, solidamente rialzista, ma gli ultimi affondi dimostrano che, su ogni discesa c’è stato un minor assorbimento, dimostrando che i compratori si stanno dileguando e che forse è finito un lungo ciclo rialzista che durava dal giorno della quotazione a 25$

Ultime news

09/10/2025 (soldionline.it) Ferrari, i target finanziari al 2030. Nuova politica dei dividendi

“Durante il Capital Markets Day Ferrari ha presentato il piano strategico al 2030.

In particolare, il Cavallino Rampante ha confermato che manterrà lo stesso ritmo di introduzione di nuovi modelli, con una media di quattro lanci all’anno tra il 2026 e il 2030. “Ogni modello sarà progettato con un posizionamento distintivo per rivolgersi a una clientela specifica”, ha precisato Ferrari.

Sulla base dell’attuale contesto e della sua evoluzione prevista, la gamma di auto sportive al 2030 sarà composta per il 40% circa da un’offerta di modelli con motore a combustione interna (ICE), per il 40% circa da modelli ibridi e per il 20% circa da modelli elettrici.

Inoltre, Ferrari continuerà a offrire e innovare i motori termici – V6, V8 e V12 – nel rispetto delle nuove regolamentazioni globali, focalizzandosi sull’aumento della potenza specifica e sviluppandoli affinchè siano idonei all’utilizzo dei carburanti alternativi. Parallelamente, il Cavallino Rampante ha svelato il telaio, pronto per la messa in produzione, e il gruppo propulsore della Ferrari elettrica, le cui consegne inizieranno alla fine del 2026.

In aggiunta, in un orizzonte di più lungo periodo Ferrari non esclude che ulteriori opportunità possano sorgere dai materiali aerodinamici adattivi e dall’utilizzo dei superconduttori nei motori elettrici.

A livello finanziario, Ferrari punta a raggiungere un fatturato netto di circa 9 miliardi di euro nel 2030, con un tasso di crescita annuale composto di circa il 5%, trainato principalmente da Sports Cars e dalle altre attività legate alle vetture, sostenuto dalla visibilità garantita dal portafoglio ordini.

Il Cavallino Rampante stima per il 2026 un EBITDA adjusted di almeno 3,6 miliardi, con un margine EBITDA di di almeno il 40%.

L’EBIT adjusted dovrebbe raggiungere almeno i 2,75 miliardi entro il 2030, con un margine di almeno il 30%, grazie al mix prodotto, inclusi i modelli in edizione limitata, l’arricchimento della gamma prodotto e le personalizzazioni. I costi industriali e di ricerca e sviluppo cresceranno principalmente per ammortamenti legati al prodotto e alle infrastrutture sviluppate, per le attività di racing e per le spese di ricerca sulle auto sportive.

L’utile per azione adjusted dovrebbe superare gli 11,5 euro nel 2030.

Ferrari punta a generare un free cash flow industriale cumulato di circa 8 miliardi nel periodo 2026-2030, sostenuto principalmente dalla crescente profittabilità, parzialmente compensata da investimenti cumulati per circa 4,7 miliardi e da altre variazioni operative.

I vertici di Ferrari hanno rivisto le stime finanziarie per il 2025.

Nel dettaglio, il management stima ricavi per almeno 7,1 miliardi di euro, rispetto alla precedente indicazione di oltre 7 miliardi.

L’EBITDA adjusted è previsto per almeno 2,72 miliardi di euro (2,68 miliardi la precedente stima), con una marginalità nell’ordine del 38,3%.

L’EBIT adjusted è indicato per almeno 2,06 miliardi di euro, mentre l’utile per azione adjusted dovrebbe risultare superiore agli 8,8 euro, dalla precedente stime di almeno 8,6 euro.

Ferrari proporrà anche un miglioramento della politica di remunerazione degli azionisti.

Nel dettaglio, il Cavallino Rampante aumenterà il dividend pay-out al 40% dell’utile netto rettificato a partire dai risultati dell’esercizio 2025; di conseguenza, il dividendo cumulato dal 2027 al 2031 sarà di circa 3,5 miliardi euro.

Inoltre, Ferrari avvierà un nuovo programma di riacquisto di azioni proprie per circa 3,5 miliardi di euro, da eseguire dal 2026 fino al termine del piano, in linea con l’andamento della generazione di free cash flow industriale.”


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