La società in sintesi
Il gruppo Unicredit è uno dei principali gruppi finanziari europei, grazie ad una rete di oltre 3000 filiali in 18 Paesi nel mondo, con una presenza nazionale ed internazionale.
A fine 2023 ha un totale attivo pari a 785 Mld EUR ed un patrimonio netto di 64 Mld EUR.
Nello specifico, la struttura organizzativa della Capogruppo è articolata come segue:
- Group Finance, Group Risk Management, Group Legal, Group Compliance e Group People and Culture: funzioni identificate come “Competence Lines” insieme a Internal Audit, aventi la finalità di indirizzare, coordinare e controllare, per la rispettiva area di competenza, la gestione di attività e rischi a livello di Gruppo e di singole Entità;
- Le Divisioni di Business “Italy” e “Central Europe & Eastern Europe“(1), focalizzate su specifiche aree geografiche, e “Group Client Solutions”, con la responsabilità delle attività di marketing, definizione del modello di servizio e sviluppo prodotti riferite ai relativi segmenti di clientela/ aree geografiche. Group Client Solutions, in particolare, supporta le funzioni di business dei Paesi attraverso lo sviluppo di una gamma completa di prodotti best-in-class per tutte le tipologie di clientela.
- Group Digital & Information Division definisce ed esegue le attività di gestione e trasformazione della Group Technology, Digital and Data, generando valore attraverso la gestione dell’information technology e dei dati, integrati in soluzioni digitali che ottimizzano l’execution e migliorano la customer experience, anche attraverso il governo delle Service Line di competenza;
- Group Chief Operating Office (Group COO), responsabile di supportare la crescita sostenibile dei business del Gruppo e di generare valore aggiunto a beneficio dei Paesi/Entità del Gruppo, attraverso la supervisione della macchina operativa, in coerenza con le strategie di Gruppo definite, garantendo sinergie, riduzione dei costi ed efficienza operativa, anche attraverso il governo delle Service Line di competenza (e.g. Group Products COO, Group Procurement and Third Parties Management, Group Real Estate);
- Group Stakeholder Engagement governa la reputazione del Gruppo e supervisiona tutte le attività di comunicazione per assicurare messaggi coordinati e coerenti nei confronti dei diversi stakeholder del Gruppo (attività di investor relations, identity and communication, relazioni con le controparti istituzionali e con le Autorità di Supervisione Bancaria Europea – e.g. EBA, ECB – e Banca d’Italia);
- Group Strategy & ESG, responsabile di supportare le iniziative strategiche, inclusa l’integrazione ESG nella strategia di Gruppo, anche attraverso la relativa Service Line (Group ESG).
Principali azionisti:


Indicatori economici
Totale azioni sul mercato: 1,54 Mld
Capitalizzazione: 59,35 Mld
P/E: 6,52

Dati da www.investing.com
Analisi tecnica

Il 2024 si è chiuso con uno spettacolare +56% per le azioni Unicredit, sulle quali risulta evidente essere in atto un trend rialzista di fondo.
Il prezzo del titolo ha reagito bene ai test della media mobile a 200 periodi, che può essere adottata come livello di supporto.
A 39,63 troviamo la prima resistenza significativa, livello che ha visto rimbalzare l’ ultimo movimento rialzista, in prossimità della media mobile a 50 periodi.
Una sua rottura, validata da alti volumi, potrebbe dare il via ad un nuovo rialzo con la possibilità di rivedere le quotazioni sopra i 40 euro.
Importante monitorare attentamente le reazioni dei prezzi agli incroci con le medie.
News
03/01/2025 UniCredit, non solo M&A nel 2025: vicino accordo con Prelios (fonte www.orafinanza.it)
Cosa riserverà il 2025 a UniCredit? Da molti individuata come la regista delle future operazioni di Merge and Acquisition (M&A), ovvero la svolta nel risiko bancario italiano ormai da anni attesa, la banca guidata da Andrea Orcel guarda anche a altri tipi di operazioni. Né è convinta MF, secondo la quale Piazza Gae Aulenti sarebbe vicina ad un accordo con Prelios per la gestione dei crediti deteriorati, indicando un tempo breve per la chiusura: le prossime settimane.
Secondo quanto ricostruito dal media, tra la fine dello scorso anno e questi primi giorni del 2025 i team di consulenti e di legali sarebbero stati al lavoro sul dossier, completando gli ultimi passaggi tecnici.Sul tavolo ci sarebbe uno stock di non performing loan dal valore compreso tra 800 milioni e un miliardo.
Il servicer milanese presieduto dall’ex vice presidente di UniCredit ed ex numero uno della Fondazione Crt, Fabrizio Palenzona, subentrerebbe così a DoValue il cui contratto scadrà nella seconda metà dell’anno.
L’accordo con Prelios (oggi controllata dal gruppo Ion di Andrea Pignataro) rappresenterà un “cambio di passo importante”, secondo MF, non solo perché “la gestione dei crediti deteriorati è oggi una delle aree di lavoro più importanti per una banca, ma anche perché l’alleanza con Dovalue (reduce dall’acquisto dell’ex rivale Gardant e da un aumento di capitale da 150 milioni di euro) partiva da lontano”.
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