È giunta l’ora di “pagare dazio”?!
Piazza Affari ripiega in settimana del -0,76% mantenendo la miglior performance da inizio anno, pure davanti al Dax, seppur di uno 0,50% dimostrando una forza relativa costante da ormai molto tempo. Che sia arrivata l’ora di “pagare dazio” potrebbe anche darsi, certo è che il MIB40 Total Return è riuscito a fare nuovi massimi storici sopra la fatidica soglia dei 100.000 per poi ripiegare poco sotto. Lunedì 31 marzo sarà interessante vedere la chiusura del settlement mensile, visto anche come hanno ribassato prepotentemente gli indici americani. Un proseguimento di accelerazione ribassista non è da escludere, dovuto anche al fattore gamma squeeze che obbliga gli operatori scoperti di sottostante a ricoprirsi in fretta, alimentando violentemente la direzionalità intrapresa. Il MIB40 ha visto i titoli maggiormente perdenti, totalizzando performance settimanali non indifferenti: Prysmian (-8,41%) Stm (-7,28%) Pirelli (-6,39%) Moncler (-5,88%) Stellantis (-5,57%) Bpm (-5,47%).

Grave Stellantis che rompe i supporti e segna nuovi minimi di lungo periodo, dando un segnale molto preoccupante di forte debolezza, da cui difficilmente risalirà la china. Stessa situazione per Stm che dopo un poderoso rimbalzo, si rimangia tutto e sbriciola l’ultimo supporto, segna nuovi minimi, riportandosi ai prezzi di aprile 2020. Tra i titoli migliori, utilities positive mediamente del 3% con evidenza per Enel (+3,13%) tornata sopra 7,50 con un trend rialzista ben impostato, lineare e convincente a raggiungere gli 8 come prossimo obiettivo. L’obbligazionario europeo prova a rialzare la testa, abbassando di conseguenza i rendimenti della curva decennale, seppur senza troppa convinzione, dettata dal fattore “indebitamento per la difesa” oltre ai dazi in arrivo da Trump che sembra assomigliare sempre più a Tafazzi.
Il Bitcoin accusa il colpo, torna a scendere dalla resistenza riconosciuta durante il rimbalzo partito da area 79.000$ fino a fermarsi ed essere respinto da 89.000$ circa, con area di appoggio attuale a 82.000$. Oro sugli scudi, imperterrito, impavido, macina nuovi record storici sopra 3.100$ dimostrandosi ottimo accumulatore e difesa di valore. Petrolio che rimane in un range di lateralità, senza rompere in su la resistenza dei 72$ e in giù il supporto dei 66$ seppur Trump voglia fare di tutto per farlo scendere assieme al Dollaro, inversamente quindi un Euro in rafforzamento che al momento prova a mantenersi sopra area 1,075$.
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