26 Gennaio 2024 Certificati

Come molti di voi sapranno, visto che ne parlo dallo scorso anno, stiamo perfezionando un software di proprietà che ci permette di vedere tutto quello che succede sul mercato italiano dei certificati di investimento.

Gli scambi da inizio anno sono tutti concentrati su certificati con sottostanti bancari (Banco Bpm ha soppiantato Intesa, è dovunque!), su qualche certificato su indici, che rende sempre meno e che ha sempre al suo interno l’Eurostoxx Banks proprio per i suoi elevati dividendi, e su qualche certificato softcallable che offre un rendimento aggiuntivo rispetto a strutture analoghe ma con l’autocall.

Io delle tre categorie ho preferito scegliere alcuni prodotti softcallable con prezzi dei sottostanti molto sopra strike, così da attutire i rischi di un futuro calo dei mercati ed avere prodotti facilmente vendibili qualora capitassero occasioni eclatanti.

Ad esempio ieri mi sono comprato il XS2395040277 che è andato a rimborso in serata (pagherà 100+1%) che se anche non rimborsava avrebbe comunque potuto rimborsare nei mesi successivi grazie alla clausola Magnet che ne abbassa il trigger autocall.

Il nostro servizio liquidità partito nello scorso anno sta dando risultati straordinari (chi fosse interessato mi può scrivere alla info@gbinvesting.com), qualcosa lo si è potuto mostrare anche nelle chat pubbliche, ma il più delle volte meglio tenere queste cose molto riservate, così da poter mantenere la frequenza di questi errori.

Vedere volumi ai minimi, con addirittura prevalenza di vendite da parte delle reti (Bnp e Intesa in primis) che probabilmente faranno spazio a nuove emissioni dal pessimo rapporto rischio rendimento, la dice lunga sulla reticenza degli investitori a rimettere in circolo i soldi dei certificati andati a rimborso.

Personalmente sono a caccia costante di scadenze corte (o probabilissime autocall nel breve periodo), ma se voglio stare su scadenze corte ed escludere il settore bancario, esistono ben poche alternative ed occorre per forza di cose rinunciare al rendimento o inserire sottostanti americani abbastanza volatili.

Vi faccio alcuni esempi, dicendo già che se il rendimento supera il 15% il grado di rischio dovuto ai sottostanti è maggiore, per cui va scelto il certificato non in base al rendimento ma in base al sottostante e alle proprie aspettative.

Un aiuto lo potrebbe dare il mio articolo che ho pubblicato sul nuovo canale telegram per chiarirvi la differenza tra scadenze lunghe e scadenze brevi ed il perché io prediligo queste ultime.

Codice Isin: CH1300963704 su Coinbase e Microstartegy per chi crede al mondo Crypto, scadenza dicembre 2024 rendimento 2.17% mese, si compra sotto la pari grazie alla discesa dei prezzi della scorsa settimana è ha una struttura come piace a me con autocall che scende del 5% al mese.

Codice Isin: CH1300963696 su Brembo, Cnh, Fineco e Tenaris per chi vuole dei buoni titoli italiani, 10 mesi di vita e anche questo con una struttura autocall che scende del 5% al mese; il rialzo di Tenaris (era il worst of) lo ha riportato sopra la pari ma potrebbe dare l’occasione di comprarlo rinunciando a una sola cedola.

Codice Isin: XS2700582138 su Lufthansa Tui e EasyJet per chi crede nel settore viaggi, scadenza 18 mesi e rendimento pari al 4.925% trimestrale con autocall che scende del 5% a trimestre. Anche in questo caso il rialzo dei titoli fa sì che per ora occorra sacrificare almeno una cedola.

Codice Isin: XS2700589497 su Ferragamo, Kering e Moncler per chi crede che il lusso abbia già stornato a sufficienza dai massimi di un anno fa, scadenza 18 mesi e rendimento del 3% a trimestre con autocall che scende anche in questo caso del 5% a trimestre.

Codice Isin: DE000UM00Q44 su Campari, A2a, Stm ed Enel con scadenza 12 mesi per un 10% annuo  potrebbe risultare un buon parcheggio

I rendimenti come si può notare sono decisamente più bassi dei certificati con sottostanti bancari,  il vantaggio di questi prodotti sta negli strike, decisamente più conservativi di quelli che oggi si possono trovare sui titoli bancari (tutti cresciuti tantissimo nel 2023), sta nella minore volatilità dei sottostanti, e nel minore impatto dei dividendi sulla struttura.

Un certificato che non dovrebbe seguire gli indici e/o eventuali storni di mercato, è questo sul petrolio emesso da Leonteq, anche se allunghiamo ancora un po’ la scadenza (quasi due anni):

Codice Isin: CH13400961997 su Brent Crude Oil e Wti Crude Oil, è un softcallable che rende un 1% al mese e si compra sotto la pari con entrambi i sottostanti appena sopra strike.

Per chi non lo avesse ancora fatto consiglio di entrare nel nuovo canale Telegram “Agorà dell’Investitore” che abbiamo creato ad inizio anno con il contributo di molti dei migliori trader italiani, se andate a vedere gli articoli delle varie sezioni (Analisi e Scenari, Trading, Finanza e Psicologia, Obbligazioni e ETF, Aumenti di Capitale, Certificati di Investimento, Bitcoin & Cripto) troverete spunti veramente unici e siamo ancora all’inizio !!

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Ti ricordo che la mia attività di webinar riprenderà in febbraio. Il prossimo appuntamento che mi vede partecipe sarà il 6 febbraio alle ore 18 con Directa e si parlerà dell’aumento di capitale Juventus.

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martedì 06 febbraio ore 18.00

Le date ancora non sono note ma presumo partirà il 5 di febbraio. Nel frattempo vi lascio il link del primo contenuto video realizzato a riguardo.

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Per gli abbonati al servizio AdC avremo invece i 3 consueti webinar:

  • il primo il giorno prima della partenza dell’aumento di capitale
  • il secondo all’apertura delle contrattazioni del primo giorno dell’aumento di capitale
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Alla prossima!

Giovanni Borsi