La società in sintesi
Capri Holdings Limited progetta, commercializza, distribuisce e vende al dettaglio abbigliamento, calzature e accessori per donna e uomo a livello globale tramite i brand:
- Versace che offre prêt-à-porter, accessori, calzature e arredi per la casa attraverso una rete di boutique grandi magazzini, negozi specializzati e i siti di e-commerce Versace;
- Jimmy Choo che vende calzature di lusso, borse e piccola pelletteria attraverso negozi Jimmy Choo gestiti direttamente e i siti di e-commerce Jimmy Choo;
- Michael Kors che offre accessori, calzature e abbigliamento attraverso negozi al dettaglio, grandi magazzini, negozi specializzati, partner di licenza selezionati e i siti di e-commerce Michael Kors.
Ciascuna divisione inoltre concede in licenza i propri marchi per la vendita al dettaglio e/o all’ingrosso di prodotti quali profumi, orologi e occhiali.
Principali Azionisti
Capri Holdings è posseduta per il 78,51% da azionisti istituzionali, per l’8,12% da addetti ai lavori di Capri Holdings e per il 13,37% da investitori retail. John D. Idol è il maggiore azionista individuale di Capri Holdings, con 4,44 milioni di azioni che rappresentano il 3,77% della società.
Indicatori economici
Totale azioni sul mercato: 117,89 mln
Capitalizzazione: 2.8 Mld al 10 gennaio 2025
fatturato 2023-2024: 5,17 mld così suddivisi: 1.03 mld Versace, 618 mln Jimmy Choo, 3,522 mld Michael Kors
Presentazione dati 5 febbraio 2025
Punti salienti della semestrale 2024-2025 (terminata a settembre 2024): fatturato in calo del 16,4% margine operativo in calo del 3% perdita per azione pari a -0.65$
Analisi tecnica

Il 2024 si è chiuso con una performance molto negativa del titolo, che ha visto dimezzare le proprie quotazioni.
Le azioni Capri sono state soggette ad elevata volatilità che ha fatto spesso registrare al titolo variazioni percentuali a doppia cifra percentuale (sia al rialzo che al ribasso) come se nulla fosse.
Attualmente le quotazioni, che quotano ben al di sotto della media mobile a 200 periodi, sembrano essersi lateralizzate in area 20/24.
Importante monitorare la reazione dei prezzi al test dei livelli chiave, il primo supporto posto a 20,10 potrebbe dar vita ad un nuovo ribasso se violato con decisione.
Nel momento in cui scrivo i prezzi si stanno avvicinando alla resistenza posta a 24 $, sarà interessante vedere come reagiranno in caso di test, in quanto ritengo che solo una rottura supportata da buoni volumi può essere considerata un primo segnale rialzista.
NEWS
10 gennaio 2025 Reuters : Prada è tra i possibili pretendenti per l’acquisto di Versace dalla statunitense Capri Holdings e sta lavorando con Citi per valutare una eventuale offerta, secondo quanto riferito da una fonte a conoscenza del dossier. Capri è alle prese con il calo delle vendite in un settore del lusso da 400 miliardi di dollari a livello globale, su cui pesa la riduzione delle spese da parte dei ricchi acquirenti cinesi che ha messo fine a un prolungato boom del settore.
Lo scorso novembre, Tapestry, proprietaria di Coach, ha abbandonato un accordo da 8,5 miliardi di dollari per acquistare Capri, proprietaria di Michael Kors. Fallito questo accordo che avrebbe creato un conglomerato del lusso negli Stati Uniti, i vertici di Capri non hanno escluso la possibilità di una vendita dei suoi marchi. Capri ha incaricato Barclays di valutare opzioni strategiche, tra cui la vendita dei marchi Versace e Jimmy Choo, secondo quanto riferito a Reuters da due persone direttamente a conoscenza della situazione. Una delle fonti ha detto che potrebbe essere messo in vendita l’intero gruppo Capri Holdings.
Il Sole 24 Ore ha scritto stamani che Prada stava valutando una possibile offerta con Citi. La banca statunitense ha già collaborato in passato con il gruppo italiano del lusso per un progetto di doppia quotazione, che è stato però sospeso. “In positivo, si può dire che Versace e Prada si rivolgono a gruppi di consumatori molto diversi”, ha detto Luca Solca, analista di Bernstein. Versace, fondata a Milano nel 1978 dal defunto stilista italiano Gianni Versace, è tuttora guidata dalla sorella Donatella come direttore creativo. Prada, il cui stile rigoroso e intellettuale porta l’impronta della responsabile creativa Miuccia Prada, ha sfidato la flessione del settore con vendite in crescita del 18% a valuta costante nel terzo trimestre.
“In negativo, Prada ha un passato disastroso nelle fusioni e acquisizioni”, ha detto Solca, citando come esempi Jil Sander e Helmut Lang. Prada ha acquistato i due marchi alla fine degli anni Novanta e li ha venduti pochi anni dopo, definendoli “errori”. Secondo l’analista, un’altra sfida che Prada dovrebbe affrontare è la riorganizzazione della distribuzione, riducendo la presenza all’ingrosso e i punti vendita, e il rinnovamento dello stile di Versace.
Le azioni di Capri quotate negli Stati Uniti sono salite di circa il 5% nelle contrattazioni premarket. Le azioni di Prada, quotate a Hong Kong, hanno chiuso in calo dello 0,4%. Versace ha rappresentato un quinto dei ricavi di Capri nell’anno fiscale fino al 30 marzo 2024. Il fatturato di Versace è sceso a 1,03 miliardi di dollari da 1,1 miliardi di dollari di un anno prima, mentre il margine operativo è sceso al 2,4% dal 13,7%. “L’acquisizione di Versace sarebbe una svolta impegnativa. Pertanto, in attesa di ulteriori elementi, riteniamo improbabile un reale interesse di Prada per Versace”, hanno detto gli analisti di Equita, dubitando che possa concretizzarsi un’offerta. L’amministratore delegato di Prada, Andrea Guerra, aveva detto a maggio che il gruppo non stava valutando grandi acquisizioni perché si concentrava sui marchi che già possedeva.
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