6 Settembre 2022 Certificati

Dopo tre mesi di mercato praticamente morto, in termini di volumi di scambio, leggo le prime sponsorizzate che promuovono certificati maxicoupon di dubbia fattura.

Del resto gli Emittenti hanno sempre fatto i loro interessi e penso che quest’autunno ne vedremo delle belle, in quanto sono mesi che il mercato offre rendimenti potenzialmente molto elevati che vengono erosi da commissioni implicite decisamente più elevate, che nella testa degli Emittenti servono per compensare il calo dei margini dovuto al crollo dei volumi.

Per cui mi aspetto una battaglia feroce a suon di sponsorizzate che vadano a promuovere questa tipologia di prodotti, che probabilmente godono sempre di qualche mese all’anno di successo, proprio per la necessità di sistemare le minus in scadenza.

Purtroppo se non si è in grado di gestirli si rischia solo di spostare in avanti 10 e generare nuove minus per 15, anzi quest’anno questo 15 potrebbe diventare anche un 18-20 viste le necessità impellenti degli Emittenti di far fronte ad un’annata alquanto deludente.

Occorre dunque spostarsi su certificati che offrano rendimenti adeguati al momento di volatilità attuale (maxicoupon dal 30% in su), che siano caricati di oneste commissioni implicite e che queste siano spalmate in un lasso temporale ragionevole (6-12 mesi) di modo che si possano prestare a soddisfare i risparmiatori che ne devono fare uso senza fargli venire i classici mal di pancia post stacco cedola.

Inoltre più le cedole sono ricche e più i certificati partono da strike bassi e maggiore è la probabilità che un domani ci possa essere l’autocall.

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Lunedi 10 Ottobre ore 14.00

Un certificato di una recente sponsorizzata, codice Isin DE000HB9L0C1 emesso da Unicredit, con barriere cedole e capitale al 60%, offre un maxicoupon del 14% e cedole trimestrali successive dell’1% con scadenza tre anni (25 punti in 3 anni è veramente nulla se pensiamo che ci sono prodotti con barriere più basse e rendimenti decisamente superiori), un altro codice Isin XS2394970474 emesso da Socgen con stessa durata e barriere offre un maxicoupon del 10% e cedole trimestrali successive dell’1,3% (24,3 punti in 3 anni) ed anche se dovessero andare in autocall non danno quell’extra-rendimento tipico dei maxicoupon.

Invece di questi certificati si può tranquillamente ottenere lo stesso scopo con prodotti che hanno solo un difetto per il risparmiatore ignorante: non hanno nel loro nome la dicitura maxicoupon, pur avendo rendimenti superiori ai due che vi ho appena citato.

Quando girano rendimenti del 12% all’anno con barriere 40% o 20% annuo con barriere 60% un maxicoupon di questi tempi deve pagarmi almeno il 30% di maxicoupon così da essere appetibile.

Sul mercato ci sono questi prodotti, i primi due staccano le cedole entro l’anno e assolvono molto bene il loro compito per chi ha minus in scadenza nell’anno.

Gli altri due invece hanno 4 maxicoupon trimestrali che sono molto più adatti a chi invece preferisce pianificare e ottimizzare il proprio zainetto fiscale, senza incorrere in quei fastidiosi scalini di prezzo che spesso sono la caratteristica cui occorre prestare la massima attenzione, proprio evitando le sponsorizzate di certi siti.

MAXICOUPON 10.0%x3 mesi Div. Decr.

XS2474840274   Certificato emesso da Citigroup, con scadenza 2/9/2027

Il certificato è stato emesso da poco ed ha i titoli sottostanti in linea con il loro prezzo strike.

30% in soli 3 mesi permette di avere il certificato in carico a 700 per cui le cedole successive dello 0,5% mese, pari al 6% annuo sono di fatto pari ad oltre l’8% se calcolate sul valore effettivo dell’investimento post stacco cedoloni.

Questo è il motivo per cui bisogna privilegiare prodotti che paghino almeno il 30%, possono ammortizzare meglio le commissioni implicite dell’Emittente e possono garantire un ottimo rendimento qualora i mercati si mantengano quanto meno con i prezzi vicini agli strike iniziali.

