12 Febbraio 2024 Borsino

Chi è investito festeggia, chi è fuori dai giochi che fa!?

 

Piazza Affari sprizza positività da tutti i pori, un’incontenibile rialzo che anche questa settimana segna nuovi record e archivia un consuntivo del +1,43%! Il MIB40 si rende protagonista di un eclatante superamento del livello psicologico dei 31.000 superandolo di mezzo punto percentuale, in sintonia con l’andamento degli indici americani. Fa specie la rottura rialzista dei precedenti massimi in area 30.600 che per tutto il mese scorso avevano fatto da tappo e la considerazione naturale era quella di attendersi uno storno fisiologico quanto salutare prima di ripartire eventualmente con più slancio verso nuovi record. L’area delimitata tra 30.000 e 30.600 invece di distribuzione si è dimostrata di accumulazione e la rottura verso l’alto ne è stata la conferma, pertanto si aprono scenari e quotazioni inesplorate, che smentiscono, alla conta dei fatti, prospettive negative, e ancor meno che siano fortemente negative. 

Protagonista della settimana è stato il ribasso delle quotazioni obbligazionarie che non scontano più uno scenario di imminente taglio dei tassi, peraltro fuori luogo visto lo stato occupazionale e gli utili societari, e questo insieme di fattori ha premiato ulteriormente il titolo Unicredit (+9%), già partito a razzo lunedì a cui ha fatto eco MPS (+9%) che ormai è a tutti gli effetti una banca depurata  di tutte le magagne passate, quindi candidata a concorrere assieme alle big del settore. Di contro Enel (-5%) sta vivendo un periodo di forte affanno proprio per l’esatto opposto, tassi che non scendono contro l’aspettativa montata a fine anno, quindi problemi di costo superiore di approvvigionamento di capitali per mantenere il debito. Come titolato in questo articolo, il dilemma più gravoso è a carico di tutti coloro che sono “fuori dai giochi” cioè quegli investitori che hanno monetizzato i loro portafogli perchè convinti di rientrare a prezzi più appetibili e congrui, o peggio, i trader che sono andati short e si trovano controtrend da quotazioni più basse. 

La logica conseguenza di costoro è di rivivere la sindrome F.O.M.O. (fear of missing out) cioè la “paura di aver perso il treno” che attanaglia i loro pensieri a tal punto da comprare sui massimi di periodo, a tutti i costi, rischiando di rimanere con il cerino in mano, o comunque dover chiudere le posizioni short per margin call premendo il tasto buy! Due le strade meno rischiose e percorribili: accontentarsi di un rendimento inferiore attraverso l’asset obbligazionario e dormire sonni tranquilli oppure ricorrere ad un’integrazione mediante certificati d’investimento che rendono molto di più. Quindi, ora più che mai è da prendere in seria considerazione un percorso formativo, rivolgendosi alla Tutor Academy di GBinvesting ed ai suoi esperti che ti guideranno nella scelta consapevole del miglior servizio su misura per i tuoi investimenti, i certificati d’investimento in primis, provare per credere! 

 

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