4 Marzo 2024 Borsino

Al lupo! Al lupo! La FED cita l’esuberanza finanziaria

 

Piazza Affari non conosce sosta, archivia l’ennesima settimana col segno positivo a +1,10% portando il MIB40 a sfiorare i 33.000, una soglia inimmaginabile fino a poco tempo fa, soprattutto dritto per dritto, senza un ben che minimo ritracciamento. Ormai si sprecano fiumi d’inchiostro per motivare ognuno le proprie ragioni, i ribassisti a difendere il principio di sopravvalutazione dei corsi azionari, mentre di contro i rialzisti incoraggiati ad incrementare l’asset di rischio perchè sano e prodromico a ulteriori rivalutazioni e nuovi massimi. L’irrazionalità finanziaria sta esprimendo il meglio di sé e l’avidità dell’investitore fa da spalla, non vuole rinunciare ad avere la propria ragione, convinto di predire il futuro andamento delle quotazioni, anche se la storia insegna che prima si accetta di avere torto, meno soldi si perdono in borsa. 

A tal proposito si distinguono sostanzialmente due “classi di perdenti”: quelli che perdono i propri soldi e quelli che perdono i soldi degli altri, anche se, per vero, sono spesso interdipendenti. Chi perde i propri soldi è responsabile delle proprie azioni d’investimento sbagliate, e fin qui il danno è limitato al singolo, mentre quando a perdere soldi sono le istituzioni professionali (banche in dissesto finanziario o hedge fund falliti a migliaia ogni anno) il guaio è che a rimetterci sono i clienti ed a cascata possono coinvolgere anche chi ignori del tutto il sistema finanziario globale. Pertanto il potenziale detonatore non è da sottovalutare o circoscrivere al singolo episodio, non essendo possibile prevedere alcuna crisi sistemica propagabile globalmente, bensì bisognerebbe prevenire eccessi forzati che vadano fuori controllo, tanto da coinvolgere l’economia reale. Eppure, venerdì sera prima della chiusura di Wall Street, l’appello della FED a fare attenzione al rischio di esuberanza dei mercati finanziari è stato quasi snobbato, di sicuro il timing non è stato dei più azzeccati, ma ancor peggio è una pretesa da “moglie ubriaca e botte piena”!

È ovvio che la FED ha un ruolo dominante, è il regolatore delle dinamiche economiche per eccellenza, che con le leve finanziarie in suo possesso e con l’influenza della sua narrativa si esprima a riguardo di un sistema del mercato finanziario che lei stessa ha drogato di liquidità, ma il dado è tratto e cade nella retorica gridare Al lupo! Al lupo! Stringendo sulla Borsa Italiana, va segnalato lo strappo clamoroso di Saipem del +27% che si attesta a miglior titolo della settimana, seguito da Poste Italiane che con  il +9,5% probabilmente batte il proprio record di performance, anomalo per il suo ruolo di bradipo del trading. Materie prime in rispolvero con petrolio a 81$ e gold sopra  2080$  mentre corre come un treno il Bitcoin a 64.000$ ormai lanciato verso il doppio massimo storico in vista dell’halvin di aprile. Stabili gli obbligazionari, nonostante le aspettative alquanto contrastanti su entità e periodo di riduzione dei tassi,che ormai perdendo d’importanza rispetto a qualche mese fa.

 

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