Ho preso spunto da un post di Facebook che mi è stato girato, che parla di questi due certificati, entrambi emessi da Marex, molto simili ma con qualche diversità:
Il certificato IT0006766569 è stato emesso 10 giorni fa e scade 20 giorni dopo (dura 10 mesi contro 9) e ha fatto buoni strike (possiamo dirlo perchè a distanza di 10 giorni ha solo Goldman Sachs leggermente sotto strike), ha due cedole sicure prima della possibile autocall a fine gennaio, posta al 100%) e costa già 1028 circa, per cui in caso di autocall a fine gennaio rende un 2,2%, qualora arrivasse a fine febbraio renderebbe un 4.7% in quasi 3 mesi, mentre a fine marzo (autocall all’86%) renderebbe un 7,25% in quasi 4 mesi.
La barriera è posta al 50% e l’autocall scende del 7% al mese.
Il certificato IT0006766668 va in quotazione lunedì 9 dicembre e fa strike la sera del 10 dicembre ed è emesso a 980, per cui ritengo che si potrà comprare a 980 sia lunedì che martedì, in questo caso l’autocall è dal primo mese e già il 10 gennaio potrebbe essere rimborsato, anche in questo caso l’autocall scende del 7% ogni mese, diciamo che ha 20 giorni di vantaggio sull’altro sia nella scadenza che nello scendere a livello di trigger autocall, anche se presumibilmente avrà strike peggiori, quanto meno sui due titoli sottostanti che hanno in comune. Inoltre ha barriera al 60%, ma cambia poco, perchè entrambi i prodotti, qualora il worst of dovesse andare sotto del 25-30% vanno sicuramente venduti prima della scadenza
In questo caso il rendimento in caso di autocall dopo un mese è del 4.5%, al secondo mese del 7%, al terzo mese del 9.5% e al quarto mese (10 aprile autocall al 79%) del 12%, decisamente accattivante; del resto averlo emesso a sconto ha inciso molto sul rendimento offerto, perchè l’Emittente, qualora dovesse rimborsarlo nel breve termine dovrebbe pagare rendimenti molto alti (sino al quarto mese superiori al 3% al mese) e ammortizzare le commissioni implicite in un breve lasso di tempo
Di sicuro fa gola prenderlo a 980 o lunedì o martedì prima che facciano strike i sottostanti, a prezzi stabili il certificato guadagnerebbe oltre un punto a settimana (4,5% in caso di autocall a gennaio) ; c’è anche da dire che a prezzi così alti si potrebbe sperare di prenderlo anche più basso qualora un sottostante dovesse scendere di almeno un 5-6% nella prima settimana di quotazione. Penso che l’ideale è dividere l’importo che vogliamo destinare a questo certificato in due trance, una da metterci subito a 980 e una seconda a distanza di 10 o 20 giorni con i titoli che già si sono mossi parecchio dagli strike e che ci possano già dare indicazioni maggiori sul rapporto rischio-rendimento.
Fare affermazioni col senno di poi del tipo “il numero 1 è stato senz’altro il IT0006766569” quando l’altro prodotto non è a mercato, è un’affermazione poco utile all’investitore, così come affermare dell’altro prodotto “per me durerà al massimo un mese o andrà a scadenza rimettendoci un pò di soldini” è ancora più inutile, è come dire che “i titoli saliranno tutti nel primo mese di vita (cosa alquanto improbabile) o scenderanno di almeno il 40% in nove mesi, ma scendendo molto velocemente da subito così da evitare una autocall nei mesi intermedi”. Di fatto un’affermazione del genere va contro al calcolo delle probabilità, penso che le probabilità che si verifichi quello che certe persone danno per scontato (o tutti su in un mese o un titolo sotto del 40% in pochi mesi) non superino il 20% delle probabilità.
Quello che conta invece è pensare a come il certificato si muoverà nel durante, fare varie ipotesi di prezzo e agire di conseguenza.
Nel mio piccolo penso che il primo sia messo molto bene in termine di prezzo dei sottostanti, ma potrebbe anche non rimborsare alla prima data di autocall (basta che Goldman Sachs non salga), anche se ha buone probabilità alla seconda (ossia a fine febbraio con autocall al 93%), è sicuramente meno rischioso del secondo ma rende anche molto meno essendo salito di prezzo (del resto il mercato non regala nulla).
Per quanto riguarda il secondo dò pochissime probabilità che possa essere rimborsato alla prima data utile (vuoi che almeno un titolo dei 4 sottostanti non scenda di qualche punto percentuale?) e forse anche alla seconda data potrebbe non rimborsare (un -10% di uno dei 4 titoli potrebbe assolutamente capitare) mentre definirei alte le probabilità di rimborso al 10 marzo (autocall a -14% da strike) o al 10 aprile (autocall a -21% da strike), probabilmente se dovesse fallire l’autocall di aprile non lo porterei a scadenza ma cercherei di venderlo prima.
Alla fine quello che farà la differenza in questi due prodotti (ottimi) sarà quello che non possiamo prevedere, ossia l’andamento dei sottostanti e il loro mantenersi leggermente sotto al livello di autocall così da rimanere in vita e pagare un maggior numero di cedole (nel caso nel primo) , mentre il possessore del secondo può anche gioire nel vedere salire i titoli visto che oltre al 2,5% mese anticiperebbe il guadagno dei 2 punti da 980 a 1000 in caso di autocall.
Quando ci sono strutture simili ed entrambe interessanti, a volte, può essere la fortuna a sancire quale certificato risulterà migliore
Ad esempio il certificato IT0006766189, che a me non piaceva preso prima delle trimestrali, ma anche per la struttura (max un 2% se va bene, ma se non rimborsa subito significa che un sottostante è sceso più del 10% e se fosse sceso del 20%?) ; personalmente l’ho preso a 985 dopo la trimestrale Intel quando ho visto che Intel era salita e l’ho anche rivenduto a 1016 prima che Intel cominciasse a ridiscendere) , sinora è stato un certificato fortunato (cerchiamo di non confondere il culo con l’attenzione ai dettagli) , perchè è rimasto in vita grazie alla discesa di Bnp Paribas, ma sarebbe stata cosa ben diversa se il worst of fosse stato Intel, perchè una discesa dell’autocall di solo 1% al mese lo rende fragile di fronte ad un ribasso un pò più violento dei mercati.
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