16 Dicembre 2023 News

Il 2023 si avvia ad essere un anno record per le principali piazze borsistiche mondiali, con performance stellari, SP500 +25%, l’indice tedesco + 20%, Cac40 +15%, un anno decisamente positivo per tantissimi assets finanziari anche decorrelati tra di loro, basti pensare ai recenti massimi dell’oro che in passato fungeva da bene rifugio nei casi di ribassi azionari.

Il nostro indice da anni bistrattato e dimenticato dagli operatori, sta per chiudere con +30%, meglio di noi ha fatto solo il NASDAQ con un +42%, nel quale però le performance dipendono in larghissima parte dai BIG 7 che hanno ampiamente beneficiato del boost legato all’intelligenza artificiale.

Tutto questo a dispetto delle previsioni della maggior parte degli operatori che pronosticavano un 2023 difficile e complesso in scia ad un pesante e negativo 2022.

Gli stessi operatori piuttosto che ammettere di aver preso una sonora cantonata stanno spostando in là le previsioni, ovviamente per riuscire a beccare una previsione, e quando finalmente arriverà il ribasso tutti a scrivere che vi avevano avvisati in anticipo, che i segnali di una colossale bolla erano chiari, che i valori non rispecchiano l’economia reale etc ecc, prima o poi ci beccheranno, del resto anche un orologio rotto segna l’orario corretto 2 volte al giorno!

Io credo che il 2024 sarà un anno completamente diverso da quello che volge al termine, un anno caratterizzato da volatilità in aumento e qualche scossone sui mercati finanziari, le performance eccezionali del 2023 sui certificati d’investimento saranno difficilmente replicabili, su alcuni sottostanti negli ultimi mesi abbiamo
assistito ad una vera e propria “risurrezione finanziaria”, opportunità che andrebbero studiate per comprendere gli errori commessi e sfruttate più per chiudere l’investimento piuttosto che pavoneggiarsi dopo un -50-60%!

Passando ad un’analisi grafica dei maggiori indici internazionali, possiamo notare che l’indice tecnologico per eccellenza il NASDAQ, ha rotto i massimi registrati a novembre 2021 e che un consolidamento su questi valori sarebbe auspicabile dopo il rally delle ultime 7 settimane ininterrotte di rialzo, gli oscillatori sono appena
entrati in ipercomprato ed ulteriori salite senza alcuna correzione oltre ad essere improbabili sarebbero anche di non facile gestione.

L’indice tedesco che sembrava quello meno forte ha rotto a rialzo i precedenti massimi assoluti, chiudendo tuttavia sui minimi settimanali, appesantito dalle prese di profitto in occasione delle scadenze tecniche.

Salutare un test in area 16300 punti.

Situazione speculare sul nostro indice, la chiusura settimanale registra un pericoloso Doji, frutto delle vendite sui titoli azionari nell’ultima ottava di Borsa, a significare che la fase rialzista sembra aver bisogno di nuovi stimoli o news positive per sostenere la crescita, il trend di fondo resta forte e solido e per ora non si
intravedono nubi all’orizzonte, tuttavia proprio le scadenze delle 4 streghe in passato hanno coinciso con punti di inversione, per cui il consiglio è di operare con la massima prudenza, alleggerendo posizioni in portafoglio e diminuendo la duration.

Buon 2024

Biagio Spinelli