Nonostante le numerose autocall abbiano generato tanta liquidità nei portafogli di chi ci segue nel mese di febbraio siamo stati molto cauti ed abbiamo evitato di continuare a reinvestire immediatamente quanto ci veniva rimborsato o le vendite fatte per eliminare Stellantis dai portafogli.

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Ma su due idee eravamo decisamente convinti e chi ci ha seguito non può non esserne soddisfatto.

Mentre sul web tutti si buttavano unicamente sui certificati sugli indici non ci siamo fatti incantare dai rendimenti, anche se interessanti per essere su indici, ed abbiamo preferito parcheggiare su scadenza 3 mesi a rendimenti superiori (e francamente con rischi minori nonostante le barriere fossero più vicine (30% circa)

Parlo dei due certificati sull’oil scovati grazie al nostro potentissimo software:

DE000UM4M7P2 emesso da UBS con scadenza ad inizio maggio, comprato a 1000.88 che garantiva un 3,5% in tre mesi per cui molto meno rischioso di un qualsiasi indice.

XS2782352111 emesso da Bnp Paribas con scadenza fine maggio, quasi la fotocopia del precedente che rimborserà 103.85 a fine maggio che ancora nei giorni scorsi si comprava appena sopra a 100.

 

Ma oltre a cavalcare il tema dell’oil su scadenza vicina, anche la decisione di entrare velocemente sui due certificati emessi da Marex e Vontobel sui titoli legati all’argento è stata un’idea decisamente vincente

IT0006773763 emesso da Marex all’1.75% mese preso a 995 e già volato in area 1030

DE000VJFCC3 emesso da Vontobel all’1.69% mese e venduto prima ancora di incassare la prima cedola a 104.10 quando già inglobava quasi totalmente le prime 3 cedole

 

Anche nella chat pubblica hanno prevalso questi prodotti, nonché abbiamo cominciato ad inserire qualche reverse per mantenere bilanciato il portafoglio.

 ANALISI, Q&A E PORTAFOGLIO MODELLO

I nostri abbonati hanno poi potuto beneficiare di un’autentica perla, una sorta di arbitraggio che potrebbe garantirci oltre il 10% in poco più di 3 mesi (ma con la quasi certezza di non perdere nulla), direi il modo giusto di recuperare la perdita di Stellantis senza aumentare il rischio o prendendo dei recovery stracarichi di commissioni implicite.

Peccato che nell’ultima top50 avevamo introdotto un prodotto molto accattivante sempre sul petrolio emesso da UBS, codice isin DE000UQ95ZR0 un express da 20% annuo, peccato che lunedì presumo sarà già incomprabile !!

Invece di abbandonare il prodotto certificates solo perché si è presi una bella scoppola su Stellantis, o peggio ancora pensare che sia meglio investire solo su indici, occorre invece pensare a come migliorarsi e rimanere lucidi nelle scelte.

Il mercato ora trova terreno fertile nel piazzare dei pessimi prodotti fixed con airbag a rendimenti bassi ma che ti danno l’illusione di non perdere praticamente mai, ma un prodotto allo 0.7% mese in emissione non lo prenderei mai, sono quelli che poi troviamo dopo mesi a 95 con tutti i titoli sopra strike (e sei stato fortunato se sono sopra strike) solo perché hanno scaricato le commissioni.

Addirittura si sono fatti certificati sugli indici con l’airbag !!  Come se sugli indici fosse necessario, non mi sembra ne sia mai saltato uno (almeno sugli indici principali)

Del resto non mi stupisco più di nulla, visto che c’è gente che non compra più neanche i certificati Leonteq per paura dell’Emittente (anche in questo caso non ne è mai saltato uno, neanche Smart Etn, pur avendo tutti gli altri Emittenti che volevano farlo fuori).

Se investite con la paura non siete investitori evoluti e soprattutto non sapete cosa state comprando a livello di rischio.

Certi rendimenti (bassi, sotto all’1% mese) si possono trovare facilmente (tipo i due citati sul petrolio) senza andare su scadenze sopra 18 mesi, e spesso possono avere anche possibili vantaggi che li rendono ben più attraenti: pensate a quelli che hanno comprato il JE00BLS36876 a gennaio a 99.40, sicuri di avere almeno 100 a febbraio (c’era l’incertezza solo sulle cedole, due cedole per un 2.9% complessivo), un rendimento del 7,2% annuo minimo ma con possibilità di ottenere anziché uno 0,6% in un mese di fare ben il 3,5% (come è stato, pari ad un 42% su base annua).

Questo è il nostro lavoro, trovare prodotti interessanti da condividere con i nostri abbonati, spiegarne le caratteristiche e confrontarli con altri prodotti simili, oppure fare il percorso inverso, il nostro abbonato ci dice cosa vuol comprare e noi gli commentiamo il prodotto e se ce ne sono dei migliori con quelle caratteristiche lo educhiamo al confronto.

Una grande attività di formazione, un grande lavoro di squadra

Vi ricordate il certificato su Porsche XS2394967173  che se fosse andato male rimborsava 1000 e che se fosse andato bene avrebbe pagato la media delle performance dei 3 titoli del paniere? Ebbene questo certificato fu rimborsato quasi a 1400 (un 36% in poco più di 3 mesi) e ci fu un noto gruppo su Facebook che ebbe il coraggio di criticarlo !!!

Ora abbiamo a disposizione un’operazione simile, se va male si fa pari, se va bene si guadagna un 10% in 3 mesi (40% su base annua), ma stavolta rimarrà circoscritta ai nostri abbonati.

Se sei indeciso se sottoscrivere o meno un nostro abbonamento forse non c’è mai stata occasione migliore di questa.

 

 


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Alla prossima,

Giovanni Borsi e Vito Morreale