11 Dicembre 2023 Borsino

Piazza Affari irrefrenabile oltre i 30.000 (+1,60%)

 

Cosa frenerà quest’impeto rialzista nessuno lo può prevedere, tanto quanto nessuno avrebbe mai fatto questo pronostico per il 2023, anzi addirittura, al contrario tutti a prodigarsi per sfornare previsioni totalmente disattese nei fatti. Questa considerazione deve portare a fare una considerazione molto importante, cioè che se ci si imbatte in previsioni sui mercati finanziari è addirittura controproducente perchè trasforma la pia illusione di saper tracciare la linea da seguire per il futuro dei mercati sbattendo il muso  contro un muro invalicabile e perdendo solo soldi ed opportunità. Il quadro della situazione adesso, fine anno 2023 ha almeno un’evidente situazione di vantaggio probabilistico rispetto al passato: l’asset obbligazionario rende decentemente senza se e senza ma. 

Pertanto, questo punto fermo su cui calare l’asso è sicuramente da tenere in considerazione nella suddivisione del proprio portafoglio, mentre occorre prestare molta attenzione a non farsi infatuare dai risultati stellari che l’azionario ha donato in via straordinaria e difficilmente replicabile. Il difetto, se si vuol cercare il pelo nell’uovo di questa cavalcata azionaria è da individuare  nella ristretta cerchia di titoli che hanno beneficiato più della media degli indici di appartenenza e le storpiature delle relative performance, dovute essenzialmente al confluire dei capitali sugli strumenti replicanti, quali etf e fondi, obbligati per statuto, a comprare sempre e solo i principali in ordine di capitalizzazione. Questo fenomeno, che ormai va avanti da diversi anni e tende ad ampliarsi quanto più sorgono nuove mode del momento, in qualche modo dovrà ridimensionarsi e trovare un riequilibrio, ma nessuno sa quando e in che misura, basti pensare a quanti fiumi d’inchiostro sono stati versati per allertare la bomba derivati mondiale su cui poggiano i mercati finanziari. 

Settimana prossima ci saranno in agenda dati ad impatto significativo, ma difficilmente turberanno il tranquillo rialzo che perdura da oltre 5 settimane, se ne riparlerà nel prossimo primo trimestre del nuovo anno, la sfida sarà quella di non cadere in qualche spirale ribassista violenta ed inattesa. Eppure, se a qualcosa può servire la probabilità, a queste quotazioni non si può di certo pensare che il rapporto rischio/ rendimento sia favorevole per comprare, piuttosto è auspicabile un sano ritracciamento al fine di non incorrere in eccessi che al rialzo lascerebbero con ogni probabilità i più avidi con il cerino in mano. Petrolio riprende i 71$, Oro regge sopra i 2.000$, Euro/$ staziona in area 1,075 mentre il Bitcoin a cavallo dei 44.000$.     

 

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