Non voglio invitare nessuno a comprare o vendere questo o quel certificato, ma fare un ragionamento più su larga scala.

Prendiamo 3 certificati completamente diversi uno dall’altro: il primo DE000VJ5FCC3 è come investire sull’argento, il secondo DE000VJ4MT19 è un pò come investire sui bitcoin, il terzo XS3127870833 è un chiaro investimento su Stellantis (visto che è di gran lunga il worst of dei 4 sottostanti che lo compongono).

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IL CERTIFICATO DELLA SETTIMANA: DE000VJ5FCC3

Da notare lo step down che scende del 10% al mese e resta poi al 60% per 8 mesi. Ne risente un pò il rendimento ma resta pur sempre elevato; un eventuale calo della volatilità potrebbe farne schizzare su i prezzi avendo almeno 3 cedole sicure.

 

 

DE000VJ4MT19: lo step down è abbastanza insolito, parte dal terzo mese all’85%, per cui garantisce almeno 3 cedole ricche (9%), poi scende ogni 3 mesi del 9% , sembra una struttura step down da cedola trimestrale, ma hanno tenuto le cedole mensili. Si compra a sconto grazie al ribasso dei titoli; anche in questo caso il rientro della volatilità farebbe salire di prezzo il certificato.

 

 

XS3127870833: il rimborso è a discrezione dell’Emittente, anche se la durata è abbastanza breve (18 mesi), visto il ribasso di Stellantis ritengo sia più da vendere che da comprare, anche in considerazione che ha tenuto abbastanza bene il prezzo.

 

 

Il giudizio sulle strutture è sicuramente buono, ma visto il momento di mercato e la volatilità dei sottostanti, la scelta penso debba ricadere sul certificato che dà più tranquillità sui sottostanti.

 

Ora analizziamo quanto successo in settimana

 

Molti erano focalizzati su Argento e Bitcoin (con osservati speciali: Coinbase o Strategy) e solo venerdì il focus si è spostato improvvisamente e con molta sorpresa su Stellantis.

L’argento è salito tantissimo nel 2025 ed ha fatto il suo massimo verso fine gennaio ritracciando pesantemente, però dietro l’argento c’è un valore ed il metallo è molto consumato nell’industria, per cui si può pensare che possa poi riprendere a salire principalmente per la legge della domanda e dell’offerta; soprattutto è facile pensare che possa placarsi la volatilità.

Strategy era data per fallita, si leggevano commenti di ogni tipo e alla fine della giornata ha chiuso a +26%, rimbalzo del gatto morto o possibile stabilizzazione dei prezzi?? O forse il bitcoin non è proprio morto e quindi anche il titolo Strategy può tornare a valori superiori?

Stellantis viveva nel suo trading range da mesi con un’area di supporto fortissima in area 8€ e nella sorpresa generale ha aperto in gap down non dando alcuna possibilità di uscita né all’azionista né al possessore di certificati, visto che anche i più prudenti o con strike attuali hanno perso tutti almeno il 10% del proprio valore; la notizia che la società contabilizzerà costi per 22-23 miliardi€ è giunta sul mercato come un fulmine a ciel sereno (ricordiamo solo ai più che prima della notizia Stellantis capitalizzava 22-23 miliardi di euro!! e due anni fa ben oltre i 60 miliardi di euro).

 

 

Ora c’è da chiedersi.

Filosa ha fatto pulizia nei conti visto che si è appena insediato (cosa che vediamo fare regolarmente dai nuovi amministratori delegati delle società quotate) o la situazione è talmente grave che non vuole essere lui ad essere visto come l’A.D. che ha portato Stellantis sul baratro? 

Dichiarare 22-23 miliardi di perdite non fa certo bene alla società, sicuramente la indebolisce e non so a che condizioni possa spuntare il collocamento di un bond perpetual: non era forse meglio prima chiedere i soldi al mercato e poi fare un annuncio del genere?

C’è sicuramente qualcosa che non sappiamo e c’è da pensare male, del resto sappiamo bene che di balle la famiglia Agnelli ne ha sempre raccontate (basta vedere le dichiarazioni che facevano sulla Juventus, puntualmente smentite dalle continue richieste di denaro agli azionisti con l’unico scopo di garantirne la “continuità aziendale”).

Non voglio fare il catastrofista ma mi sembra di tornare indietro ad agosto 2024 quando fui accusato di catastrofismo proprio su Stellantis (ed ancora valeva 15€), ma oggi ammetto che ho anche pensato a brutte cose ricordandomi quello che è successo oltre 20 anni fa con la Parmalat, che aveva tanti debiti con lle banche ma diceva anche di avere tanta liquidità (cosa che poi si è rivelato non essere vero).

Perché dare una bomba di notizia del genere al mercato e poi cercare di addolcire la pillola dicendo che  sono migliorati i margini e le vendite nel quarto trimestre, trainate dal Nord America; il paradosso sta tutto qui: l’operatività migliora mentre il bilancio affonda sotto il peso delle rettifiche strategiche. Dicono che “pulire oggi per ripartire domani, anche a costo di un anno perso sul fronte degli utili”, ma va bene non pagare il dividendo per un anno, ma contabilizzare una perdita del genere affossa il patrimonio netto della società e ci vogliono anni di super utili non distribuiti per poter ripristinare il patrimonio netto.

Perché dichiarare “la liquidità industriale resta robusta, pari a circa 46 miliardi a fine 2025, pari al 30% dei ricavi, al limite alto del target fissato dal management”?

È proprio necessario chiedere 5 miliardi al mercato con un’emissione di obbligazioni ibride perpetue fino a 5 miliardi, strumenti che stanno a metà tra debito ed equity, pensati per blindare il patrimonio senza diluire gli azionisti?   Puzza molto che c’è altro che non sappiamo, ad esempio la liquidità super di cui dispongono non è che sono crediti nei confronti di concessionari che sono pieni di auto invendute nel piazzale e che non sanno come fare a pagare Stellantis?

Dei 22 miliardi di svalutazioni, 6,5 miliardi saranno dei veri esborsi di cassa nei prossimi 4 anni; c’è chi ha commentato “meglio rafforzare le mura (chiedendo 5 miliardi al mercato) perché la tempesta non è finita”.  Nella nota di Stellantis non si parla di chiusura di stabilimenti, un silenzio che, secondo Citigroup, significa una cosa sola: la struttura dei costi non è ancora davvero riallineata alle quote di mercato ridotte.

Vedremo cosa uscirà il 26 febbraio, se ci saranno altre sorprese o se Filosa sorprenderà il mercato con affermazioni ottimistiche del tipo “i minimi sono stati toccati”, o se salteranno fuori altre problematiche che possano indebolire ulteriormente il titolo e dar modo alla speculazione di infierire ancora sul titolo.

Nel frattempo se proprio devo pensare a cosa fare sui certificati di cui abbiamo descritto le caratteristiche oggi, mi verrebbe da dire: meglio star fuori da Stellantis, vendendo anche ciò che magari avevo appena comprato, magari tenere i certificati con Coinbase confidando che superi anche la trimestrale come ha fatto Strategy, anche se mi attira per quanto potrebbe salire il certifcato solo all’attenuarsi della volatilità, comprare quello sull’argento che posa su basi più solide ed anche in questo caso avere un enorme beneficio sul prezzo non appena calerà la volatilità (decisamente elevata e destinata a rientrare).

 


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Vito e Giovanni