9 Giugno 2026 Certificati

Valutare la bontà della struttura di un prodotto, come ormai penso sia chiaro, è un lavoro di analisi delle singole metriche che lo compongono e successivamente di sintesi per vedere in che modo esse agiscono di concerto.

Di recente abbiamo assistito a diverse emissioni con barriere “record” anche del 20/25%, sui quali è più difficile trovare agevoli confronti di mercato, ma sui quali possiamo comunque ragionare sulla base del comportamento delle variabili di base che li compongono.

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Due prodotti a confronto: XS3127878810 & XS3385280519

XS3127878810 prodotto di Citi su STM, NVIDIA, INTEL e SANDISK scadenza 4 anni e barriera capitale 20% con trigger cedola 50%, trigger autocall che parte dal 100% a dicembre per poi scendere dell’ 1% al mese, rendimento cedolare mensile 2,09%.

XS3385280519 prodotto di Barclays su INTEL, ARM, AMD, MICRON scadenza 2 anni e mezzo e barriera capitale 30% con trigger cedola 50%, trigger autocall che parte dal 100% già alla prima rilevazione (luglio) che poi scende del 3% al mese, rendimento cedolare mensile 2,50%.

Confrontiamone le variabili principali:

  • Sottostanti e Volatilità: Entrambi i prodotti hanno INTEL in comune, per quanto riguarda invece gli altri sottostanti ad oggi quello con volatilità implicita maggiore sembra essere SANDISK presente nel primo, mentre quello a volatilità minore (ma comunque molto alta) NVIDIA anch’esso presente nel primo. Motivo per cui in termini di volatilità implicita “complessiva” dei sottostanti penso si possano ritenere piuttosto simili ed equiparabili.
  • Barriere e Scadenza: il prodotto di Citigroup ha barriera 20% ma ha anche una scadenza di 4 anni mentre il secondo ha una barriera al 30% con scadenza 2,5 anni, quindi a livello probabilistico (intesa come probabilità che a scadenza un sottostante sia sotto barriera) direi che si equivalgono.    Tralasciando le differenze di sottostanti, a parità di condizioni viene da chiedersi cosa succederebbe tra due anni, quando mancherebbero sei mesi di vita al prodotto emesso da Barclays mentre quello di Citigroup avrebbe ancora due anni di vita residua. Possiamo solo ipotizzare lo scenario che il worst of sia almeno a -30%, perchè il prodotto di Barclays a giugno 2028 ha già il trigger autocall posto al 31% degli strike, per cui sarebbe già stato rimborsato nei mesi precedenti.  Se fosse così il Barclays avrebbe ancora l’autocall che ne sosterrebbe il prezzo mentre il Citigroup si troverebbe con il worst of a -70% nessuna cedola futura e una barriera posta al 33% sotto (worst of a 30 con barriera 20, dista un 33% dalla barriera e un 66% dal trigger cedola), con due anni di vita residua e una volatilità così elevata il prodotto quoterebbe in area 60-70 al massimo.  Se non volessi tenere duro sul primo per non rischiare la scommessa a scadenza potrei dunque sempre effettuare uno switch da quello di Barclays a quello di Citigroup con vantaggio. Detto ciò solo questa riflessione mi fa preferire il certificato di Barclays a quello di Citygroup.
  • Autocall: il primo prodotto ce l’ha dopo 6 mesi e scende lentamente dell’ 1% mese mentre il secondo già dalla prima rilevazione al 100% che scende poi del 3%, fattore che contribuisce a dare maggiore resilienza al secondo, come già ampiamente spiegato nel punto precedente.
  • Rendimento cedolare: il Barclays ingloba un rendimento maggiore 2,5% contro il 2,09%.
  • Rendimento potenziale annualizzato a scadenza: vince ancora il Barclays con un rendimento potenziale del 30% contro il 28,20% del prodotto emesso da Citigroup (tenuto conto che il primo si compra a 930 nel momento in cui scrivo).
  • Rendimento potenziale annualizzato in caso di rimborso alla prima rilevazione autocall: solo in questo caso vince il prodotto di Citigroup con un 42% annualizzato contro al secondo che invece se dovesse arrivare a dicembre non renderebbe mai più del suo flusso cedolare (30% annuo).

Conclusioni: con 4 sottostanti volatili e vicini ai massimi difficile ipotizzare di vederli tutti e 4 saliti, per cui senza ombra di dubbio il nostro preferito è il certificato su Barclays, rende di più e ha uno step down che parte da subito e che scende del 3% al mese che lo rende sicuramente più resiliente di quello di Citigroup che ha già dimostrato la sua fragilità quando ancora deve fare strike!!

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Alla prossima,

Giovanni Borsi e Vito Morreale