Una delle sottigliezze più importanti ed utili da acquisire quando si parla di certificati è la capacità di saper analizzare correttamente tutte le caratteristiche di un certificato con l’obiettivo di ottenere una buona comprensione di come i prezzi potrebbero reagire alle sue variabili principali.

In sintesi, avere la “percezione” corretta del rapporto rischio/rendimento.

Noi di GB Investing riteniamo che per valutare la bontà di una struttura esistano due possibilità:

  • quella di fare analisi basate su simulazioni matematico/statistiche molto complesse; strada sicuramente ostica se non impossibile anche per l’investitore medio/alto.
  • quella più rapida ma altrettanto efficiente, il confronto con strutture più o meno similari presenti sul mercato; a tutti gli effetti un’arte che richiede esperienza ma che con il giusto impegno può essere acquisita da ognuno di noi nel tempo.

Veniamo adesso al certificato della settimana, è stato oggetto di diverse conversazioni, dovute che spesso sono stati chiesti dei chiarimenti su come si arriva a parlare di certi rendimenti.

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IL CERTIFICATO DELLA SETTIMANA: DE000VJ7JR96

Questa settimana abbiamo scelto un prodotto emesso a febbraio e con scadenza residua di 10 mesi circa.

 

Il prodotto offre un rendimento cedolare misero dello 0,45% al mese condizionato al trigger cedola 60%, barriera capitale a scadenza di tipo europeo posta anch’essa al 60%.

Ottima struttura autocall che parte da agosto con trigger 95% per poi scendere rapidamente del 5% al mese, il mix aggressivo-difensivo che prediligiamo e che ha più volte dimostrato di contribuire alla frenata dei prezzi in caso di moderata discesa di qualche sottostante.

In questo modo, nel momento in cui scrivo, si dovrebbero prendere almeno 3 cedole dello 0.45% prima di un’ipotetico rimborso ad agosto (in questo momento altamente probabile per via che il worst of (Commerzbank) è a +11% da strike (+8% se togliamo il dividendo che verrà pagato il 21 maggio) e a +16% dai prezzi dell’autocall di agosto, +21% dal prezzo dell’autocall di inizio settembre, +26% dai prezzi dell’autocall di inizio ottobre,

Tutti i sottostanti sono sopra strike, ed il più volatile (Novo Nordisk)  e rischioso (visti i movimenti dell’ultimo anno) è il best of a +24% da strike..

Penso siano evidenti i motivi per cui riteniamo sia un prodotto interessante.

  • lo si prende sotto a 95 ed è questo che lo rende estremamente appetibile.
  • ha alte probabilità di rimborso anticipato per un rendimento massimo superiore al 25% su base annua (in caso di rimborso anticipato ad agosto)
  • il rendimento minimo in caso arrivi a scadenza senza andare sotto barriera è del 12%

Un bravo investitore dovrebbe in primis sapere quanto potrà rendere il certificato, evitando di fare il classico commento senza ragionare: “rendimento scarso, non c’è di meglio di uno 0,45% al mese?”

In primis se ragioniamo in modo positivo (ossia dando per scontato che il certificato non vada sotto barriera) dobbiamo considerare il rendimento minimo ed il rendimento massimo, per poi passare alle probabilità che si verifichi l’evento A, B o C.


Come si può intuire si parte già con buone probabilità di ottenere il rimborso già alla prima data utile (c’è un margine del 13% circa già considerato il dividendo di Commerzbank) e se anche si dovesse andare avanti resta un buon rendimento almeno sino a ottobre novembre (diciamo sopra ai nostri standard) e le probabilità di autocall sono decisamente superiori, visto che i titoli dovrebbero perdere quasi il 30% dai prezzi attuali.

Molti poi non sanno calcolare l’eventuale prezzo del certificato qualora fallisse l’autocall ad agosto, supponiamo che il worst of sia a -10% da strike (ossia ha perso il 20% dai prezzi attuali) e siamo al 3 agosto, il certificato non rimborsa ma ha l’autocall che il mese dopo sarebbe al 90% per cui il suo prezzo potrebbe comunque ancora valere circa 95 in quanto garantirebbe un mega utile in un mese a prezzi fermi (5.45 punti su 95) pari al 67% annuo e un rendimento a scadenza (7 cedole residue) pari a  8.15 punti (14.77% annuo), per cui probabilmente varrà anche più di 95 avendo l’autocall attiva e con step down del 5% al mese.

Un possibile concorrente potrebbe essere il XS3189072187 che costa un pò di più ma ha l’appeal del possibile rimborso anticipato già il 21 maggio 2026 (data di stacco del dividendo di 0,19€ di Intesa, che è il worst of del certificato): anche in questo caso occorre andare a vedere rendimento minimo e massimo, il certificato ha cedola trimestrale dell’1,5% (che è poco di più di uno 0,45% mese) e un rendimento a scadenza (qualora fallisse le autocall precedenti) dell’8,36% su base annua e ha uno step down del 2,5% ogni tre mesi (contro il 5% al mese del certificato della settimana).

In questo caso se togliamo 0,19€ del dividendo alla quotazione di Intesa siamo proprio intorno al prezzo del trigger autocall del 21 maggio, direi una bella scommessa, a fronte di un super rendimento in caso venga centrata l’autocall (6 punti in una settimana per un rendimento annuo a tripla cifra) si rischia di vedere il prezzo scendere di circa lo stesso importo e rimanere incastrati per oltre 2 anni) per cui è più un’operazione di trading (rialzista su Intesa) che di investimento.

Se ipotizzassimo anche in questo caso una perdita del 20% del worst of in 3 mesi ci troveremmo con il worst of a -20% con un autocall al 97.5% che è troppo lonatna per sostenere i prezzi, così come una scadenza a novembre 2028 al 60% con altri 2 dividendi da staccare; con un rendimento cedolare del 6% annuo facilmente vedremmo il prodotto navigare ben sotto i 90 punti, anzi forse più vicino agli 80 che ai 90 punti.

Magari la matematica tende a disorientarvi ma è una scienza esatta.

Non stiamo parlando di previsioni di Vito, Biagio o Giovanni, ma di prezzi, rendimenti e calcolo delle probabilità, magari farò anch’io la scommessa sul rimborso del 187 con Intesa worst of, ma come vedete sto parlando di scommessa (magari abbinata al reverse bonus cap su Intesa emesso da Unicredit che scade tra un mese, barriera rischiosissima (ma c’è il dividendo di Intesa che aiuta molto) a 6,4194€ e rendimento potenziale di oltre il 5% in un mese; ma questa sono operazioni da trader navigato, di hedging etc etc, mentre il certificato della settimana mi viene quasi voglia di metterlo nella TOP3 come top prudente, non lo faccio solo perché molti non lo capirebbero, ma per me questo certificato rappresenta il perfetto connubio tra protezione e rendimento, un po’ come quando ho preso alcuni certificati su indici, non li ho presi certo per portarli a scadenza ma solo per beneficiare dell’eventuale extra rendimento che offrivano (abbinato alla protezione tipica di un certificato su indici).

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Alla prossima,

Giovanni Borsi e Vito Morreale