Questo certificato ha al suo interno la clausola “Dividend Decrement” che di fatto prevede lo stacco di un dividendo prefissato a favore dell’emittente e il reinvestimento del dividendo effettivamente percepito (al netto dei costi), questa clausola permette di ottimizzare il rendimento a favore del risparmiatore che detiene il certificato.

Con le incertezze attuali gli Emittenti stanno prezzando i certificati a scadenze lunghe stando molto prudenziali sui dividendi, per cui restituiscono ben poco di quanto percepiscono (ricordo che i dividendi servono a finanziare la struttura) ed è il motivo per cui i prodotti che ho evidenziato prima hanno rendimenti così miseri.

 

MAXICOUPON 11.0%x 3 mesi Dividend Adjusted

IT0006752239  Certificato emesso da Smart Etn, con scadenza 16/8/2027

Certificato che paga la maxicedola in tre rate, una al mese, vale 946 in lettera e il worst of è Stellantis a -10% dal suo strike.

L’importo è consistente, rispetto ai titoli sottostanti, per questo le cedoline successive sono ridotte allo 0,3% contro lo 0,5% del precedente.

Il fatto di avere maggiore rendimento nelle prime cedole fa si che la condizione ideale per i possessori di questo certificato sia l’autocall il prima possibile, se avvenisse tra un anno alla prima data utile, il rendimento arriva oltre il 35%.

Questo certificato ha al suo interno la clausola “Dividend Adjusted” che di fatto prevede un abbassamento/alzamento del prezzo spot in considerazione dei dividendi effettivamente pagati dal titolo sottostante, questa clausola permette di ottimizzare il rendimento a favore del risparmiatore che detiene il certificato.

 

MAXICOUPON 7.5%x 4 mesi

XS2474839342  Certificato emesso da Citigroup, con scadenza 28/7/2025

Certificato che vale vicino al nominale, Nvidia è l’unico titolo sotto il suo prezzo strike.

Si tratta di un maxicedola spalmato in 4 rate, al posto di staccare il 30% subito paga il 7,5% per 4 trimestri.

Ha di buono che l’autocall è fissato alla quarta cedola, potrebbe rendere quindi il 30% in un anno se dovesse andare in autocall alla prima data di osservazione.

Inoltre la scadenza è più vicina (3 anni contro 5), diciamo che se rimborsa dopo un anno rende oltre il 30% sul capitale investito, se rimborsa dopo due anni quasi il 20% per anno e dopo 3 anni oltre il 15% per anno.

 

MAXICOUPON 9.5%x4 mesi Dividend Decrement.

XS2474841835  Certificato emesso da Citigroup, con scadenza 28/7/2027

Certificato che vale più del nominale avendo strike molto bassi e solo Enel sotto strike di circa il 2%.

Al posto di pagare una maxicedola del 38% ne paga 4 del 9,5% ed ha autocall alla quarta cedola, potrebbe rendere quindi oltre il 38% in un anno se i titoli non scendono, avendo la clausola decrement, per non scendere di prezzo serve che i titoli recuperino almeno il dividendo previsto nel regolamento.

Metà della prima cedola è di fatto nel prezzo di acquisto sopra la pari, grazie al rialzo dei titoli che rendono il certificato meno rischioso.

 

Ho deciso di creare una sponsorizzata a riguardo di questo articolo proprio per controbattere la scarsa conoscenza di questi prodotti e far arrivare il mio messaggio non a chi già mi legge e che presumo abbia una cultura finanziaria che già lo porta a confrontare un prodotto con quello che offre il mercato prima di andare ad effettuare incauti acquisti, ma a chi ha la sfortuna di vedersi rifilare dalla banca o da consulenti poco preparati sulla materia, prodotti che più che soddisfare le proprie esigenze soddisfano il bisogno disperato di chi lo propone di far quadrare il proprio bilancio di fine anno.

Meglio conoscere rischi e benefici di qualsiasi prodotto finanziario prima di acquistarlo.

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