27 Novembre 2023 Borsino

Prossimi ai massimi dell’anno (oltre ai dividendi) 

 

Settimana leggermente negativa (-0,22%) quella conclusa a Piazza Affari come ovvio che ci si dovesse attendere vista la corsa al rialzo delle ultime tre settimane senza colpo ferire. Il MIB40 staziona ad un punto percentuale circa dai massimi dell’anno e considerando che siamo ormai al fotofinish di un anno strepitoso, è abbastanza presumibile che la festa non dovrebbe essere rovinata e i 30.000 dovrebbero essere il target minimo per tante ragioni, prima tra tutte il coronamento di un traguardo storico. A ben vedere dovrebbe corrispondere al massimo storico secondo il conteggio total return, cioè considerando i dividendi elargiti dalle società a maggior capitalizzazione che hanno composto nel tempo il MIB40 (esteso, perchè in origine era MIB30). La grande sfida è ipotizzare quali scenari si prospettano per il prossimo 2024 dato che molti elementi depongono per un ridimensionamento delle quotazioni, specie per la sopravvalutazione dovuta alla moda dell’intelligenza artificiale che vede coinvolti pochi latifondisti del XXI Secolo dominare sulla scena della futuribilità economica mondiale. 

Questo scenario riporta alla memoria quanto successe con la dot.com mania e l’avvento di internet, ma come al solito si possono solo fare supposizioni e probabilmente si tratta di una perdita di tempo come il gioco Shangai, c’è un’interdipendenza delle mosse dei giocatori, le cui conseguenze e gli equilibri sono difficili da pronosticare. Poichè l’entusiasmo e la partecipazione che c’è nell’aria comincia ad essere significativa, la storia insegna che i mercati finanziari anticipano gli eventi economici ed essendo il sistema psicologicamente contro-intuitivo, le probabilità che il meglio sia alle spalle è maggiore rispetto allo scenario di continuazione, fatto salvo che si estremizzi la coda euforica come successe nel primo trimestre del 2000. 

Sostanzialmente, nella settimana non si sono viste particolari mosse di rilevanza tale da essere analizzate, fatte salve le prese di profitto delle azioni facente parte del settore bancario, con accentuazione di MPS per le dismissioni delle partecipazioni statali comunicate in settimana, peraltro notizia risaputa da tempo. Interessante il continuo miglioramento dei massimi storici da parte del titolo Ferrari che lemme lemme raggiunge la quotazione dei 336 euro, aggiornando i suoi massimi storici, grazie alle prospettive di crescita e reddituali del gioiello emblema mondiale Made in Italy. Schizofrenico l’andamento del petrolio che si muove in su e in giù in continua contraddizione di trend repentini con oscillazioni oltre il 6% nella stessa settimana, mentre l’oro veleggia intorno all’area dei 2.000$  così come l’Euro/$ intorno a 1,094 e il Bitcoin ritesta la resistenza di 38.000$.     

 

Per rimanere aggiornato puoi sempre seguirci anche sui canali Instagram, Facebook e LinkedIn o iscriverti alla newsletter ottenendo diversi servizi in omaggio.

VOGLIO ISCRIVERMI ALLA NEWSLETTER