Piazza Affari +1,11%

 

Consuntivo settimanale positivo del +1,11% per Piazza Affari con il MIB40 che chiude a 34.200 e mantenendosi nella fascia alta delle quotazioni annuali, tanto da contare su una performance da inizio anno pari al +12,65%. Mps (+12%) e Bper (+4%) prossime al raddoppio YTD sono affiancate da ottime performance settimanali di Generali (+7,34%) e Bpm (+5%) mentre tra i titoli peggiori della settimana Campari, Mediobanca e Ferrari. Anche l’obbligazionario vede riprendersi con il BTP decennale che recupera metà della perdita accusata la settimana precedente, in sostanza non molla l’intenzione di riabbassare i rendimenti. Protagonisti in negativo sono stati Oro che piomba a 2.500$ ed Euro/$ affonda a 1,05 mentre il più parlato di tutti è Bitcoin che vola oltre 90.000$. La stagionalità di novembre dovrebbe mantenere la positività che lo rende il mese migliore dell’anno, anche se non è facile giustificare le quotazioni dei titoli a maggior capitalizzazione, probabilmente sostenuti in alternanza  attraverso la rotazione che li rende stabili. 

Oltreoceano la partita è contrastata e in settimana ci sarà la trimestrale di Nvidia, la più attesa di questo fine anno 2024 e tutto può succedere, sia una sparata verso nuovi massimi storici e dell’anno, sia un dietro front che potrebbe segnare la svolta, l’inversione del trend che l’ha portata a segnare il +190% da inizio anno. Di conseguenza, sia l’S&P500 che il Nasdaq verrebbero influenzati non solo da Nvidia stessa, ma da tutti i titoli legati al settore dell’intelligenza artificiale, in primis i magnifici sette che hanno il peso maggiore nei due indici più importanti al mondo.  

Lo strapotere del dollaro sembra essere diventato il driver principale del Trump trade, appunto da quando ha vinto le presidenziali americane, dettato dal protezionismo commerciale e il muro di dazi all’importazione che suonano di anacronistico, con i partner europei i primi a farne le spese. Si prospetta un futuro prossimo meno florido  di quello vissuto finora e un ridimensionamento delle quotazioni potrebbe essere alle porte, non per questo da preoccupare, fintanto che non venisse intaccato il trend di fondo fortemente rialzista che perdura dai minimi del 2020.    

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