Tutti a dare per certo che i tassi sarebbero calati, e così è stato almeno per quanto riguarda i tassi ufficiali della BCE, scesi dal massimo toccato a giugno 2024 pari al 4.15% all’attuale 2.50%; peccato che l’avidità porti ad investire sulle obbligazioni lunghe così da lucrare sulla loro reattività nel prezzo qualora i tassi fossero scesi anche sulle scadenze lunghe, cosa data troppo facilmente per scontata dagli investitori.

Guarda caso hanno cominciato a proliferare le nuove emissioni di certificati che hanno come unico sottostante un’obbligazione a 50 anni, poco cambia che sia un bond francese, tedesco o belga.

Ovviamente questi certificati sono stati venduti senza evidenziarne i rischi, bastava dire cedole garantite che i polli arrivavano a frotte pensando che fosse un investimento privo di rischi in una fase in cui si parlava solo di calo dei tassi.

Ma così non è stato, questo l’andamento dell’OAT 2072 francese che proprio in settimana ha toccato i minimi degli ultimi 12 mesi (minimi di prezzo significa che il rendimento dell’obbligazione è salito)

 

Non che mi sia mai interessato al riguardo, io non sono solito investire in obbligazioni lunghe, e, quando ho cavalcato il ribasso dei tassi, ho al massimo comprato certificati con sottostante il ProShares Ultra20+Year Treasury che mi hanno pagato 1,417% mese (codice Isin CH1381829295) e che ho venduto tranquillamente a 1000 (e che potrei vendere ancora a 1000) come ho visto che era cambiato lo scenario.

Una cosa è investire con protezione e una cosa è dare per certo un rendimento del 7.9% (sono garantite solo le cedole) su un certificato senza alcuna protezione come il CH1369849406, che a scadenza ti consegna l’attività sottostante: di fatto a fronte del rischio che si prende all’investitore viene offerto al massimo un 7,9%!!

Nessuno ha detto all’investitore che, se l’obbligazione fosse salita da 38 a 50 (come sarebbe potuto accadere se i tassi sulla curva lunga fossero calati) l’investitore si sarebbe dovuto accontentare del 7,9% (invece di oltre il 30%) e che, se invece fosse scesa a 29 (come vale ora) ci si potrebbe trovare a scadenza in mano un’obbligazione che vale ben il 24% in meno.

La cosa che più mi dà fastidio è che poi mi arrivano le richieste di aiuto, ovviamente quando il certificato vale 800 (-20% con una sola cedola incassata) ed io francamente posso solo dire: ma per quale ragione lo hai comprato?  Rendimento misero e zero protezioni, un’autentica follia.

Ovviamente mi è stato girato il messaggio di chi lo aveva consigliato che sosteneva: “nell’ipotesi negativa (rialzo dei tassi) ci troveremo in mano un bond governativo ad un prezzo più basso rispetto all’acquisto (il che non credo) ma che si dovrà apprezzare per forza, ben prima del 2072. Anche perché prima o poi i tassi caleranno.”

Aldilà che molti degli investitori non saranno più in vita nel 2072 un’affermazione del genere la dice lunga sulla pericolosità di certe frasi.

È come se io dicessi all’investitore che mi scrive perché ha paura di un certificato su Coinbase: beh non preoccuparti che prima o poi le cripto risaliranno e di conseguenza anche Coinbase, e se il certificato scade a 500 basta che ti compri le azioni Coinbase coi soldi del rimborso e aspetti che vedrai che prima o poi, prima del 2072 le azioni risaliranno.

La verità è che gli Emittenti hanno fatto affari d’oro scaricando il rischio di queste obbligazioni sulla pelle dell’investitore: come?

Semplicemente vendendo un put alla scadenza del certificato sull’obbligazione sottostante e incassando molto di più del rendimento offerto (se offrivano il 7% incassavano almeno il 10-12%): in questo modo se l’obbligazione fosse scesa avrebbero scaricato le obbligazioni al povero malcapitato investitore, e se l’obbligazione fosse salita avrebbero potuto beneficiare di tutto il rialzo dell’obbligazione pagando le due cedole all’investitore.

Nessun investitore si è chiesto come mai il prodotto fosse diventato così di moda, l’ultimo emesso in casa Leonteq, codice isin CH1409723553, emesso solo due settimane fa, ha scambiato 400k il primo giorno di quotazione a 1000 ed ora vale già 933, ma l’investitore capisce qualcosa? Accetta un 6.75% annuo con un sottostante così rischioso?  Follia pura, quando sul mercato ci sono prodotti che offrono di più e sono quasi certi: ad esempio con Intesa unico sottostante c’è un certificato con barriera a 1.44€ che rende un 8%, e se Banca Intesa dovesse andare a 1.40€ penso che la vostra obbligazione si sia sfasciata ma probabilmente anche lo stesso Emittente che l’ha emessa.

Se sei un investitore che ha investito in questi certificati denominati FIXED COUPON CONVERTIBLE devi sapere

  • Che hai investito in obbligazioni a 50 anni
  • Hai messo un tappo massimo al tuo rendimento al 7,9%

Dal punto di vista del rapporto rischio-rendimento hai fatto un’autentica follia, se ti va bene un 7.9% di rendimento significa che hai propensione al rischio bassa, ma se investi in obbligazioni ipervolatili a 50 anni significa che hai una propensione al rischio alta.

Sia nel primo che nel secondo caso potrei avere la soluzione per migliorare decisamente i tuoi investimenti:

  • Se ti va bene un 7-8% all’anno posso trovarti prodotti con un rischio decisamente contenuto, quasi vicino allo zero (non dico certo perché non c’è certezza se non negli arbitraggi)
  • Se invece va bene rischiare su sottostanti che siano volatili come questi bond il rendimento atteso può anche essere raddoppiato facilmente (andando pure a ridurre i rischi)

 

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