Prosegue la forza incredibile di Piazza Affari
Nuovi massimi storici per Piazza Affari, con il MIB40 TR (total return) che frantuma record su record senza batter ciglio e dimostrando quanto le previsioni sono un’illusione bella e buona per chi ci vuole credere. Fiumi d’inchiostro sprecati a motivare i movimenti dei mercati finanziari… col senno di poi sono piene le fosse! Anzi, a maggior ragione gli analisti finanziari dovrebbero essere bannati per le letture di caffè che propinano alle masse di investitori retail. E’ dimostrato quanto sia controproducente tentare di far rientrare nelle proprie aspettative i movimenti dei mercati finanziari, prima lo si metabolizza e prima si limitano i danni al proprio portafoglio. Purtroppo, o per fortuna, se fosse così lineare e facile “governare” i mercati finanziari, sicuramente sarebbe un mercato morto, e pure monotono per ovvie ragioni, ma visto che l’uomo è fatto di sentimenti, ragionati o istintivi, è attratto dalla sfida di partecipare agli scambi di beni mobiliari.

Questa dinamica permette a tutti di esprimere le proprie intenzioni con un semplice click ed è forse questa la maniere per perdere i soldi più velocemente possibile, un po’ come spendere soldi cash o pagando col bancomat, prima o poi si perde il buon senso. Sommariamente, il 2025 si presenta già come una smentita della maggior parte della narrativa finanziaria portata avanti dalle case d’investimento più blasonate, tanto che per tutto il 2024 non sono andati a segno su nulla, ivi compresa l’elezione vincente di Trump come nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America. Quindi, è un’inutile perdita di tempo stare a leggere cosa scrivono sulle maggiori testate giornalistiche specializzate, meglio concentrarsi sull’assunto che nel breve c’è un’evidente sopravvalutazione di tutti gli asset, tranne quello obbligazionario di alta qualità, che sta rendendo tassi d’interesse storicamente alti.

Discorso complicato, ma pur sempre gestibile, quello relativo all’inflazione, che dipende da fattori endogeni dell’economia reale ed esogeni relativi alle intenzioni di Trump, che ha dimostrato nel precedente mandato quanto fosse “estemporaneo” ed impulsivo nel pronunciarsi riguardo alle politiche economiche da attuare. Pertanto, i mercati finanziari potrebbero subire scossoni improvvisi, sia per la consapevolezza che le quotazioni sono sopravvalutate rispetto all’andamento storico, sia per l’irrequietezza e l’esuberanza di Trump. Ad esempio, una considerazione che lascia il tempo che trova, può essere abbozzata riguardo al cambio Euro/$: c’è chi giustifica un proseguimento della svalutazione dell’Euro fino almeno alla parità o anche sotto, e all’opposto il punto di vista di chi spiega le ragioni per cui un Dollaro Americano troppo forte sbarri le esportazioni e agevoli l’economia delle valute indebolite, leggasi Eurolandia. Probabilisticamente, ha la stessa sorte del tiro della monetina.

